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rendere una barca resistente
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Avventura II Offline
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rendere una barca resistente
Intanto mi scuso x il maiuscolo non era nelle mie intenzioni un 'urlare', ma così è parso..

@franzdima, da parte mia nessuna confuisione, a questo punto stiamo dicendo sostanzialmente le stesse cose.


Signori, anche io con 20 nodi di bolina ho il piacere di cucinare e mangiare a bordo, magari anche con 35 se ho proprio fame,
oltre ritengo che sia più proficuo e saggio stare in coperta a dare una mano.

BV

p.s. si parlava di come rendere sicura una barca e non come fuggire/incassare il maltempo, ciao!
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 05-03-2013 22:00 da Avventura II.)
05-03-2013 21:59
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Franzdima Offline
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Messaggio: #222
rendere una barca resistente
ciao Avventura,

Come fai a render sicura una barca se non sai da cosa parti? Big Grin
Se beccheggia e si delamina, ad esempio, non è che si possa fare più di tanto per renderla sicura.
Il discorso sul cucinare, poi, non era una spacconata ma un problema reale che si incontra nelle lunghe navigazioni. Se il brutto dura poche ore puoi digiunare ma se invece la cosa si protrae prima o poi dovrai mangiare ed allora avere una barca che ti consenta di nutrirti decentemente è fondamentale, mangiare biscotti e cioccolate non è il massimo Smiley39
Ad esempio Vanni Galgani nei suoi test fa sempre una 'prova' della cucina immaginando come si potrebbe cucinare in navigazione a barca sbandata, cosa che tra l'altro dà un indice della marinità della barca.

Senza polemica, poi, ma sei tu che hai iniziato a parlare di strategie di navigazione Wink

Tranquillo per il maiuscolo, si capisce che è un'alternativa al grassetto.
Tra l'altro approfitto per dirti che se vuoi cambiare carattere, colore, grassetto, sottolineato, allegare immagini o video, ecc, le opzioni ti appaiono se clicchi su 'Rispondi' alla fine della discussione, sopra alla finestra bianca dedicata alla 'risposta veloce'.
05-03-2013 22:14
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Avventura II Offline
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Messaggio: #223
rendere una barca resistente
Il fatto è che le mie navigazioni ed esperienze sono senz'altro molto più modeste della media del forum,
effettivamente quando dovrò bolinare per alcuni giorni di seguito in mare aperto e contro 50-60 nodi di vento sicuramente rimpiagerò di non avere un HR (ed una scorta di amatriciana, ndr)
:-D

Ho semplicemente sostenuto e sostengo che dare facciate contro un muro di vento e di mare non mi pare una strategia ma una forma sottilissima di masochismo verso se stessi e verso la barca,
anche se si possiede un Najad.

Poi per fortuna gnuno va in giro con la sua barca e con la sua testa,

Io chiuderei qui..
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 05-03-2013 23:11 da Avventura II.)
05-03-2013 22:28
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Franzdima Offline
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Messaggio: #224
rendere una barca resistente
Chiudiamo pure qui però la prossima volta leggi tutto prima di entrare a gamba tesa.
Nessuno sta millantando esperienze, nessuno sta dicendo che sia una buona idea bolinare con 50 nodi e nessuno ha fatto riferimento a 60 nodi di vento.

Hai espresso la tua idea, con una qualunque barca sotto i 20 metri se ti trovi abbondantemente sotto i 50 nodi ti metti in cappa secca o giù di lì ed aspetti che passi, ovunque tu sia. Io non sono d'accordo, tutto qui.
05-03-2013 22:59
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Avventura II Offline
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Messaggio: #225
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credo che una bella rilettura possa giovare anche a te e ovviamente agli altri.
Ciao!
05-03-2013 23:10
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bullo Online
Vecio AdV

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rendere una barca resistente
Le barche più resistenti a parità di disloc. sono quelle costruite in sandwich.
Una barca in vetroresina a parità di disloc è più robusta di una barca in alluminio.
Una barca in all. a parità di dislocc. è più robusta di una in ferro acciaioso.
Una barca in lamellare è più robusta a parità di dislocc. di una costruita in legno tradizionale e uguale a quella in vetroresina.
Una barca in vetroresina per renderla più robusta si può farlo aumentando gli omega in senso trascersale e in quello longitudinale o aumentando gli strati di vetroresina allesterno più gli bagli della coperta.
Se in lanellare mettendo vari strati di lamelle in più di quelli che ci sono.
La parte più sollecitata è l'attacco del bulbo, importante cha i prigionieri siano più larghi possibile e i madieri siano robusti.
Se in ferro o in alluminio, aumentando il numero delle costole e dei longitudinali.
05-03-2013 23:53
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timeout Offline
Vecio AdV

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rendere una barca resistente
Quoto Franzdima per la parte culinaria, se stai 60 ore in navigazione e purtroppo di 60 24 le fai non nelle migliori condizioni, è importante che la cucina sia progettata per cucinare a barca sbandata,
poi ostriche e champagne con 30 nodi di poppa, lo sappiamo tutti.

BV
06-03-2013 00:09
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N/A Offline
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rendere una barca resistente
Citazione:bullo ha scritto:
Le barche più resistenti a parità di disloc. sono quelle costruite in sandwich.
Una barca in vetroresina a parità di disloc è più robusta di una barca in alluminio.
Una barca in all. a parità di dislocc. è più robusta di una in ferro acciaioso.
Una barca in lamellare è più robusta a parità di dislocc. di una costruita in legno tradizionale e uguale a quella in vetroresina.
Una barca in vetroresina per renderla più robusta si può farlo aumentando gli omega in senso trascersale e in quello longitudinale o aumentando gli strati di vetroresina allesterno più gli bagli della coperta.
Se in lanellare mettendo vari strati di lamelle in più di quelli che ci sono.
La parte più sollecitata è l'attacco del bulbo, importante cha i prigionieri siano più larghi possibile e i madieri siano robusti.
Se in ferro o in alluminio, aumentando il numero delle costole e dei longitudinali.
sei sicuro?
06-03-2013 01:12
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Orso Grigio Offline
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rendere una barca resistente
... forse non ho letto tutte le pagine con la dovuta attenzione e, se così fosse, me ne scuso ma ...

secondo voi tutta la discussione non doveva tenere 'conto' anche del piccolo particolare 'numerosità dell'equipaggio' ??

secondo voi qualunque tattica di navigazione o qualunque accorgimento di irrobustimento può prescindere da questo, ovvero, navigare con equipaggio numeroso od in solitario ??

adottereste gli stessi comportamenti sia in un caso che nell'altro?

BV

" ... da due in poi per me è tutta folla ..." (mia)
*** Barca:- T-Boat 9 --- Porto:- Bari ***
06-03-2013 02:39
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bullo Online
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rendere una barca resistente
Testacuore Fino a una certa dimensione. Più andiamo sul grande 18/20 m in su la resina ha problemi di elasticità, non è rigida come L'alluminio, leghe, e lo spessore del fasciame, lamiere, può rimanere invariato costruendo all'interno una buona intelaiatura che gli dia rigidità e robustezza, rendendo in proporzione lo scafo più leggero.
Ho visto la scheda tecnica della barca con la quale farai la romax2 è in all'uminio costruita da un famoso cantiere e prog. da Finot. Pesa solo 7 ton. è ben invelata anche se con poco vento ci vorrebbe un genoa sui 70 mq.
Sono intervenuto per rientrare in tema sulla discussione, sulla domanda fatta all'inizio.
Con una barca come la tua, anche se molti pensano che perdi la zavorra e vai a picco, puoi andare dove vuoi. Può succedere che i prigionieri della pinna si cristalizzino, cause varie, ultrasuoni, correnti galvaniche. E' successo a barche blasonate. Più difficile se si usano prigionieri in acciaio galvanizzato. Basta cambiarli più spesso ogni 30/40 anni.Big Grin
Tieni duro, la regata comincia quando hai girato Lipari,in bocca al lupo.-
06-03-2013 03:27
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Franzdima Offline
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rendere una barca resistente
Orso,

infatti, ad eccezione di a poco fa, non parlavamo di tattiche di navigazione Big Grin Quelle io le lascio ai libri di Moitessier Wink
06-03-2013 04:00
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N/A Offline
Vecio AdV

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Citazione:bullo ha scritto:
Testacuore Fino a una certa dimensione. Più andiamo sul grande 18/20 m in su la resina ha problemi di elasticità, non è rigida come L'alluminio, leghe, e lo spessore del fasciame, lamiere, può rimanere invariato costruendo all'interno una buona intelaiatura che gli dia rigidità e robustezza, rendendo in proporzione lo scafo più leggero.
Ho visto la scheda tecnica della barca con la quale farai la romax2 è in all'uminio costruita da un famoso cantiere e prog. da Finot. Pesa solo 7 ton. è ben invelata anche se con poco vento ci vorrebbe un genoa sui 70 mq.
Sono intervenuto per rientrare in tema sulla discussione, sulla domanda fatta all'inizio.
Con una barca come la tua, anche se molti pensano che perdi la zavorra e vai a picco, puoi andare dove vuoi. Può succedere che i prigionieri della pinna si cristalizzino, cause varie, ultrasuoni, correnti galvaniche. E' successo a barche blasonate. Più difficile se si usano prigionieri in acciaio galvanizzato. Basta cambiarli più spesso ogni 30/40 anni.Big Grin
Tieni duro, la regata comincia quando hai girato Lipari,in bocca al lupo.-
C'è pocoda fare....bullo è tra i grandi di AdV!
Grazie per l'augurio e speriamo di riuscire a farla; mio zio ha un problema alla spalla che loha fatto rinunciare alla prox ostar... speriamo non alla roma x2.

P.s.: Il cigale ha anche i ballast...che lo zio, però, non ha mai utilizzato per sue fisse....ma conto di convincerlo in questa regata.

P.p.s: vieni da queste parti o no?
06-03-2013 05:04
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