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		<title><![CDATA[I Forum di Amici della Vela - Tutti i forum]]></title>
		<link>https://forum.amicidellavela.it/</link>
		<description><![CDATA[I Forum di Amici della Vela - https://forum.amicidellavela.it]]></description>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 22:55:58 +0000</pubDate>
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		<item>
			<title><![CDATA[Volvo Penta 2003 - PERDITA GASOLIO MISTO ACQUA]]></title>
			<link>https://forum.amicidellavela.it/Thread-volvo-penta-2003-perdita-gasolio-misto-acqua</link>
			<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 23:42:54 +0200</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.amicidellavela.it/member.php?action=profile&uid=108250">Little Sail</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.amicidellavela.it/Thread-volvo-penta-2003-perdita-gasolio-misto-acqua</guid>
			<description><![CDATA[Salve a tutti come da titolo motore Volco Penta 2003 dopo un'ora circa di moto trovo accumulo di gasolio misto ad acqua nella sentina motore:<br />
<br />
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<img src="https://forum.amicidellavela.it/images/attachtypes/image.gif" title="JPG Image" border="0" alt=".jpg" />
<!-- end: attachment_icon -->&nbsp;&nbsp;<a href="attachment.php?aid=59088" target="_blank" title="">IMG-20260713-WA0013.jpg</a> (Dimensione: 186,46 KB / Download: 1)
<!-- end: postbit_attachments_attachment --><br />
<br />
Ispezionando il motore pare che la trasudazione di gasolio provenga dalla parte alta del motore, la mia attenzione si è soffermata sul particolare degli iniettori alla cui base pare vi sia gasolio.<br />
<br />
<!-- start: postbit_attachments_attachment -->
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<img src="https://forum.amicidellavela.it/images/attachtypes/image.gif" title="JPG Image" border="0" alt=".jpg" />
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<!-- end: postbit_attachments_attachment --><br />
<br />
É normale vi sia questo piccolo accumulo di gasolio alla base di ogni iniettore?<br />
<br />
Potrebbe darsi che ci sia perdita di gasolio proprio dalla base degli iniettori? E perché questa risulta poi mista ad acqua?<br />
<br />
Grazie per ogni consiglio utile.<br />
<br />
LS]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Salve a tutti come da titolo motore Volco Penta 2003 dopo un'ora circa di moto trovo accumulo di gasolio misto ad acqua nella sentina motore:<br />
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<br />
Ispezionando il motore pare che la trasudazione di gasolio provenga dalla parte alta del motore, la mia attenzione si è soffermata sul particolare degli iniettori alla cui base pare vi sia gasolio.<br />
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<br />
É normale vi sia questo piccolo accumulo di gasolio alla base di ogni iniettore?<br />
<br />
Potrebbe darsi che ci sia perdita di gasolio proprio dalla base degli iniettori? E perché questa risulta poi mista ad acqua?<br />
<br />
Grazie per ogni consiglio utile.<br />
<br />
LS]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Fumo grigiastro dallo scarico volvo penta]]></title>
			<link>https://forum.amicidellavela.it/Thread-fumo-grigiastro-dallo-scarico-volvo-penta</link>
			<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 19:11:29 +0200</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.amicidellavela.it/member.php?action=profile&uid=4214">fisiolaser</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.amicidellavela.it/Thread-fumo-grigiastro-dallo-scarico-volvo-penta</guid>
			<description><![CDATA[Salve a tutti, qualche settimana fa ho fatto sostituire il raiser del mio volvo penta MD22P del 1998 perché si era ridotta notevolmente l'uscita dell'acqua di raffreddamento e usciva fumo bianco. <br />
Ora il getto dell'acqua di raffreddamento è regolare , ma dallo scarico continua ad uscire un pò di fumo grigiastro ( in quantità molto minore rispetto a prima) che si disperde in breve tempo. Qualcuno mi saprebbe dare qualche consiglio/informazione in merito?<br />
Grazie]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Salve a tutti, qualche settimana fa ho fatto sostituire il raiser del mio volvo penta MD22P del 1998 perché si era ridotta notevolmente l'uscita dell'acqua di raffreddamento e usciva fumo bianco. <br />
Ora il getto dell'acqua di raffreddamento è regolare , ma dallo scarico continua ad uscire un pò di fumo grigiastro ( in quantità molto minore rispetto a prima) che si disperde in breve tempo. Qualcuno mi saprebbe dare qualche consiglio/informazione in merito?<br />
Grazie]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[stucco vtr / stucco epoxi / resina CFC 1010 caricata  su carena]]></title>
			<link>https://forum.amicidellavela.it/Thread-stucco-vtr-stucco-epoxi-resina-cfc-1010-caricata-su-carena</link>
			<pubDate>Sun, 12 Jul 2026 20:04:26 +0200</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.amicidellavela.it/member.php?action=profile&uid=4640">gtfarm</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.amicidellavela.it/Thread-stucco-vtr-stucco-epoxi-resina-cfc-1010-caricata-su-carena</guid>
			<description><![CDATA[Buongiorno, per  incontro ravvicinato su catena gavitello durante un ormeggio  ho prodotto qualche piccola abrasione su opera viva, ferita che ha prodotto un graffio e  tolto gel coat fino a vtr solo leggermente abrasa.<br />
Mi chiedo quale materiale usare per la riparazione, devo dare prima una mano di fondo per iniziare o non serve ?<br />
grazie e saluti<br /><!-- start: postbit_attachments_attachment -->
<br /><!-- start: attachment_icon -->
<img src="https://forum.amicidellavela.it/images/attachtypes/image.gif" title="JPEG Image" border="0" alt=".jpeg" />
<!-- end: attachment_icon -->&nbsp;&nbsp;<a href="attachment.php?aid=59081" target="_blank" title="">IMG_3512.jpeg</a> (Dimensione: 14,57 KB / Download: 36)
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<img src="https://forum.amicidellavela.it/images/attachtypes/image.gif" title="JPEG Image" border="0" alt=".jpeg" />
<!-- end: attachment_icon -->&nbsp;&nbsp;<a href="attachment.php?aid=59082" target="_blank" title="">IMG_3519.jpeg</a> (Dimensione: 23,08 KB / Download: 33)
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			<content:encoded><![CDATA[Buongiorno, per  incontro ravvicinato su catena gavitello durante un ormeggio  ho prodotto qualche piccola abrasione su opera viva, ferita che ha prodotto un graffio e  tolto gel coat fino a vtr solo leggermente abrasa.<br />
Mi chiedo quale materiale usare per la riparazione, devo dare prima una mano di fondo per iniziare o non serve ?<br />
grazie e saluti<br /><!-- start: postbit_attachments_attachment -->
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[cavo antitorsione 17,6 m]]></title>
			<link>https://forum.amicidellavela.it/Thread-cavo-antitorsione-17-6-m</link>
			<pubDate>Sun, 12 Jul 2026 17:59:51 +0200</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.amicidellavela.it/member.php?action=profile&uid=12015">Petersail</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.amicidellavela.it/Thread-cavo-antitorsione-17-6-m</guid>
			<description><![CDATA[Chiedo a Voi:<br />
un mio amico ha un Bamar EVO 10 con cavo antitorsione di 17,6 m, trovato sulla barca di 45 piedi, il gennaker è molto più piccolo tipo 4-5m, vorrebbe vendere il suo e prendere un usato più grande, su subito c'è ne un A2 con 18m lato inferitura,  balumina 15,30 metri, base 9,80 metri.<br />
Secondo voi potrebbe andare considerando il + 5-10% di inferitura che dovrebbe avere una vela simile? Almeno è quello che ho capito leggendo i vari post.<br />
Potrebbero esserci problemi nel riavvolgere? Sul cavo c'è anche il Luff Controll<br />
Se non va bene che misura massima dovrebbe avere l'inferitura?<br />
Vorrei dare dei consigli assenati.<br />
<br />
Grazie e Buon Vento]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Chiedo a Voi:<br />
un mio amico ha un Bamar EVO 10 con cavo antitorsione di 17,6 m, trovato sulla barca di 45 piedi, il gennaker è molto più piccolo tipo 4-5m, vorrebbe vendere il suo e prendere un usato più grande, su subito c'è ne un A2 con 18m lato inferitura,  balumina 15,30 metri, base 9,80 metri.<br />
Secondo voi potrebbe andare considerando il + 5-10% di inferitura che dovrebbe avere una vela simile? Almeno è quello che ho capito leggendo i vari post.<br />
Potrebbero esserci problemi nel riavvolgere? Sul cavo c'è anche il Luff Controll<br />
Se non va bene che misura massima dovrebbe avere l'inferitura?<br />
Vorrei dare dei consigli assenati.<br />
<br />
Grazie e Buon Vento]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Problemi sincronizzazione smartshunt]]></title>
			<link>https://forum.amicidellavela.it/Thread-problemi-sincronizzazione-smartshunt</link>
			<pubDate>Sat, 11 Jul 2026 08:04:59 +0200</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.amicidellavela.it/member.php?action=profile&uid=4890">acquafredda</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.amicidellavela.it/Thread-problemi-sincronizzazione-smartshunt</guid>
			<description><![CDATA[Buongiorno a tutti. Da qualche tempo lo smartshunt della victron non mi sincronizza piu la batteria al 100%. <br />
Ho impostato il tutto con la corrente di coda. <br />
Il caricabatteria passa in modalità mantenimento quando la tensione raggiunge il valore impostato (13.8) e la corrente di coda scende sotto a 5 ampere<br />
Lo shunt sincronizza al 100% la carica quando la tensione é 13.8 e la corrente di coda è a 6 ampere per piu di 3.minuti.<br />
Purtroppo il caricabatteria passa in modalità mantenimento ma lo shunt non sincronizza lasciando la batteria al valore originario. <br />
Qualche suggerimento?<br />
<br />
Inviato dal mio 23090RA98G utilizzando Tapatalk]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Buongiorno a tutti. Da qualche tempo lo smartshunt della victron non mi sincronizza piu la batteria al 100%. <br />
Ho impostato il tutto con la corrente di coda. <br />
Il caricabatteria passa in modalità mantenimento quando la tensione raggiunge il valore impostato (13.8) e la corrente di coda scende sotto a 5 ampere<br />
Lo shunt sincronizza al 100% la carica quando la tensione é 13.8 e la corrente di coda è a 6 ampere per piu di 3.minuti.<br />
Purtroppo il caricabatteria passa in modalità mantenimento ma lo shunt non sincronizza lasciando la batteria al valore originario. <br />
Qualche suggerimento?<br />
<br />
Inviato dal mio 23090RA98G utilizzando Tapatalk]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Come riparare fori da rivetti corrosi alla base dell’albero?]]></title>
			<link>https://forum.amicidellavela.it/Thread-come-riparare-fori-da-rivetti-corrosi-alla-base-dell%E2%80%99albero</link>
			<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 14:44:18 +0200</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.amicidellavela.it/member.php?action=profile&uid=177073">Matteomazziotti</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.amicidellavela.it/Thread-come-riparare-fori-da-rivetti-corrosi-alla-base-dell%E2%80%99albero</guid>
			<description><![CDATA[Ciao a tutti,<br />
sto restaurando una vecchia barca a vela, un CBS 25 del 1973 e, smontando la piastra di attacco del vang alla base dell’albero, ho trovato la situazione che vedete nelle foto allegate.<br />
La piastra era fissata all’albero con dei rivetti e, immagino a causa della corrosione galvanica sviluppatasi negli anni, i fori si sono allargati molto e in alcuni punti l’alluminio intorno è completamente corroso. Ho rimosso la vecchia piastra e pulito per quanto possibile la zona, ma ora vorrei capire quale sia il modo corretto di intervenire.<br />
La soluzione a cui avevo pensato è questa: far realizzare una piastra di alluminio di circa 2 mm di spessore, abbastanza grande da coprire tutta la zona danneggiata, rivettarla sull’albero in corrispondenza di alluminio ancora sano e poi rimontare sopra la piastra originale del vang, fissandola alla nuova piastra e all’albero.<br />
Secondo voi può essere una soluzione sensata? Prima di applicare la nuova piastra devo trattare in qualche modo la zona per arrestare la corrosione? E come conviene isolare i diversi metalli e i nuovi rivetti per evitare che il problema si ripresenti?<br />
Il mio dubbio principale è anche strutturale: essendo l’attacco del vang una zona sottoposta a carico, vorrei evitare di fare una semplice “pezza” che copra il danno senza ripristinare un fissaggio sufficientemente robusto.<br />
Allego alcune foto della situazione e della vecchia piastra.<br />
Grazie mille a chi vorrà darmi un consiglio!<br />
Matteo<br /><!-- start: postbit_attachments_attachment -->
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			<content:encoded><![CDATA[Ciao a tutti,<br />
sto restaurando una vecchia barca a vela, un CBS 25 del 1973 e, smontando la piastra di attacco del vang alla base dell’albero, ho trovato la situazione che vedete nelle foto allegate.<br />
La piastra era fissata all’albero con dei rivetti e, immagino a causa della corrosione galvanica sviluppatasi negli anni, i fori si sono allargati molto e in alcuni punti l’alluminio intorno è completamente corroso. Ho rimosso la vecchia piastra e pulito per quanto possibile la zona, ma ora vorrei capire quale sia il modo corretto di intervenire.<br />
La soluzione a cui avevo pensato è questa: far realizzare una piastra di alluminio di circa 2 mm di spessore, abbastanza grande da coprire tutta la zona danneggiata, rivettarla sull’albero in corrispondenza di alluminio ancora sano e poi rimontare sopra la piastra originale del vang, fissandola alla nuova piastra e all’albero.<br />
Secondo voi può essere una soluzione sensata? Prima di applicare la nuova piastra devo trattare in qualche modo la zona per arrestare la corrosione? E come conviene isolare i diversi metalli e i nuovi rivetti per evitare che il problema si ripresenti?<br />
Il mio dubbio principale è anche strutturale: essendo l’attacco del vang una zona sottoposta a carico, vorrei evitare di fare una semplice “pezza” che copra il danno senza ripristinare un fissaggio sufficientemente robusto.<br />
Allego alcune foto della situazione e della vecchia piastra.<br />
Grazie mille a chi vorrà darmi un consiglio!<br />
Matteo<br /><!-- start: postbit_attachments_attachment -->
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Rondella filtro Olio ?]]></title>
			<link>https://forum.amicidellavela.it/Thread-rondella-filtro-olio</link>
			<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 08:11:45 +0200</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.amicidellavela.it/member.php?action=profile&uid=12838">burrascaforza5</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.amicidellavela.it/Thread-rondella-filtro-olio</guid>
			<description><![CDATA[Ieri ho effettuato il cambio dell’olio e del filtro olio sul mio Beta Marine 35. Premetto che era la prima volta che mettevo mano a questo motore: i tagliandi precedenti erano sempre stati eseguiti da un cantiere quando lasciavo la barca a terra.<br />
A causa della posizione poco favorevole del filtro e dello spazio molto ridotto per fare presa e lavorare con la cinghia, ho avuto parecchie difficoltà a svitare la cartuccia. Dopo vari tentativi (e qualche imprecazione di troppo), finalmente è venuta via, ma insieme al nipplo centrale che la collega al blocco motore (in pratica ho svitato il nipplo e non la cartuccia)<br />
Con mia sorpresa è caduta anche una rondella in acciaio 32x19 mm, spessore 3 mm, montata lato motore e apparentemente lasca. Sul momento non ci ho dato particolare importanza, perché ero ancora impegnato a rimuovere il nipplo rimasto bloccato nella cartuccia.<br />
Quando sono passato al rimontaggio, però, mi sono posto il problema della funzione di quella rondella. Il nipplo si avvita correttamente nel blocco motore anche senza rondella, mentre la nuova cartuccia, una volta serrata sull’altro lato, arriva regolarmente a battuta e non presenta perdite. Inoltre la rondella, essendo libera e non vincolata, sembrerebbe avere soltanto una funzione di spessore.<br />
Per il momento ho deciso di non rimontarla, ma vorrei capire se ho fatto una sciocchezza oppure no.<br />
Come posso verificare che il circuito di lubrificazione funzioni correttamente e che l’olio venga effettivamente messo in circolo? Ci sono controlli specifici da fare dopo il cambio filtro per assicurarsi che la pressione dell’olio sia corretta e che non ci siano problemi, a parte controllare la spia che si accende solo dopo che hai fuso ?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Ieri ho effettuato il cambio dell’olio e del filtro olio sul mio Beta Marine 35. Premetto che era la prima volta che mettevo mano a questo motore: i tagliandi precedenti erano sempre stati eseguiti da un cantiere quando lasciavo la barca a terra.<br />
A causa della posizione poco favorevole del filtro e dello spazio molto ridotto per fare presa e lavorare con la cinghia, ho avuto parecchie difficoltà a svitare la cartuccia. Dopo vari tentativi (e qualche imprecazione di troppo), finalmente è venuta via, ma insieme al nipplo centrale che la collega al blocco motore (in pratica ho svitato il nipplo e non la cartuccia)<br />
Con mia sorpresa è caduta anche una rondella in acciaio 32x19 mm, spessore 3 mm, montata lato motore e apparentemente lasca. Sul momento non ci ho dato particolare importanza, perché ero ancora impegnato a rimuovere il nipplo rimasto bloccato nella cartuccia.<br />
Quando sono passato al rimontaggio, però, mi sono posto il problema della funzione di quella rondella. Il nipplo si avvita correttamente nel blocco motore anche senza rondella, mentre la nuova cartuccia, una volta serrata sull’altro lato, arriva regolarmente a battuta e non presenta perdite. Inoltre la rondella, essendo libera e non vincolata, sembrerebbe avere soltanto una funzione di spessore.<br />
Per il momento ho deciso di non rimontarla, ma vorrei capire se ho fatto una sciocchezza oppure no.<br />
Come posso verificare che il circuito di lubrificazione funzioni correttamente e che l’olio venga effettivamente messo in circolo? Ci sono controlli specifici da fare dopo il cambio filtro per assicurarsi che la pressione dell’olio sia corretta e che non ci siano problemi, a parte controllare la spia che si accende solo dopo che hai fuso ?]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Genoa con mani di terzaroli]]></title>
			<link>https://forum.amicidellavela.it/Thread-genoa-con-mani-di-terzaroli</link>
			<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 10:13:37 +0200</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.amicidellavela.it/member.php?action=profile&uid=12015">Petersail</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.amicidellavela.it/Thread-genoa-con-mani-di-terzaroli</guid>
			<description><![CDATA[Usando la barca tutto l'anno, anche quando c'è forte vento (dai 20 ai 30 kn e anche oltre), quando riavvolgo parzialmente il genoa la vela perde forma , di conseguenza angolo di bolina, e soprattutto nel tempo (neanche troppo) si deforma (sigh). Lo so che basterebbe cambiare vela, ma non ho un set di vele e molte volte non ho tempo e equipaggio...<br />
Ho visto che ci sono vele di prua con le mani di terzaroli che risolverebbero (teoricamente) il problema perchè la forma della vela dopo la riduzione rimane quella progettata dal velaio.<br />
Soprattutto per gli esperti cosa ne pensate? Quali sono le controindicazioni ? Immagino una vela un po' più pesante... ce ne sono altre?<br />
Però immagino che una vela in dacron manterrà più a lungo la sua forma.<br />
Il genoa attuale in una decina d'anni è diventato una mutanda e ora è praticamente da buttare.<br />
Con questo tipo di vela si potrebbe usare tessuto un po' più leggero?<br />
Attendo consigli<br />
<br />
BV]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Usando la barca tutto l'anno, anche quando c'è forte vento (dai 20 ai 30 kn e anche oltre), quando riavvolgo parzialmente il genoa la vela perde forma , di conseguenza angolo di bolina, e soprattutto nel tempo (neanche troppo) si deforma (sigh). Lo so che basterebbe cambiare vela, ma non ho un set di vele e molte volte non ho tempo e equipaggio...<br />
Ho visto che ci sono vele di prua con le mani di terzaroli che risolverebbero (teoricamente) il problema perchè la forma della vela dopo la riduzione rimane quella progettata dal velaio.<br />
Soprattutto per gli esperti cosa ne pensate? Quali sono le controindicazioni ? Immagino una vela un po' più pesante... ce ne sono altre?<br />
Però immagino che una vela in dacron manterrà più a lungo la sua forma.<br />
Il genoa attuale in una decina d'anni è diventato una mutanda e ora è praticamente da buttare.<br />
Con questo tipo di vela si potrebbe usare tessuto un po' più leggero?<br />
Attendo consigli<br />
<br />
BV]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Sostituzione passascafo con barca in acqua]]></title>
			<link>https://forum.amicidellavela.it/Thread-sostituzione-passascafo-con-barca-in-acqua</link>
			<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 00:53:46 +0200</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.amicidellavela.it/member.php?action=profile&uid=1045">ibanez</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.amicidellavela.it/Thread-sostituzione-passascafo-con-barca-in-acqua</guid>
			<description><![CDATA[Questo weekend mi è successa una cosa che credo sia l'incubo di tutti noi diportisti: <br />
<br />
la rottura di un passascafo mentre stavo chiudendo una presa a Mare!<br />
<br />
Voglio condividere con voi l'esperienza fatta, perché vi anticipo che ha un lieto fine e perchè se sai come affrontarlo, l'incubo è un pò meno pauroso (ma sempre da evitare a tutti i costi.<br />
<br />
Premetto che quando ho acquistato la barca 4 anni fa il vecchio proprietario mi ha detto che aveva cambiato da poco le valvole che i  effetti apparivano in buono stato e aprivano echiudevano  senza opporre resistenza.<br />
<br />
Comunque sabato verso le 5 di sabaro pomeriggio mentre ero in porto decido di chiudere le valvole perchè di bolina mi entra acqua dal lavello e dal wc, ma appena tocco  quella del  lavello sento un sonoro "stac",la valvola mi.rimane in mano e un getto di acqua mi inonda il braccio.<br />
<br />
Panico!!!<br />
<br />
metto una mano sul foro, vedo che non passava neanche un goccio.di acqua e rimango pietrificato per un buon minuto prima di gridare a mia moglie di chiamare il mio vicino di barca.<br />
<br />
Lui arriva, gli chiedo di prendere i coni nel tavolo da carteggio e individuo quello che si adattata meglio al passascafo rotto provandolo sulla parte che era venuta via.<br />
<br />
Tolgo la mano e rapidamente metto il cono, assestato con due colpi di palmo, non entrava più una goccia!<br />
<br />
Ho preso il martello, ci ho picchiettato leggermente ma non troppo per paura di far danni e ho capito che era piantato molto stabilmente.<br />
<br />
Chiamo il gruista del porto che non risponde, nel frattempo incontro il sub palombaro professionista che fa i lavori subacquei che mi dice: e che problema cè, ne ho cambiate centinaia con la barca in acqua, procurati passascafo, valvola e sikaflex e ci vediamo domani alle 10.<br />
<br />
Corro al negozio di nautica, prendo passascafo,  , valvola, curva e portagomma in ottone (le uniche che aveva, sikaflex, canapa e pasta verde e torno a bordo.<br />
<br />
Il cuneo reggeva ancora, neanche una gocciolina per tutta la.notte finchè la.mattina alle 10 arriva il sub. <br />
<br />
 Ha subito martellato via il vecchio passascafo e infiliato un nuovo cuneo direttamente sulla vetroresina.<br />
<br />
Lui si tuffa, io rimango a bordo.<br />
<br />
Pulisce la sede del passascafo, a filo, quindi incassata e mi chiede di passargli il passascafo già con il bordo di sika e un cuneo infilato  dentro.<br />
<br />
Al suo via ho tolto il cono e lui ha rapidamente infilato il passascafo, già tappato come ho detto sopra. Ho messo rondella e dado, avvitato con la chiave a tubo (fondamentale) mentre lui teneva fermo il passascafo dall'esterno con una chiave a cricchetto il cui quadro si incastra perfettamente. <br />
<br />
Il resto è storia di ordinario montaggio di raccorderia idraulica: pasta verde e canapa dappertutto e via. Abbiamo cominciato alle 10:00, alle 11 eravamo al bar. <br />
<br />
Era una cosa che non doveva succedere ed è stato il risultato di una serie di errori da parte mia, ma la buona notizia è che malauguratamente dovesse succedere a qualche altro sprovveduto  come me, no panic e sappiate che cambiare il passascafo con la barca in  acqua si può fare.<br />
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<!-- end: postbit_attachments_attachment -->]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Questo weekend mi è successa una cosa che credo sia l'incubo di tutti noi diportisti: <br />
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la rottura di un passascafo mentre stavo chiudendo una presa a Mare!<br />
<br />
Voglio condividere con voi l'esperienza fatta, perché vi anticipo che ha un lieto fine e perchè se sai come affrontarlo, l'incubo è un pò meno pauroso (ma sempre da evitare a tutti i costi.<br />
<br />
Premetto che quando ho acquistato la barca 4 anni fa il vecchio proprietario mi ha detto che aveva cambiato da poco le valvole che i  effetti apparivano in buono stato e aprivano echiudevano  senza opporre resistenza.<br />
<br />
Comunque sabato verso le 5 di sabaro pomeriggio mentre ero in porto decido di chiudere le valvole perchè di bolina mi entra acqua dal lavello e dal wc, ma appena tocco  quella del  lavello sento un sonoro "stac",la valvola mi.rimane in mano e un getto di acqua mi inonda il braccio.<br />
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Panico!!!<br />
<br />
metto una mano sul foro, vedo che non passava neanche un goccio.di acqua e rimango pietrificato per un buon minuto prima di gridare a mia moglie di chiamare il mio vicino di barca.<br />
<br />
Lui arriva, gli chiedo di prendere i coni nel tavolo da carteggio e individuo quello che si adattata meglio al passascafo rotto provandolo sulla parte che era venuta via.<br />
<br />
Tolgo la mano e rapidamente metto il cono, assestato con due colpi di palmo, non entrava più una goccia!<br />
<br />
Ho preso il martello, ci ho picchiettato leggermente ma non troppo per paura di far danni e ho capito che era piantato molto stabilmente.<br />
<br />
Chiamo il gruista del porto che non risponde, nel frattempo incontro il sub palombaro professionista che fa i lavori subacquei che mi dice: e che problema cè, ne ho cambiate centinaia con la barca in acqua, procurati passascafo, valvola e sikaflex e ci vediamo domani alle 10.<br />
<br />
Corro al negozio di nautica, prendo passascafo,  , valvola, curva e portagomma in ottone (le uniche che aveva, sikaflex, canapa e pasta verde e torno a bordo.<br />
<br />
Il cuneo reggeva ancora, neanche una gocciolina per tutta la.notte finchè la.mattina alle 10 arriva il sub. <br />
<br />
 Ha subito martellato via il vecchio passascafo e infiliato un nuovo cuneo direttamente sulla vetroresina.<br />
<br />
Lui si tuffa, io rimango a bordo.<br />
<br />
Pulisce la sede del passascafo, a filo, quindi incassata e mi chiede di passargli il passascafo già con il bordo di sika e un cuneo infilato  dentro.<br />
<br />
Al suo via ho tolto il cono e lui ha rapidamente infilato il passascafo, già tappato come ho detto sopra. Ho messo rondella e dado, avvitato con la chiave a tubo (fondamentale) mentre lui teneva fermo il passascafo dall'esterno con una chiave a cricchetto il cui quadro si incastra perfettamente. <br />
<br />
Il resto è storia di ordinario montaggio di raccorderia idraulica: pasta verde e canapa dappertutto e via. Abbiamo cominciato alle 10:00, alle 11 eravamo al bar. <br />
<br />
Era una cosa che non doveva succedere ed è stato il risultato di una serie di errori da parte mia, ma la buona notizia è che malauguratamente dovesse succedere a qualche altro sprovveduto  come me, no panic e sappiate che cambiare il passascafo con la barca in  acqua si può fare.<br />
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Sintesi 36 Cantiere Rinaldi]]></title>
			<link>https://forum.amicidellavela.it/Thread-sintesi-36-cantiere-rinaldi</link>
			<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 17:55:32 +0200</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.amicidellavela.it/member.php?action=profile&uid=117418">salvo.coppa</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.amicidellavela.it/Thread-sintesi-36-cantiere-rinaldi</guid>
			<description><![CDATA[Qualcuno dentro il forum che ha esperienza con questa barca?<br />
Ne esistono ancora?<br />
Armatori! Fatevi avanti...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Qualcuno dentro il forum che ha esperienza con questa barca?<br />
Ne esistono ancora?<br />
Armatori! Fatevi avanti...]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Lubrificare elichetta anemometro]]></title>
			<link>https://forum.amicidellavela.it/Thread-lubrificare-elichetta-anemometro</link>
			<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 20:13:32 +0200</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.amicidellavela.it/member.php?action=profile&uid=4087">kitegorico</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.amicidellavela.it/Thread-lubrificare-elichetta-anemometro</guid>
			<description><![CDATA[Mi si è bloccata nuovamente l'elichetta dell'anemometro. Oggi si era sbloccata su un apparente di 20/22 nodi illudendomi per pochi minuti di aver risolto ma poi si è bloccata di nuovo. Mi era già successo un paio di anni fa e risolsi andando in testa d'albero e lubrificando. Mi tocca ripetere l'operazione. Ora non ricordo se usai vasellina spray o CRC o VD40. Qualcuno ha idea di cosa sia meglio? Grazie.<br />
<br />
PS probabilmente dopo tanti anni di onorato servizio (barca del 1998) andrebbe cambiato il cuscinetto ma si tratta di un B&amp;G network non più in produzione e se cambiando il cuscinetto dovesse partire la skeda (introvabile) del trasduttore sarebbero cavoli amari. Quindi sinchè risolvo lubrificando vado avanti così.......]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Mi si è bloccata nuovamente l'elichetta dell'anemometro. Oggi si era sbloccata su un apparente di 20/22 nodi illudendomi per pochi minuti di aver risolto ma poi si è bloccata di nuovo. Mi era già successo un paio di anni fa e risolsi andando in testa d'albero e lubrificando. Mi tocca ripetere l'operazione. Ora non ricordo se usai vasellina spray o CRC o VD40. Qualcuno ha idea di cosa sia meglio? Grazie.<br />
<br />
PS probabilmente dopo tanti anni di onorato servizio (barca del 1998) andrebbe cambiato il cuscinetto ma si tratta di un B&amp;G network non più in produzione e se cambiando il cuscinetto dovesse partire la skeda (introvabile) del trasduttore sarebbero cavoli amari. Quindi sinchè risolvo lubrificando vado avanti così.......]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[collegamenti elettrici schenker modular 60]]></title>
			<link>https://forum.amicidellavela.it/Thread-collegamenti-elettrici-schenker-modular-60</link>
			<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 18:45:21 +0200</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.amicidellavela.it/member.php?action=profile&uid=12331">Salvatorecorradi</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.amicidellavela.it/Thread-collegamenti-elettrici-schenker-modular-60</guid>
			<description><![CDATA[Buon tutto a tutti,<br />
questo inverno, dopo anni di fedele servizio,  ho deciso di cambiare le membrane al mio Schenker Modular. <br />
Ovviamente pensavo di aver fatto tutte le foto, ed ho provveduto via etichettatrice  a tracciare tutti i contatti elettrici ma ovviamente una non l'ho fatta ovvero quella dove ho dovuto sostituire i contatti perchè ossidati. <br />
Vi riporto la foto, se qualcuno può darmi dei suggerimenti gliene sarei grato. <br />
Questo anche per la manovra di riavvio dopo mesi e questo intervento di manitemzione, perchè il manuale non è cosi chiaro. <br />
Grazie in anticipo<!-- start: postbit_attachments_attachment -->
<br /><!-- start: attachment_icon -->
<img src="https://forum.amicidellavela.it/images/attachtypes/image.gif" title="JPG Image" border="0" alt=".jpg" />
<!-- end: attachment_icon -->&nbsp;&nbsp;<a href="attachment.php?aid=59059" target="_blank" title="">schemker 1.jpg</a> (Dimensione: 70,58 KB / Download: 36)
<!-- end: postbit_attachments_attachment -->]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Buon tutto a tutti,<br />
questo inverno, dopo anni di fedele servizio,  ho deciso di cambiare le membrane al mio Schenker Modular. <br />
Ovviamente pensavo di aver fatto tutte le foto, ed ho provveduto via etichettatrice  a tracciare tutti i contatti elettrici ma ovviamente una non l'ho fatta ovvero quella dove ho dovuto sostituire i contatti perchè ossidati. <br />
Vi riporto la foto, se qualcuno può darmi dei suggerimenti gliene sarei grato. <br />
Questo anche per la manovra di riavvio dopo mesi e questo intervento di manitemzione, perchè il manuale non è cosi chiaro. <br />
Grazie in anticipo<!-- start: postbit_attachments_attachment -->
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<img src="https://forum.amicidellavela.it/images/attachtypes/image.gif" title="JPG Image" border="0" alt=".jpg" />
<!-- end: attachment_icon -->&nbsp;&nbsp;<a href="attachment.php?aid=59059" target="_blank" title="">schemker 1.jpg</a> (Dimensione: 70,58 KB / Download: 36)
<!-- end: postbit_attachments_attachment -->]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[pulizia coperta fioritura]]></title>
			<link>https://forum.amicidellavela.it/Thread-pulizia-coperta-fioritura</link>
			<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 18:01:04 +0200</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.amicidellavela.it/member.php?action=profile&uid=176943">nikketrikke</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.amicidellavela.it/Thread-pulizia-coperta-fioritura</guid>
			<description><![CDATA[Salve ho muffa sulla coperta  leggera fioritura  cosa meglio dare? candeggina diluita, acido ossalico per togliere macchie gialle, idropulitrice.. prodotti specifici? grazie ogni consiglo utile.. Ps magari anche per il teak]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Salve ho muffa sulla coperta  leggera fioritura  cosa meglio dare? candeggina diluita, acido ossalico per togliere macchie gialle, idropulitrice.. prodotti specifici? grazie ogni consiglo utile.. Ps magari anche per il teak]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Sistema bozzello standup lewmar]]></title>
			<link>https://forum.amicidellavela.it/Thread-sistema-bozzello-standup-lewmar</link>
			<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 20:31:41 +0200</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.amicidellavela.it/member.php?action=profile&uid=8634">BornFree</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.amicidellavela.it/Thread-sistema-bozzello-standup-lewmar</guid>
			<description><![CDATA[Salve amici, <br />
Sul mio carrello randa Lewmar ultra ventennale c'è questa molla che credo serva a tenere in verticale il bozzello anche quando non c'è carico sulla scotta.<br />
 ll bozzello oggi montato non è originale e non c'è aggancio al pernetto del bozzello.<br />
Tuttavia ho la curiosità di capire come all origine era concepito l aggancio. Chi può aiutarmi? Magari posso accrocchiare qlc per ripristinare la funzionalità.<br />
<br />
Per ora non riesco a caricare la . farò appena possibile]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Salve amici, <br />
Sul mio carrello randa Lewmar ultra ventennale c'è questa molla che credo serva a tenere in verticale il bozzello anche quando non c'è carico sulla scotta.<br />
 ll bozzello oggi montato non è originale e non c'è aggancio al pernetto del bozzello.<br />
Tuttavia ho la curiosità di capire come all origine era concepito l aggancio. Chi può aiutarmi? Magari posso accrocchiare qlc per ripristinare la funzionalità.<br />
<br />
Per ora non riesco a caricare la . farò appena possibile]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Prove di ricarica batterie Piombo col solare]]></title>
			<link>https://forum.amicidellavela.it/Thread-prove-di-ricarica-batterie-piombo-col-solare</link>
			<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 11:52:47 +0200</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.amicidellavela.it/member.php?action=profile&uid=4087">kitegorico</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.amicidellavela.it/Thread-prove-di-ricarica-batterie-piombo-col-solare</guid>
			<description><![CDATA[Complice il gran caldo che mi dissuade dall’uscire in mare e mi convince a restare in porto sottocoperta al fresco con l’aria condizionata ho iniziato a fare un po' di prove con i pannelli solari.<br />
<div style="text-align: justify;" class="mycode_align">Il mio banco servizi è fatto da due ignorantissime batterie da camion della Varta da 140 A l’una (tot 240 A), Ho 2 pannelli da 130W collegati a un Victron smart solar che sono sempre montati a poppa su un arco del tendalino (salvo previsioni meteo avverse) e due pannelli da 100 “volanti” che monto alla bisogna che invece sono collegati ad un regolatore western.</div>
<div style="text-align: justify;" class="mycode_align">Ecco la prova:</div>
<div style="text-align: justify;" class="mycode_align">Stacco il caricabatterie la mattina alle ore 08 con batterie cariche al 104% e arrivo al tramonto con le batterie che sono rimaste totalmente cariche e in fase di mantenimento praticamente per tutto il giorno con il contributo dei soli pannelli da 130W. Durante la notte sono rimasti accesi il frigorifero ed il congelatore ed il giorno dopo alle ore 6  il BM1 della Nasa mi da un consumo totale di 55 A con batterie al 65%. Al sorgere del sole, sempre con frigo e congelatore accesi, le batterie passano in pochissimo tempo all’’80%. Nell’arco della giornata oltre ai pannelli da 130° collego (dalle ore 12 alle ore 16) anche i due pannelli volanti  da 100 le batterie rimangono in carica in prima fase sino alle 15. Poi passano in assorbimento e alle 16 sono di nuovo in mantenimento con Il BM1 della Nasa mi legge una carica al 104%. Tuttavia i 55 A di consumo notturno non sono stati tutti recuperati e il BM1 mi segnala ancora un deficit di 3A. La situazione rimane invariata sino al tramonto nonostante permanga una insolazione significativa dalle 16 alle 18 che avrebbe potuto tranquillamente recuperare secondo quanto credevo anche quei 3 A.</div>
<div style="text-align: justify;" class="mycode_align">Al termine della prova nonostante il BM1 mi dica chele batterie sono cariche al 104% e (secondo il Victron) in fase di mantenimento, riaccendo il caricabatterie della barca e questo invece di andare in mantenimento mi inizia una fase se pur breve di ricarica.</div>
Ora mi domando. Forse che il solare (almeno con i pannelli a mia disposizione) non riesce a ricaricare perfettamente e davvero totalmente le batterie al piombo? E il fatto che mi rimanga comunque un deficit di 3 A è dovuto a questo?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Complice il gran caldo che mi dissuade dall’uscire in mare e mi convince a restare in porto sottocoperta al fresco con l’aria condizionata ho iniziato a fare un po' di prove con i pannelli solari.<br />
<div style="text-align: justify;" class="mycode_align">Il mio banco servizi è fatto da due ignorantissime batterie da camion della Varta da 140 A l’una (tot 240 A), Ho 2 pannelli da 130W collegati a un Victron smart solar che sono sempre montati a poppa su un arco del tendalino (salvo previsioni meteo avverse) e due pannelli da 100 “volanti” che monto alla bisogna che invece sono collegati ad un regolatore western.</div>
<div style="text-align: justify;" class="mycode_align">Ecco la prova:</div>
<div style="text-align: justify;" class="mycode_align">Stacco il caricabatterie la mattina alle ore 08 con batterie cariche al 104% e arrivo al tramonto con le batterie che sono rimaste totalmente cariche e in fase di mantenimento praticamente per tutto il giorno con il contributo dei soli pannelli da 130W. Durante la notte sono rimasti accesi il frigorifero ed il congelatore ed il giorno dopo alle ore 6  il BM1 della Nasa mi da un consumo totale di 55 A con batterie al 65%. Al sorgere del sole, sempre con frigo e congelatore accesi, le batterie passano in pochissimo tempo all’’80%. Nell’arco della giornata oltre ai pannelli da 130° collego (dalle ore 12 alle ore 16) anche i due pannelli volanti  da 100 le batterie rimangono in carica in prima fase sino alle 15. Poi passano in assorbimento e alle 16 sono di nuovo in mantenimento con Il BM1 della Nasa mi legge una carica al 104%. Tuttavia i 55 A di consumo notturno non sono stati tutti recuperati e il BM1 mi segnala ancora un deficit di 3A. La situazione rimane invariata sino al tramonto nonostante permanga una insolazione significativa dalle 16 alle 18 che avrebbe potuto tranquillamente recuperare secondo quanto credevo anche quei 3 A.</div>
<div style="text-align: justify;" class="mycode_align">Al termine della prova nonostante il BM1 mi dica chele batterie sono cariche al 104% e (secondo il Victron) in fase di mantenimento, riaccendo il caricabatterie della barca e questo invece di andare in mantenimento mi inizia una fase se pur breve di ricarica.</div>
Ora mi domando. Forse che il solare (almeno con i pannelli a mia disposizione) non riesce a ricaricare perfettamente e davvero totalmente le batterie al piombo? E il fatto che mi rimanga comunque un deficit di 3 A è dovuto a questo?]]></content:encoded>
		</item>
	</channel>
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