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10-07-2013, 03:45
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 10-07-2013, 16:38 da dido.)
Mi affido a voi gentili signori per questo mio problema.
La barca è in ferrocemento un odieux 32 presa 3 anni fa, l'anno scorso ho portata la carena quasi a cemento dopo aver carteggiato e poi passato epossidica e antivegetativa Oggi dopo averla tirata in secca mi accorgo che l'epossidica e antivegetativa si staccavano facilmente quasi a lastre intere.
Il quesito è che tipo di epossidica e antivegetativa mi consigliate?
Appena posso allego foto
Ringraziando anticipatamente a quanti di voi risponderete vi invio un cordiale buon vento!
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Non so quanti possano risponderti, qui da noi. Il ferrocemento è veramente poco utilizzato in europa e in italia ancora meno... se io fossi in te, proverei a cercare forum neo-zelandesi, o americani...
In alternativa, proverei direttamente a contattare i produttori delle resine.
Provo a fare una valutazione spannometrica: se l'epossidica si stacca a lastre intere, penso sia un chiaro problema di incompatibilità chimica epossidica (progettata pensando principalmente ad un supporto plastico) e cemento. Per di più in acqua salata. Io proverei anche (e non è uno scherzo...) a studiarmi bene i prodotti di edilizia per la finitura e protezione del cemento armato in ambiti aggressivi (acidi, salini, ecc.).
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Sull'adriatico (uno sicuro a Pescara) c'erano cantieri che costruivano pescherecci in ferrocemento e penso che la problematica sia la stessa.
Purtroppo non ho recapiti da fornire.
Antonio Giovannelli
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Mi ricordo che l'architetto Foschi aveva seguito la costruzione di alcune barche in ferro cemento e che in alcuni articoli su Bolina di parecchi anni orsono, faceva cenno ad un cantiere sull'adriatico (mi pare che si chiamasse Perinetti).
Prova a telefonare direttamente all'arch. Foschi è una persona molto cordiale e disponibile.
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Da ex studente geometra.
Non credo ad un problema di incompatibilità epossidica-cemento,
quanto ad un problema di incompatibilità cemento-acqua.
Se notate bene, in quelle case dove ci sono infiltrazioni,si formano delle colature e/o stalattiti biancastre (aragonite),
quello non è altro che il cemento del calcestruzzo, che si stà sciogliendo.
Dell'impasto resta solo la sabbia ed i muri si briciolano facilmente.
Nel caso del ferrocemento, se si rompe la pellicola impermeabile e l'acqua và a contatto del cemento, succede quell'effetto sopra descritto e lo strato di resina si foglia.
Quanto scritto sopra, non è la legge, ma solo un personale punto di vista.
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10-07-2013, 17:54
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 10-07-2013, 18:02 da Nap.)
Ferretti negli anni 80' fece una serie di barche a vela, delle vere tinozze, si chiamavano Altura booh?
Una cosa la ricordo bene, un mio amico ne aveva una e nel 91 la tirò su per fare l'antivegetativa, l'aiutavo ...... un disastro, la chiglia lunga non poteva essere trattata.
Col trapano facemmo dei buchi l'acqua usciva a rivoli.
Cosa voglio dire che il cemento si impregna di acqua ed è peggio dell'osmosi.
Non ricordo bene .... penso che la soluzione sia portare tutto a cemento, lo scafo deve poi asciugare per almeno 4-5 mesi caldi. Lavare bene tutte le settimane con acqua dolce, poi misurare l'umidità ....... se rientra nei valori, dopo puoi iniziare i cicli di trattamento.
Questo Odieux, quanti anni ha? A occhio e croce ne deve avere molti (30/40).
Giorgio potrà darti consigli buoni.
Giorgio c'è un caso disperatooooo! 
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10-07-2013, 21:10
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 10-07-2013, 23:35 da dido.)
vi ringrazio delle risposte mi piacerebbe inserire alcune foto ma sia in pdf e sia i jpeg non riesco ad inserirle
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Temasek e Nap hanno probabilmente ragione, ma se la barca è
ancora tutta un pezzo dopo tanti anni forse il problema
è di altra origine.
L'epossidica (o altro) per poter aderire ha bisogno
sicuramente di un substrato asciutto e privo
di morchie varie. 'portato quasi' cosa vuol dire?
c'era sotto qualche resto di materiale non compatibile
con l'epossidica?
fatti coraggio, ti aspetta un inverno laborioso, ma non
disperare!
e incab!
Timore di vita frugale induce molti a vita piena di timore.
(Porfirio)
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Un amico possiede un Sanson Marine di 15 metri in F C con il quale ha navigato fino alle lofoten svernando tra i ghiacci della Norvegia senza problemi. Certo un po' di manutenzione e' indispensabile ,e a volte gli ho portato del cemento della Sica francese per riparazioni o modifiche . Ora e' a Monfalcone e appena lo rintraccio gli chiedo lumi sui tuoi problemi anche se credo nn abbia mai avuto il problema dell'antivegetativa se non il suo costo.
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Ancora grazie per la vostra partecipazione,ieri ho avuto la fortuna di incontrare una persona che lavorava alla naval adriatica a pescara, cantiere che realizzava barche e pescherecci in ferrocemento e mi raccontava che essendo il cemento molto assorbente davano un ciclo di epossidica rossa ( a dire il vero mi ha detto tutti i nomi ma non me li ricordo) appena potevano. Visto che la mia barca presenta ancora delle zone dove si vede il rosso pallido e altre solo cemento secondo questo signore lo scafo non e mai stato portato a zero e che quel rosso appartiene al primo ciclo di epossidica. Secondo lui come gia avete suggerito voi l acquastop che si stacca a lastre e stata data uando la carena era ancora umida e quindisicuramente mi aspettera un inverno in secca e asciutto o espero vivamente questa ipotesi che l acquastop non abbia legato con quel poco di rimasuglio dei vecchi cicli
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l'impasto di cemento può essere trattato per diventare impermeabile e ricevere poi l'AV
il problema fondamentale è asciugare
è però vero che ci sono resine specifiche per l'edilizia, che possono essere applicate su superficie umide, ma è sempre meglio far asciugare correttamente, applicare una resina idonea per cemento e poi AV
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Citazione:epeter ha scritto:
Non so quanti possano risponderti, qui da noi. Il ferrocemento è veramente poco utilizzato in europa e in italia ancora meno... se io fossi in te, proverei a cercare forum neo-zelandesi, o americani...
In alternativa, proverei direttamente a contattare i produttori delle resine.
Provo a fare una valutazione spannometrica: se l'epossidica si stacca a lastre intere, penso sia un chiaro problema di incompatibilità chimica epossidica (progettata pensando principalmente ad un supporto plastico) e cemento. Per di più in acqua salata. Io proverei anche (e non è uno scherzo...) a studiarmi bene i prodotti di edilizia per la finitura e protezione del cemento armato in ambiti aggressivi (acidi, salini, ecc.).
quoto; se su google scrivi 'ferrocement boat', scopri un mondo di gente che naviga con queste barche.
Intanto leggi qui:
http://www.fao.org/docrep/003/v9468e/v9468e0b.htm
se necessita un aiuto con l' albionica lingua, non esitare a chiedere...
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Per trattare il cemento da umido si può trattarlo per renderlo impermeabile con del cemento osmotico,questo tipo di cemento si applica a pennello in più mani.Nell'edilizia si usa sopratutto in ambienti umidi e/o per vasche, io l'ho usato per impermeabilizzare un laghetto con ottimi risultati.Una volta asciutto si può trattare.
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