Batteria LiFePO4 economiche su Aliexpress
#1
Ciao a tutti, ho visto su alibexpress delle batterie: LiFePO4  bloothoot da 300 AH, od altri amperaggi, che sembrano nautiche con tutti i crismi ad un costo di 290 €. consegnate in Italia. Ce ne sono varie marche e modelli, sempre a poco più che 1 €/AH., quando normalmente dal rivenditore in Italia il prezzo sarà dai 3 ai 5 €/AH.
Saranno affidabili o va a fuoco la barca??
Qualcuno le ha provate?
Qualcuno ne sa??

Nel caso questo si sarà già detto. e riguarda tutte le batterie Litio, per caricarle, ammesso che i caricabatteria abbia la giusta tensione, ci va qualche aggeggio che stoppi la carica quando hanno raggiunto il livello??

Link per es:
.
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#2
O addirittura 4 continuando a cercare, 4 celle unite 3,5 V 320 Ah., queste senza BT a 215 €. consegnate.
Saranno un buun affare?
Meglio 4 da 3,2V in serie o una da 12V, a parità di AH finale???

.
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#3
Francamente non mi fiderei, un conto possono essere differenze di prezzo dovute al marchio e quindi variazioni intorno al 10-15% ma se una batteria da 100Ah di marca costa 1000 euro, vedi mastervolt, Victron o NDS, una che costa 4-500 euro gia mi fa storcere il naso, se poi la differenza è superiore, non le guardo nemmeno.
Non credo che possano esserci differenze abissali a parità di qualità e soprattutto sicurezza
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#4
Io sono meno scettico di Danilo, anche se non prenderei mai una batteria "all-in-one" senza sapere cosa ci hanno messo dentro.

Su AliExpress si trovano marche premium per le celle (per es. WINSTON, CATL, EVE, Liitokala) ed anche per i BMS il risparmio c'è ma è sicuramente inferiore a quello indicato
Detto questo, bisogna considerare che il BMS è fondamentale ed è la componente determinante per la sicurezza, visto che sta al BMS gestire:
- bilanciamento
- carica/scarica eccessiva (V, A e Ah)
- gestione delle temperature in carica e scarica

Ulteriore complessità è data dall'installazione del banco in barca, visto che non mi sembra siano ancora state emanate delle "regole di buon senso" per l'installazione.
In altra discussione vedrai anche che per barche omologate CE perderai l'omologazione, visto che è già stata emanata un'interpretazione normativa che considera questa modifica come sostanziale.

Abbiamo la fortuna di avere l'AdV Maema che è un tecnico del settore e i leggendo i suoi interventi ti puoi fare un'ottima cultura in materia.
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#5
con le batterie che uso di solito (quelle ordinarie) non è successo mai nulla e mi sono bastate in crociera senza correre acun rischio
l'erba più verde è la mia
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#6
(15-01-2026, 18:57)clavy Ha scritto: Io sono meno scettico di Danilo, anche se non prenderei mai una batteria "all-in-one" senza sapere cosa ci hanno messo dentro.

Su AliExpress si trovano marche premium per le celle (per es. WINSTON, CATL, EVE, Liitokala) ed anche per i BMS il risparmio c'è ma è sicuramente inferiore a quello indicato
Detto questo, bisogna considerare che il BMS è fondamentale ed è la componente determinante per la sicurezza, visto che sta al BMS gestire:
- bilanciamento
- carica/scarica eccessiva (V, A e Ah)
- gestione delle temperature in carica e scarica

Ulteriore complessità è data dall'installazione del banco in barca, visto che non mi sembra siano ancora state emanate delle "regole di buon senso" per l'installazione.
In altra discussione vedrai anche che per barche omologate CE perderai l'omologazione, visto che è già stata emanata un'interpretazione normativa che considera questa modifica come sostanziale.

Abbiamo la fortuna di avere l'AdV Maema che è un tecnico del settore e i leggendo i suoi interventi ti puoi fare un'ottima cultura in materia.

Se mi chiamate rispondo,
recentemente le norme UNI riguardo gli impianti di bordo sotto i 24mt, hanno inglobato una norma che circolava già sulle batterie litio indicata anche dal RINA, la 23625 " Small craft — Lithium-ion batteries", e devo dire che i requisiti indicati sono condivisibili.
Riguardo le batterie litio specifica al punto 4.6:  Batteries shall meet the requirements of IEC 62619 and IEC 62620.
nella versione italiana era scritto così "Si raccomanda di utilizzare solo celle costruite secondo gli standard internazionali riconosciuti, come IEC 62619 e IEC 62620".
Alcune batterie in giro hanno questi requisiti; 
sulle altre attenti, perchè dentro la batteria potresti trovarvi celle cilindriche, celle prismatiche o anche celle a "sacchetto".
Un altro punto della norma (che non manca di buon senso) indica che ovviamente deve esserci un BMS, va bene interno o esterno, ma attenzione deve essere in grado di comunicare stati di allarme, vedete sotto al punto 8.5 (dove LVE e LVC stanno per Low Voltage Event e Low Voltage CutOut).
8.5 LVE/LVC: The BMS shall protect the lithium-ion battery from an LVE by initiating a multistage LVC consisting of the following steps: — it shall provide an audible and/or visual alarm to the operator, clearly perceptible from the main helm position, that indicates that the SOC of the lithium-ion battery bank is approaching the low SOC threshold specified by the manufacturer; — ifthe operator fails to prevent the LVE, the BMS shall initiate the disconnection of non-essential electrical consumers; — if this does not prevent the LVE, the BMS shall disconnect all electrical loads.
La norma parla di allarme visibile e udibile anche dalla timoneria... non dell'allarme bluetooth sul telefonino. E se si pensa che in caso di disconnessione, a meno di impianti ridondanti l'imbarcazione è in black-out, metteteci magari del maltempo (visto che le sfighe non vengono mai da sole...)., pare giusto avere indicazioni Prima di trovarsi al buio.
Adesso non mi sparate,  a casa ho 15 + 15 Kw/h di batterie cinesi per il fotovoltaico, ma sono in uno stanzino isolato, e se i BMS si spengono entrambi passa la rete enel... 
In barca starei attento.

dimenticavo buon inizio anno,
M
L'ottimismo è solo carenza di informazioni...
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#7
Io ho comperato queste
.
Hanno magazzino a Milano e credo che siano prodotti di buona qualità utilizzati ormai da moltissimi utenti sia nella nautica sia negli impianti domestici.
Hanno un prezzo più elevato rispetto ad altri ma mi sento di consigliarli. Potete trovare molte recensioni in giro cercando Manyi
Mario
Ex Resolution, ora Albachiara
“La vera ignoranza non è la mancanza di conoscenza, ma il rifiuto di acquisirla”.
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#8
Ovviamente la batteria certificata è importante, ma resta il fatto che non la puoi semplicemente installare al posto della vecchia. 

Anche se non si incendia lei e funziona perfettamente,  consente correnti in entrata e in uscita talmente forti da distruggerti o incendiarti qualcos'altro (a partire dall'alternatore). Al costo per Ah va in realtà aggiunto il costo di un intervento significativo sull'impianto, almeno per la prima volta.
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#9
Mi sono andato a leggere le recensioni dei vari venditori, cercando sopratutto quelle negative, che sul totale sono poche. Pare che queste batterie siano fatte con celle usate smontate dalle betterie delle auto dismesse, e che la cosa si veda dai segni, ed in alcuni casi segnalano che siano arrivate gonfie. Invece alcuni lamentano che i collegamenti interni fra le varie celle e coi poli esterni siano fatti con piastrine o cavi inadeguati e a dir loro inaffidabili.
Per fortuna a parte la delusione nel vedersele arrivare visibilmente usate, nessuno di quelli letti ha mai denunciato malfunzionamenti o incendi, ciò non toglie che le recensioni negative siano veramente poche, che potrebbero far accettare il rischio considerando il prezzo.
Mi sa che, considerando anche che dovrei andare a far modifiche su un impianto che fuziona, al cambio continuerò con le AGM con cui mi sono sempre trovato bene.
Di sicuro non prendo in considerazione batterie blasonate a 4/5 €. AH, che mi sembra uno spreco, anche perchè il vano batteria ce l' ho già dimensionato e di risparmiare 10 o 20 kg, in sentina mi importa poco.
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#10
(16-01-2026, 11:19)fontma Ha scritto: Mi sono andato a leggere le recensioni dei  vari venditori, cercando sopratutto quelle negative, che sul totale sono poche. Pare che queste batterie siano fatte con celle usate smontate dalle betterie delle auto dismesse, e che la cosa si veda dai segni, ed in alcuni casi segnalano che siano arrivate gonfie.  Invece alcuni lamentano che i collegamenti interni fra le varie celle e coi poli esterni siano fatti con piastrine o cavi inadeguati e a dir loro inaffidabili.
Per fortuna a parte la delusione nel vedersele arrivare visibilmente usate, nessuno di quelli letti ha mai denunciato malfunzionamenti o incendi, ciò non toglie che le recensioni negative siano veramente poche, che potrebbero far accettare il rischio considerando il prezzo.
Mi sa che, considerando anche che dovrei andare a far modifiche su un impianto che fuziona,  al cambio continuerò con le AGM con cui mi sono sempre trovato bene.
Di sicuro non prendo in considerazione batterie blasonate a 4/5 €. AH, che mi sembra uno spreco, anche perchè il vano batteria ce l' ho già dimensionato e di risparmiare 10 o 20 kg, in sentina mi importa poco.

Tra le batterie anonime da 1€ ad Ah e quelle super blasonate a 4/5 € ad Ah c'è un vero e proprio mondo. Io ho acquistato l'anno scorso una batteria da 150 Ah della Eco-worthy con una spesa di 2.3 € ad Ah.
Prima di farlo, ho battuto la rete per giorni alla ricerca di recensioni, su quel modello di batteria, su due continenti (negli USA è una marca diffusa) ed ho trovato parecchio materiale, compresi video nei quali vengono smontate e dissezionate al loro interno, effettuate prove sull'affidabilità del BMS, ecc. ecc.
Avendocela solo da un anno non posso dire nulla sull'affidabilità nel medio-lungo periodo, ma posso dire che l'ho percepita come una svolta epocale; non per la batteria in sé, ma per il fatto di aver colto l'occasione per sostituire gran parte del sistema di ricarica e gestione delle batterie a bordo. Ora ho tutto Victron ed è tutto collegato via bluetooth al mio tablet o al cellulare. Posso controllare in tempo reale parametri che, prima, mi avrebbero costretto ad infilarmi col multimetro nei luoghi più inaccessibili della barca. In definitiva, percepisco il tutto come più affidabile e più sicuro del sistema precedente.
Ovviamente, non ho il benché minimo legame od interesse comune con l'azienda Eco-worthy; l'ho scelta, tra le tante altre nella stessa fascia di prezzo, dopo aver passato settimane e fare tutti i confronti possibili utilizzando le informazioni in rete (molto utili i siti dei camperisti devo dire).
La risposta a tutti i vostri quesiti è già dentro di voi, epperò è quella sbagliata.
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#11
(15-01-2026, 20:12)maema Ha scritto: Se mi chiamate rispondo,
recentemente le norme UNI riguardo gli impianti di bordo sotto i 24mt, hanno inglobato una norma che circolava già sulle batterie litio indicata anche dal RINA, la 23625 " Small craft — Lithium-ion batteries", e devo dire che i requisiti indicati sono condivisibili.
Riguardo le batterie litio specifica al punto 4.6:  Batteries shall meet the requirements of IEC 62619 and IEC 62620.
nella versione italiana era scritto così "Si raccomanda di utilizzare solo celle costruite secondo gli standard internazionali riconosciuti, come IEC 62619 e IEC 62620".
Alcune batterie in giro hanno questi requisiti; 
sulle altre attenti, perchè dentro la batteria potresti trovarvi celle cilindriche, celle prismatiche o anche celle a "sacchetto".
Un altro punto della norma (che non manca di buon senso) indica che ovviamente deve esserci un BMS, va bene interno o esterno, ma attenzione deve essere in grado di comunicare stati di allarme, vedete sotto al punto 8.5 (dove LVE e LVC stanno per Low Voltage Event e Low Voltage CutOut).
8.5 LVE/LVC: The BMS shall protect the lithium-ion battery from an LVE by initiating a multistage LVC consisting of the following steps: — it shall provide an audible and/or visual alarm to the operator, clearly perceptible from the main helm position, that indicates that the SOC of the lithium-ion battery bank is approaching the low SOC threshold specified by the manufacturer; — ifthe operator fails to prevent the LVE, the BMS shall initiate the disconnection of non-essential electrical consumers; — if this does not prevent the LVE, the BMS shall disconnect all electrical loads.
La norma parla di allarme visibile e udibile anche dalla timoneria... non dell'allarme bluetooth sul telefonino. E se si pensa che in caso di disconnessione, a meno di impianti ridondanti l'imbarcazione è in black-out, metteteci magari del maltempo (visto che le sfighe non vengono mai da sole...)., pare giusto avere indicazioni Prima di trovarsi al buio.
Adesso non mi sparate,  a casa ho 15 + 15 Kw/h di batterie cinesi per il fotovoltaico, ma sono in uno stanzino isolato, e se i BMS si spengono entrambi passa la rete enel... 
In barca starei attento.

dimenticavo buon inizio anno,
M
strano che per l’applicazione su imbarcazioni sia necessaria anche la compatibilita’ alla IEC62620 che sembra piu’ orientata a garantire standard prestazionali per applicazioni industriali stazionarie, mentre la IEC 62619 e’ orientata a garantire standard di sicurezza. Io avevo individuato una batteria cinese di basso costo ma, sembra di buona fattura,  che e’ conforme alla norma americana Ul1973 ed alla Iec 62619 ma non alla 62620
Buon inizio anno anche da parte mia
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#12
Dal punto di vista strettamente personale:
mi muovo x crociera, ogni tanto regatine di circolo.
Tengo a bordo tre batterie al piombo: una per avviamento motore (in emergenze c'è la manovella) diue per servizi, forse 90 Kg. di zavorra, come imbarcare un ospite robusto
nel controllarle uso perfino, più che un voltmetro,  uno strumento Victronconnect
mi occupo poco dell'elettricità, magari più di altro: mi basta il vHF e far partire il motore quando necessario
l'erba più verde è la mia
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#13
anche per far capire a Fontma che non e’ per niente consigliabile sostituire tal quale una batteria al piombo con una lifepo4 e volendo approfittare della presenza di Maema in questa discussione , vorrei raccontare i miei numerosi dubbi sull'argomento ; infatti anch’io sto preparandomi a sostituire le mie due batterie servizi che stanno per compiere dieci anni di servizio; forse passeranno altri anni prima che diano segni di cedimento ma poiché sarebbe normale capiti da un momento all’altro, a quel momento le sostituirò con una Lifepo4.
Non ne faccio un discorso di moda ma di costi/benefici. Batterie uguali alle esistenti, due Mastervolt da 130Ah, mi costerebbero 700€ , se comprassi una lifepo4 drop-in da 300ah, di media qualita’ ( oppure me l’assemblassi), con con tutti gli standard di sicurezza necessari e poi comprassi un dcdc spenderei una cifra poco piu’ alta ma avrei una riserva di energia doppia dell’attuale e 30 kg meno in barca.
E’ vero che potrei trovare delle Agm piu’ economiche delle Mastervolt ma a quel punto non potrei contare certamente sui dieci anni che mi hanno garantito le Mastervolt e che sono certo mi garantita’ una lifepo4 anche se non top di gamma. Sperando di non scatenare le varie tifoserie litio o piombo , anche se forse questo rianimerebbe un po’ il forum, vorrei, con il vostro aiuto, studiare una modifica superando i seguenti ostacoli/rischi o altri che mi vorrete segnalare:
1- certificazione CE , assicurazione , visita Rina
a me interessa che nella sostanza piuttosto che nella forma la modifica sia sicura e fatta secondo i migliori standard internazionali ad oggi disponibili, se poi la normativa in Italia resta fumosa e non trovassi nessuno che mi certifichi la modifica, pazienza; vorrei pero’ evitare che questo fatto possa essere un ostacolo per una vendita futura della barca e quindi vorrei fare modifiche minime e facilmente reversibili
2- rischio di spegnimenti o rotture del BMS che potrebbero lasciarmi senza energia improvvisamente e rischio di danneggiare la batteria motore alimentando con questa un dcdc (quest’ultimo rischio non pensavo esistesse ma , sentendo il servizio mastervolt mi ha messo in guardia e sostenevano fosse importante avere una batteria molto piu’ grossa di quella che ho attualmente ( optima 50 ah)per alimentare il dcdc senza rischiare danni alla stessa.
Il rischio di distacco intempestivo del BMS credo sia remoto, se gli allarmi saranno ben impostati ed il valore di overcurrent e’ distante rispetto ai massimi assorbimenti , tuttavia non possono essere considerati nulli ed e’ qui che mi vorrei sottoporvi un’idea , forse fantasiosa, ma sono sicuro che in questo caso gli specialisti mi avviseranno e scuseranno .

L’idea tiene conto dal fatto che nella mia barca la batteria motore ed il relativo separatore di carica sono adiacenti al vano motore mentre le batterie servizi sono distanti , quasi a prua ; se volessi lasciare l’attuale batteria motore alimenta come adesso dall’apposita uscita del separatore ed aggiungessi una batteria economica da avviamento ( diciamo da 60ah) nello stesso vano, alimentata dall’ uscita del separatore che va , oggi , alle batterie servizi e quindi interponendo il nuovo dcdc fra questa e la nuova batteria litio , secondo voi potrebbe avere un senso questa configurazione? a me piace perche’ lascerei in pace e ben isolata l’attuale batteria motore ed avrei una batteria che , con le giuste protezioni/ interruttori e collegamenti, potrebbe fare da back-up temporaneo sia in caso di distacco intempestivo del bms sia in caso di guasto batteria motore;
Nel caso fossi stato chiaro e non abbia detto troppe stupidaggini mi piacerebbe avere vostri commenti
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#14
Caro Gioviy perdonami ma con le virgole mi hai messo un pò in crisi, 
se ho compreso bene (!), 
tu aggiungeresti una batteria al piombo alimentata dal separatore esistente e da questa nuova batteria con un altro convertitore Dc/Dc andresti a caricare la batteria servizi al litio ?! 
Di fatto avresti due Dc/Dc per un back-up caldo della batteria litio nel caso questa venga esclusa dal suo BMS, con i limiti di corrente dettati dai due convertitori Dc/Dc.
Mumble mumble...
Così a naso, a seconda della potenza prelevata dai Dc/Dc vedo nell'alternatore non protetto un punto critico, come sai la batteria litio "è un pozzo senza fondo" in fatto di richiesta di corrente durante la carica e di questo ne va tenuto conto proteggendo le sorgenti di ricarica, nel tuo caso i convertitori avranno una protezione in temperatura probabilmente sull'alternatore invece a meno di un intervento custom non ci sono.
Inoltre dovresti sicuramente settare i due convertitori Dc/Dc in modo diverso, per proteggere la batteria avviamento da un eccessiva scarica (che comprometta l'avviamento) e con i 60A/h della batteria aggiunta non penso potresti fari grandi cose (anche se di sicuro spegneresti tutto e manterresti gli apparati per le comunicazioni).
Le ridondanze, insieme agli allarmi sono la mia fissazione , ovviamente vanno valutate in termini di effettiva necessità e funzionalità, credimi, 
a chi utilizza le barche in un certo modo raccomando di lasciare l'impianto che hanno, magari con la giusta manutenzione, invece a chi chiede un impianto per andare in giro su gli oceani, cerco di suggerire quelle modifiche che sono scaturite dall'aver assistito diversi giramondo che hanno arricchito il mio database delle "sfighe", 
questo vale anche per coloro che se ne stanno in mediterraneo settimane senza toccare un Marina.
La possibilità che un BMS ti lasci a piedi purtroppo non è remota.
I BMS si dividono essenzialmente in due modelli: con contattore meccanico di potenza (500A/1000A) oppure con Mosfet di potenza.
Nel caso di un BMS esterno, spesso ci si può intervenire fino a forzarne la chiusura, mentre se il BMS è interno alla batteria ovviamente è praticamente impossibile;
però va fatta anche una valutazione sui costi, e mettendo più batterie in paralello con BMS interno la possibilità di rimanere al buio si riduce notevolmente !
Su piccoli impianti valuterei questa soluzione piuttosto che fare un parallelo di batterie e convertitori, soprattutto per non avere un limite in corrente che mi impedisca ad esempio di usare un salpa-ancore. 
Sull'utilizzo di convertitori Dc/Dc per ricaricare le batterie litio io preferisco utilizzare regolatori esterni per l'aternatore con derating sull'eccitazione  (fondamentale) legato alla temperatura dell'alternatore, 
l'uscita dell'alternatore va a caricare le batterie servizi Litio o Piombo e da esse con un piccolo Dc/Dc si va a caricare la batteria avviamento, infine, un parallelo di emergenza fra batterie servizi e batteria avviamento lo raccomando SEMPRE.
Ci tengo a indicare che questa è una soluzione fra tante, ha dei punti di forza ma anche delle debolezze (alternatore unico per primo), aggiungere un'altra sorgente come il fotovoltaico offre garanzie maggiori e soprattutto, se la potenza è sufficiente, prolunga l'autonomia energetica senza ricorrere al motore (!) per le ricariche. 
Ci sono navigatori che hanno portato a termine traversate grazie all'idrogeneratore o al fotovoltaico dopo aver perso il motore, o fatto fuori l'alternatore etc... 
ecco l'importanza delle ridondanze, immaginatevi di perdere l'uso del pilota automatico ed aver qualche migliaio di mg da fare... 
M
L'ottimismo è solo carenza di informazioni...
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#15
grazie Maema, temevo di non essere stato chiaro, avevo fatto degli schemi ma non credo di riuscire ad allegarli sul forum in maniera che siano leggibili. So che tu hai spesso suggerito soluzioni piu’ efficaci all’inserimento del dcdc, ma la mia necessita’ e’ quella di minimizzare le modifiche.
Al momento il mio impianto e’ con un alternatore volvo da 110A, un tradizionale separatore di carica Mastervolt, una batteria motore e due batterie servizi Agm.
L’impianto come modificato vedrebbe, la rimozione delle sole batterie AGM e l’aggiunta di una batteria piombo da 60Ah di back-up e input per un solo dcdc victron da 50A e di una litio da 300Ah.
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