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spi simmetrici: diversità dei tagli
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BornFree Offline
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spi simmetrici: diversità dei tagli
Buonasera amici,
Vi sottopongo un quesito a cui da un po' non riesco a trovare una risposta.
Parliamo di spinnaker simmetrici triradiali ....immagino che oggi il mercato non proponga altro.
Guardando un po' in giro tra i regatanti e i croceristi sportivi ho notato che sono diffuse 3 diverse tipologie di taglio della parte centrale:
1) 2 o più ferzi orizzontali
2) 1 o 2 file di ferzi tutti grossomodo rettangolari e verticali
3) 1 o 2 file di ferzi "radiali"
Di seguito alcuni esempio presi in rete di ciò che sto dicendo.
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Quali sono i pro e contro di ognuna delle soluzioni?
Sono solamente scelte stilistiche del velaio di turno? Oppure materiali e impiego della vela impongono una soluzione piuttosto che un altra?

Grazie e buon Vento...a chi può uscire Sad
BornFree
12-12-2020 23:38
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ZK Offline
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Messaggio: #2
RE: spi simmetrici: diversità dei tagli
intanto direi che la prima differenza e' di forma, il primo mi pare un vmg, una vela stretta da venti leggeri con la quale si puo orzare per fare velocita, il modo col ferzo orizzontale non e' comune, puo aumentare la rigita della vela insieme al rischio di rotture, le "grinze" verticali sono dovute al diverso modo di lavorare dei ferzi incrociati rispetto al dritto filo, a me non danno fastidio, pero e' pieno il mare di gente che se la vela fa la grinza e' sbagliata.

gli altri due sono dei runner, direi che l' unica differenza sostanziale che vedo e' la colorazione.

amare le donne, dolce il caffe.
13-12-2020 00:26
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nedo Offline
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Messaggio: #3
RE: spi simmetrici: diversità dei tagli
Questo l' Albert pensiero tratto da un post di qualche annetto fa Smiley59

Dunque, la questione è abbastanza semplice in teoria:

Dato che ormai il taglio degli spi è generalmente triradiale, quasi tutti i nylons di buona qualità in commercio sono realizzati warp-oriented, ovvero hanno l'ordito più fitto e resistente della trama.
Dunque andrebbero utilizzati tagliando i pannelli nel senso della lunghezza della pezza.

Escludiamo dunque dal discorso gli spi d'epoca a V, e gli spi dagli occhi a mandorla con un solo radiale di penna che sono fatti così per ovvi motivi di contenimento dei costi.

Poichè nella parte centrale degli spi le tensioni sono piuttosto ridotte rispetto a quelle che ci sono negli angoli, ed il materiale è usualmente lo stesso, per risparmiare un tot di pannelli e di giunture che incidono sui costi, alcuni velai utilizzano dei pannelloni orizzontali. Ovviamente, non potendoli orientare, una bella porzione centrale del pannellone lavora sul bias (diagonale) del tessuto, e così si deforma più facilmente.

Il numero dei pannelli ha due motivi per essere cospicuo, ovviamente nei limiti del ragionevole: il primo è che più numerosi sono i pannelli, più la forma si avvicina a quella sferica, anzichè a quella poliedrica; a questo proposito è una buona idea quella di aumentare il numero dei pannelli della testa dove c'è molta curvatura rispetto a quelli del centro e della base.
Il secondo motivo è che più stretti sono i pannelli, meno i lati sono tagliati sul diagonale del tessuto e dunque meno si deformano; una accortezza in più, che comporta però un maggior sfrido di tessuto nel taglio e dunque un maggior costo, è quella di tagliare i pannelli con il filo del tessuto allineato col centro del pannello, anzichè con uno dei lati (come è barbara consuetudine), dimezzando così l'angolo del fuori filo del pannello stesso (non so se mi sono spiegato bene, ma senza un disegnino è forse difficile).

Chiaro ??

Ciao

L’ipocrisia è l’audacia di predicare l’integrità da un covo di corruzione.
Wes Fesler

13-12-2020 09:38
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BornFree Offline
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RE: spi simmetrici: diversità dei tagli
Chiarissimo!!
Quale è il 3D da cui l'hai preso? nno riesco a trovarlo

grazie Nedo...e grazie Albert ovviamente
13-12-2020 18:12
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ZK Offline
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RE: spi simmetrici: diversità dei tagli
io le prove con la strisciolina di analoga larghezza le continuo a fare, i warp oriented saranno pure orientati (vale pure per il dacron) pero alla prova, quella banale con due strisce di pari larghezza e lunghezza dice che per larghezza il modulo e' piu alto... evidente pure a mano.

amare le donne, dolce il caffe.
13-12-2020 18:58
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nedo Offline
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Messaggio: #6
RE: spi simmetrici: diversità dei tagli
(13-12-2020 18:12)BornFree Ha scritto:  Chiarissimo!!
Quale è il 3D da cui l'hai preso? nno riesco a trovarlo

grazie Nedo...e grazie Albert ovviamente

https://forum.amicidellavela.it/showthre...?tid=40134

4343

L’ipocrisia è l’audacia di predicare l’integrità da un covo di corruzione.
Wes Fesler

14-12-2020 07:59
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albert Offline
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RE: spi simmetrici: diversità dei tagli
(13-12-2020 18:58)ZK Ha scritto:  io le prove con la strisciolina di analoga larghezza le continuo a fare, i warp oriented saranno pure orientati (vale pure per il dacron) pero alla prova, quella banale con due strisce di pari larghezza e lunghezza dice che per larghezza il modulo e' piu alto... evidente pure a mano.

Sì, hai ragione, ciò che dici è evidente, ma dato che la distribuzione dei carichi ai vertici (penna/mura/scotta) in particolare sugli spi, è radiale, se ci mettessi un pannello orizzontale non verrebbe sollecitato nel senso della larghezza come fai col campioncino, ma prevalentemente in diagonale nell'arco di 90/100 gradi, con tutto ciò che comporta: scarsa tenuta, scorrimento delle fibre, deformazione.
Perciò negli spinnaker si è preferito adottare il "male minore" e implementare le fibre warp (non in tutti gli stili) per utilizzarle allineate radialmente e il finissaggio, e, come si vede in giro, è il sistema universalmente utilizzato.

Per rande e jib ad alto rapporto di allungamento, invece, il discorso sul dacron è diverso.

P.S. Grazie Nedo 32
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 14-12-2020 16:30 da albert.)
14-12-2020 16:28
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ZK Offline
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RE: spi simmetrici: diversità dei tagli
io non sono meno ammirato di Nedo... purtroppo le due volte che son passato dalle tue parti non potevi tu, e quella che sei passato tu dalle mie non ho potuto io... neanche lo sapevo!

usare il triradiale sugli spi e sui genny ha un senso, il minore modulo ne aumenta di molto la durabilita, incide poco sulle prestazioni e genera vele senza quelle grinze che agli esperti velisti danno cosi tanto fastidio.

ora che mi ci ritrovo volente o nolente nel modo... meglio una vela bella che una efficiente lo posso dire?


qualcosa nel produrre quel "vmg" e' stato risparmiato, non credo che abbia inciso molto sul budget ma non e' certo cosi per motivi tecnici.

vorrei finire con una affermazione molto discubile.. non e' cosi scontato che la maggioranza abbia dalla sua anche la ragione.

amare le donne, dolce il caffe.
14-12-2020 23:01
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albert Offline
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RE: spi simmetrici: diversità dei tagli
Mai dire mai ... forse un giorno ci troveremo 32

C'è stato un anno che ti ho aspettato da ottobre a marzo, quando dovevi venire a mostrarmi la tua macchina per stendere le fibre ....

Un commento alla tua frase finale: è vero, anch'io, forse sarà l'età, non sono uno di quelli che si "adeguano" per amore di maggioranza, ma in alcuni casi diventa necessario.

In questo caso i produttori, seguendo la maggioranza delle richieste, ha sviluppato la maggior parte degli stili di nylon (ma anche di poliestere) per essere utilizzati in quel modo ... può non piacere, ma usare un 30/20 o un 70/40 dal verso sbagliato, anche se può dare soddisfazione perchè nessuno lo fa, non è la soluzione al problema 32

P.S. sono convinto che, come per le barche, che se una vela è "bella", al 90 % andrà anche forte ... esistono anche le eccezioni di vele bruttissime e piene di pieghe che misteriosamente vanno forte, ma sono rarità 32
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 15-12-2020 15:58 da albert.)
15-12-2020 15:55
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BornFree Offline
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RE: spi simmetrici: diversità dei tagli
Albert, ZK,
queste parte piu' avanzata del 3D possiamo capirla anche noi peones?
Grazie
BornFree

(15-12-2020 15:55)albert Ha scritto:  In questo caso i produttori, seguendo la maggioranza delle richieste, ha sviluppato la maggior parte degli stili di nylon (ma anche di poliestere) per essere utilizzati in quel modo ... può non piacere, ma usare un 30/20 o un 70/40 dal verso sbagliato, anche se può dare soddisfazione perchè nessuno lo fa, non è la soluzione al problema 32
15-12-2020 19:51
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albert Offline
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RE: spi simmetrici: diversità dei tagli
(15-12-2020 19:51)BornFree Ha scritto:  Albert, ZK,
queste parte piu' avanzata del 3D possiamo capirla anche noi peones?
Grazie
BornFree

1919

Sorry 32

Premessa:

I tessuti (ma anche i laminati) hanno un contenuto di fili (fibra) nel verso dell'ordito (warp) ed uno nel senso della trama (fill).

Se il contenuto warp x fill è uguale, il tessuto od il laminato si chiama "bilanciato" e in linea di massima si potrebbe utilizzare in entrambi i versi (qui però interviene il problema dell'elasticità nel verso dell'ordito dei tessuti citato da zk) .

Se i dpi sono maggiori nel senso dell'ordito, il tessuto si chiama "warp oriented" e va utilizzato allineando l'ordito con la mappa dei carichi sulla vela ed in questo caso ne risulta un taglio radiale/verticale.

Se i dpi sono maggiori nel senso della trama, il tessuto si chiama "fill oriented" e va utilizzato allineando la trama i carichi e ne risulta un taglio cross-cut.

Per capire quanto detto nella mia frase "cifrata" 32, questa è la scheda generale dei tessuti in nylon dove si leggono i dpi warp x i dpi fill, ( p. es. 30x20 o 70x50 ).

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Tutto questo lungo discorso solo per significare che il motivo di un "taglio" triradiale piuttosto che cross-cut non è nella forma o nell'estetica, ma fondamentalmente nell'adattamento della struttura del materiale alla mappa delle sollecitazioni sulla vela.
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 16-12-2020 11:16 da albert.)
16-12-2020 11:13
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fast37 Offline
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RE: spi simmetrici: diversità dei tagli
Come varia la robustezza a seconda del numero pannelli/orientamento?
16-12-2020 12:45
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BornFree Offline
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RE: spi simmetrici: diversità dei tagli
Grazie Albert, chiarissimo come sempre
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 18-12-2020 07:23 da BornFree.)
18-12-2020 07:22
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albert Offline
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RE: spi simmetrici: diversità dei tagli
(16-12-2020 12:45)fast37 Ha scritto:  Come varia la robustezza a seconda del numero pannelli/orientamento?

La "robustezza" è data dalla quantità di fibra allineata con la mappa delle sollecitazioni.

Per aumentarla ci sono 2 modi:
- usare un tessuto con un dpi maggiore (= più pesante)
- allineare meglio le fibre alle trazioni > aumentare il numero di pannelli

Aumentare il numero di pannelli, anzichè utilizzare un tessuto più pesante o più resinato, riduce anche le "onde" sulla vela che derivano dal disallineamento tra fibra e sollecitazione (quando il tessuto lavora sulla diagonale delle fibre ovvero il bias).

Un ruolo fondamentale lo giocano i rinforzi, che come la pannellatura devono essere orientati e dimensionati correttamente in base al carico di lavoro previsto sulla vela.
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 18-12-2020 12:13 da albert.)
18-12-2020 12:12
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