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		<title><![CDATA[I Forum di Amici della Vela - Sicurezza a bordo.]]></title>
		<link>https://forum.amicidellavela.it/</link>
		<description><![CDATA[I Forum di Amici della Vela - https://forum.amicidellavela.it]]></description>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 13:08:15 +0000</pubDate>
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			<title><![CDATA[DENUNCIA ALLA COMMISSIONE EUROPEA PER VIOLAZIONE DEL DIRITTO DELL'UNIONE]]></title>
			<link>https://forum.amicidellavela.it/Thread-denuncia-alla-commissione-europea-per-violazione-del-diritto-dell-unione--155804</link>
			<pubDate>Fri, 15 May 2026 22:41:01 +0200</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.amicidellavela.it/member.php?action=profile&uid=1">WM@</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.amicidellavela.it/Thread-denuncia-alla-commissione-europea-per-violazione-del-diritto-dell-unione--155804</guid>
			<description><![CDATA[<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">1. SOGGETTO CONTRO CUI SI PRESENTA LA DENUNCIA</span><br />
<br />
Repubblica Italiana – Autorità legislativa (Parlamento Italiano).<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">2. DISPOSIZIONE NAZIONALE CONTESTATA</span><br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Legge 7 maggio 2026, n. 70</span> (pubblicata in G.U. n. 106 del 9 maggio 2026), recante conversione del Disegno di Legge "Mare", specificamente nella parte in cui introduce l'<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Articolo 26-ter</span>  all'interno del Decreto Legislativo 18 luglio 2005, n. 171 (Codice della nautica da diporto).<br />
<br />
Tale disposizione impone ai soggetti residenti in Italia, proprietari di imbarcazioni iscritte nei registri di un altro Stato membro dell'Unione Europea, l'obbligo di sottoporre l'unità navale da diporto a una visita tecnica e a una successiva attestazione di idoneità quinquennale rilasciata da un organismo notificato italiano, qualora lo Stato di bandiera non preveda il rilascio di un formale certificato di sicurezza cartaceo per l'uso privato dell'unità.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">3. NORME EVOCATE DEL DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA VIOLATE</span><br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Articolo 18 TFUE</span>: Principio di non discriminazione in base alla nazionalità e alla residenza.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Articolo 56 TFUE</span>: Principio di libera prestazione dei servizi all'interno del mercato unico.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Articolo 34 TFUE</span>: Divieto di misure ad effetto equivalente a restrizioni quantitative.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Direttiva 2013/53/UE</span>: Relativa alle imbarcazioni da diporto e alle moto d'acqua (Standard di Marcatura CE).<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">4. MOTIVAZIONE DETTAGLIATA DELL'INFRAZIONE</span><br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">A. Violazione del principio di Non Discriminazione (Art. 18 TFUE)</span><br />
<br />
L'Articolo 26-ter introdotto dalla Legge 70/2026 si applica esclusivamente sulla base del <span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">criterio di residenza dell'armatore</span>. La norma stabilisce che se un'unità navale battente bandiera di un altro Stato membro UE è di proprietà di un cittadino residente in Italia, essa deve essere obbligatoriamente sottoposta a perizia tecnica forzata a spese del proprietario. Al contrario, se la medesima imbarcazione, con le stesse identiche caratteristiche tecniche e strutturali, naviga nelle medesime acque italiane ma appartiene a un cittadino residente all'estero, essa è totalmente esentata da tale adempimento.Poiché il rischio per la sicurezza della navigazione e l'impatto ambientale sono proprietà oggettive intrinseche al mezzo navale e non possono in alcun modo dipendere dallo status di residenza del proprietario, la norma configura una discriminazione diretta, arbitraria e ingiustificata a danno dei soli residenti italiani, in palese violazione dell'Articolo 18 TFUE.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">B. Violazione della Direttiva 2013/53/UE (Marcatura CE) e disconoscimento degli standard europei</span><br />
<br />
Le imbarcazioni da diporto prodotte e commercializzate all'interno dell'Unione Europea dispongono della <span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Marcatura CE</span> ai sensi della Direttiva 2013/53/UE. Tale certificazione attesta in via definitiva il rispetto dei requisiti essenziali di sicurezza costruttiva e di compatibilità ecologica (ivi inclusi i limiti di emissione gassosa dei motori e la prevenzione degli scarichi inquinanti). L'Articolo 4 della Direttiva 2013/53/UE vieta esplicitamente agli Stati membri di limitare o ostacolare la messa in servizio di prodotti conformi alla Direttiva stessa.L'imposizione, da parte della legge italiana, di un'ulteriore e separata perizia tecnica nazionale volta ad accertare requisiti strutturali e ambientali già coperti dalla Marcatura CE originaria costituisce un illegittimo disconoscimento dell'efficacia delle direttive di armonizzazione europee.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">C. Violazione del Principio di Mutuo Riconoscimento e della Libera Prestazione di Servizi (Art. 56 TFUE)</span><br />
<br />
Molti Stati membri dell'Unione Europea (tra cui Francia, Germania e Polonia), nell'esercizio della propria sovranità di Stato di bandiera, hanno adottato modelli normativi semplificati per il diporto privato. Per le unità inferiori ai 15 metri, la sicurezza è legalmente affidata alla diretta responsabilità e diligenza dell'armatore (spesso attuata mediante autocertificazione e la tenuta del libro di bordo delle manutenzioni), esentandole da certificati statali cartacei. L'ordinamento italiano, rifiutando di riconoscere la validità dei regimi giuridici e amministrativi disposti dagli altri Stati membri per le imbarcazioni iscritte nei loro registri, viola il principio cardine del mutuo riconoscimento. Tale condotta penalizza e scoraggia i cittadini europei che intendono legittimamente avvalersi dei servizi di registrazione amministrativa offerti da un altro Stato membro (Art. 56 TFUE), agendo come barriera indiretta e protezionistica a tutela della sola bandiera nazionale.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">D. Incoerenza della giustificazione ambientale e sproporzionalità economica</span><br />
<br />
L'autorità legislativa italiana evoca formalmente la tutela dell'ambiente marino per giustificare la misura. Tuttavia, la norma fallisce palesemente il test di coerenza logica elaborato dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia UE: se l'obiettivo primario fosse la protezione dell'ecosistema marino erga omnes, l'obbligo di controllo tecnico e ispettivo dovrebbe applicarsi a tutte le imbarcazioni da diporto che transitano nel mare territoriale, a prescindere dalla cittadinanza dell'armatore. Esentando i soggetti non residenti, l'Italia palesa la natura pretestuosa della motivazione ambientale, svelando un intento meramente punitivo e dissuasivo verso il fenomeno del de-flagging. L'onere finanziario imposto (costo delle perizie private stimato tra i 500€ e i 1.500€ a cadenza quinquennale) rappresenta inoltre una misura ad effetto equivalente a una restrizione quantitativa, vietata dall'Articolo 34 TFUE.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">"A ulteriore conferma della sproporzionalità e dell'illegittimità della misura, il legislatore italiano ha imposto un controllo tecnico obbligatorio delegandolo a soggetti privati (organismi notificati), senza tuttavia prevedere alcuna tariffazione fissa o calmierata ex lege (a differenza di quanto avviene per i controlli sui veicoli stradali). Lasciare la determinazione dei costi alla totale discrezionalità commerciale di un ristretto oligopolio di operatori privati configura una palese distorsione del mercato e una violazione del principio di proporzionalità. L'onere economico privo di regolamentazione agisce di fatto come una sanzione finanziaria arbitraria e discriminatoria contro i cittadini che esercitano i diritti del mercato unico."</span><br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">"A conferma della natura pretestuosa della giustificazione ambientale, vi sono le esplicite e reiterate dichiarazioni pubbliche rilasciate dai promotori della norma e da esponenti del Governo italiano durante il dibattito parlamentare. In tali sedi è stato apertamente dichiarato che il reale obiettivo dell'Articolo 26-ter non è la tutela dell'ecosistema, bensì il contrasto politico ed economico al fenomeno del cosiddetto 'de-flagging' (il passaggio a bandiere estere). Tale ammissione configura un palese sviamento di potere, in quanto lo Stato utilizza una competenza formale (la polizia delle acque e la tutela dell'ambiente) per perseguire fini occulti di natura protezionistica e fiscale, vietati dai Trattati."</span><br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">5. CONCLUSIONI E RICHIESTE</span><br />
<br />
Si invita formalmente codesta Commissione Europea a verificare l'incompatibilità dell'Articolo 26-ter della Legge n. 70/2026 della Repubblica Italiana con i Trattati europei e con il diritto derivato. Si richiede l'apertura urgente di una procedura d'infrazione (EU Pilot) nei confronti dello Stato italiano e la contestuale richiesta di disapplicazione immediata della norma nazionale, al fine di ripristinare la legalità comunitaria e tutelare i diritti di libera circolazione dei diportisti europei.<br />
<br />
<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Versione in lingua Inglese (sarebbe preferibile inviarla in questa lingua)</span><br />
<br />
COMPLAINT TO THE EUROPEAN COMMISSION FOR BREACH OF UNION LAW<br />
<br />
1. MEMBER STATE AGAINST WHICH THE COMPLAINT IS LODGED<br />
<br />
Republic of Italy – Legislative Authority (Italian Parliament).<br />
<br />
2. CONTESTED NATIONAL PROVISION<br />
<br />
Law of 7 May 2026, n. 70 (published in the Official Gazette n. 106 of 9 May 2026), converting the "Mare" Decree-Law, specifically regarding the introduction of Article 26-ter into Legislative Decree n. 171 of 18 July 2005 (Italian Recreational Boating Code).This provision imposes an obligation on individuals residing in Italy who own recreational craft registered in another European Union Member State. Specifically, it mandates a technical inspection and the subsequent issuance of a five-year safety suitability certificate by an Italian notified body, whenever the flag State does not require a formal paper safety certificate for the private use of the vessel.<br />
<br />
3. PROVISIONS OF UNION LAW VIOLATED<br />
<br />
Article 18 TFEU: Principle of non-discrimination on grounds of nationality and residence.<br />
<br />
Article 56 TFEU: Principle of freedom to provide and receive services within the Single Market.<br />
<br />
Article 34 TFEU: Prohibition of measures having equivalent effect to quantitative restrictions.<br />
<br />
Directive 2013/53/EU: Relating to recreational craft and personal watercraft (CE Marking Standards).<br />
<br />
4. DETAILED GROUNDS FOR THE INFRINGEMENT<br />
<br />
A. Breach of the Principle of Non-Discrimination (Article 18 TFEU)<br />
<br />
Article 26-ter introduced by Law 70/2026 applies exclusively based on the criterion of the owner's residence. The rule establishes that if a vessel flying the flag of another EU Member State is owned by a resident of Italy, it must undergo a mandatory technical appraisal at the owner's expense. Conversely, if the exact same vessel, with identical technical and structural characteristics, navigates within the same Italian waters but belongs to a non-resident EU citizen, it is fully exempt from this requirement.Maritime safety and environmental impact are objective properties intrinsic to the vessel itself; they cannot depend on the residence status of its owner. Therefore, this national provision constitutes direct, arbitrary, and unjustified discrimination against Italian residents, in clear violation of Article 18 TFEU.<br />
<br />
B. Breach of Directive 2013/53/EU (CE Marking) and Disregard of Harmonized European Standards<br />
<br />
Recreational craft manufactured and marketed within the European Union bear the CE Marking in accordance with Directive 2013/53/EU. This certification conclusively attests compliance with essential safety and environmental protection requirements (including engine exhaust emission limits and the prevention of pollutant discharges). Article 4 of Directive 2013/53/EU explicitly prohibits Member States from restricting or impeding the putting into service of products that comply with the Directive.By imposing an additional, separate national technical inspection to verify structural and environmental requirements already covered by the original CE Marking, the Italian legislation unlawfully disregards the effectiveness of European harmonization directives.<br />
<br />
C. Breach of the Principle of Mutual Recognition and Freedom to Provide Services (Article 56 TFEU)<br />
<br />
Several EU Member States (including France, Germany, and Poland), in the exercise of their sovereignty as flag States, have adopted simplified regulatory frameworks for private recreational boating. For vessels under 15 meters in length, safety management is legally entrusted to the direct responsibility and due diligence of the owner (often executed through self-certification and logbook maintenance), exempting them from state-issued paper certificates.By refusing to recognize the validity of the legal and administrative regimes established by other Member States for vessels on their registers, the Italian legal order violates the core principle of mutual recognition. This conduct penalizes and deters European citizens from legitimately utilizing administrative registration services offered by other Member States (Article 56 TFEU), acting as an indirect, protectionist barrier to safeguard the national flag.<br />
<br />
D. Inconsistency of the Environmental Justification and Economic <br />
<br />
DisproportionalityThe Italian legislative authority formally invokes the protection of the marine environment to justify this measure. However, the rule clearly fails the consistency and proportionality tests established by the case-law of the Court of Justice of the European Union (CJEU). If the primary objective were genuine erga omnes marine ecosystem protection, technical inspections would apply to all recreational craft operating in territorial waters, regardless of the owner's citizenship or residence.By exempting non-residents, Italy reveals the pretextual nature of the environmental claim, exposing an intent that is purely punitive and intended to deter the practice of flagging vessels abroad. Furthermore, the mandatory financial burden (estimated between €500 and €1,500 every five years for private surveys) represents a measure having equivalent effect to a quantitative restriction, prohibited under Article 34 TFEU.<br />
<br />
"Further confirming the pretextual nature of the environmental justification, there are explicit and repeated public statements made by the promoters of the rule and representatives of the Italian Government during the parliamentary debate. It was openly declared that the real objective of Article 26-ter is not the protection of the ecosystem, but rather a political and economic retaliation against the phenomenon of 'de-flagging' (registering vessels abroad). This admission constitutes a clear misuse of power (sviamento di potere), as the State is deploying a formal competence (water policing and environmental protection) to pursue hidden protectionist and fiscal objectives, which are strictly prohibited under the Treaties."<br />
<br />
"Further demonstrating the disproportionality and unlawfulness of the measure, the Italian legislator has mandated a technical inspection delegated to private entities (notified bodies) without establishing any fixed or legally capped tariff (unlike standard procedures for road vehicle inspections). Leaving the cost determination to the full commercial discretion of a restricted oligopoly of private operators constitutes a clear market distortion and a breach of the principle of proportionality. This unregulated financial burden acts, in effect, as an arbitrary and discriminatory financial penalty against citizens exercising their Single Market rights."<br />
<br />
<br />
5. CONCLUSIONS AND REMEDY SOUGHT<br />
<br />
The European Commission is formally requested to verify the incompatibility of Article 26-ter of Italian Law n. 70/2026 with the EU Treaties and secondary law. We urgently request the opening of an infringement procedure (EU Pilot) against the Republic of Italy, along with a formal request for the immediate disapplication of the national provision, in order to restore Union legality and safeguard the freedom of movement of European boaters.<br />
<br />
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<br /><!-- start: attachment_icon -->
<img src="https://forum.amicidellavela.it/images/iconapdf.jpg" title="" border="0" alt=".pdf" />
<!-- end: attachment_icon -->&nbsp;&nbsp;<a href="attachment.php?aid=58896" target="_blank" title="">COMPLAINT TO THE EUROPEAN COMMISSION FOR BREACH OF UNION LAW.pdf</a> (Dimensione: 49,89 KB / Download: 2)
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<br />
<span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: medium;" class="mycode_size"><span style="color: #ff4136;" class="mycode_color"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">GUIDA OPERATIVA: COME INVIARE IL RICORSO ALLA COMMISSIONE EUROPEA</span></span></span></span><br />
<br />
<span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">Ecco le istruzioni dettagliate per inviare la denuncia formale a Bruxelles. Più siamo, più la Commissione Europea aprirà velocemente una procedura di infrazione (</span></span><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">EU Pilot</span></span></span><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">) obbligando l'Italia a fare marcia indietro [ec.europa.eu].</span></span><br />
<span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">Seguite questa guida passo-passo. Ci vogliono meno di 5 minuti.</span></span><br />
<br />
<span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">FASE 1: Registrazione e Accesso</span></span></span><br />
<br />
<ol type="1" class="mycode_list"><li><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">Clicca sul link ufficiale della Commissione Europea per presentare i ricorsi:</span></span><br />
</li>
<li><a href="https://ec.europa.eu/law/application-eu-law/report-breach/" target="_blank" rel="noopener" class="mycode_url"><span style="color: #005dc2;" class="mycode_color"><span style="font-size: medium;" class="mycode_size">Sito ufficiale per presentare il ricorso</span></span></a><br />
</li>
<li><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">U Login</span></span></span><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size"> (il profilo sicuro per i servizi europei). Bastano un'email e una password. Se hai già l'account, inserisci le tue credenziali.</span></span><br />
</li>
</ol>
<br />
<span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">FASE 2: Compilazione del Modulo Online</span></span></span><ul class="mycode_list"><li><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">Tipo di denunciante:</span></span></span><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size"> Seleziona </span></span><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">"Privato cittadino"</span></span></span><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size"> (o "Impresa/Associazione" se la barca è intestata a una società).</span></span><br />
</li>
<li><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">I tuoi dati:</span></span></span><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size"> Inserisci Nome, Cognome, Indirizzo di residenza in Italia ed email.</span></span><br />
</li>
<li><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">Stato membro interessato:</span></span></span><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size"> Seleziona dal menu a tendina </span></span><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">ITALIA</span></span></span><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">.</span></span><br />
</li>
<li><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">Autorità che ha commesso la violazione:</span></span></span><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size"> Copia e incolla questo testo:</span></span><br />
<blockquote class="mycode_quote"><cite>Citazione:</cite><span style="font-style: italic;" class="mycode_i"><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="color: #ff5f54;" class="mycode_color"><span style="font-size: medium;" class="mycode_size"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Parlamento della Repubblica Italiana - Approvazione della Legge 7 maggio 2026, n. 70 (introduzione dell'Articolo 26-ter nel Codice della Nautica da Diporto).</span></span></span></span></span></blockquote>
</li>
<li><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">Settore di attività:</span></span></span><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size"> Seleziona </span></span><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">"Mercato interno / Libera circolazione delle merci e dei servizi"</span></span></span><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">.</span></span><br />
</li>
<li><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">Norme del diritto UE violate:</span></span></span><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size"> Copia e incolla esattamente queste righe:</span></span><br />
<blockquote class="mycode_quote"><cite>Citazione:</cite><span style="font-style: italic;" class="mycode_i"><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">Articoli 18, 34 e 56 del TFUE (Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea) e Direttiva 2013/53/UE (Standard di Marcatura CE).</span></span></span></blockquote>
</li>
</ul>
<br />
<span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">FASE 3: Descrizione dei fatti (Il cuore del ricorso)</span></span></span><br />
<span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">Nel grande riquadro di testo intitolato </span></span><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: x-small;" class="mycode_size">"</span><span style="font-size: medium;" class="mycode_size">Descrizione dei fatti / Motivi del ricorso</span><span style="font-size: x-small;" class="mycode_size">"</span></span></span><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">, copiate e incollate il <span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">testo formale in inglese che abbiamo preparato e che vi ho allegato come file PDF</span></span></span><br />
<span style="font-style: italic;" class="mycode_i"><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">(<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Nota</span> <span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">:</span> usiamo il testo in inglese perché i funzionari di Bruxelles lo esamineranno immediatamente, senza dover attendere i tempi lunghi dei traduttori interni della Commissione).</span></span></span><br />
<br />
<span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">FASE 4: Clausola di riservatezza e Invio</span></span></span><br />
<ol type="1" class="mycode_list"><li><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">Riservatezza (Molto Importante):</span></span></span><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size"> Il sistema ti chiederà se autorizzi la Commissione a rivelare la tua identità al Governo italiano. Selezionate </span></span><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">"SÌ, autorizzo la Commissione a rivelare la mia identità"</span></span></span><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">. (Nota: Mostrare che dietro le denunce ci sono veri armatori in carne e ossa, e non profili fake, dà un peso politico enorme alla protesta.</span></span><br />
</li>
<li><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">Allegati (Opzionale):</span></span></span><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size"> Non è obbligatorio allegare documenti, poiché la legge è già pubblica. Se volete, potete allegare un estratto della Gazzetta Ufficiale n. 106 del 9 maggio 2026.</span></span><br />
</li>
<li><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">Clicca su </span></span><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">INVIA</span></span></span><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">.</span></span><br />
</li>
</ol>
<hr class="mycode_hr" />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Io direi di cordinarci e di dare un certo tempo  tutti gli amici AdV che vogliono partecipare ; ovviamente non è indispensabiule essere armatori esteri, ma chiunque di noi può partecipare se lo desidera e poi inviare tutti insieme lo stesso giorno ; vi assicuro che anche questo , l' invio tutti insieme può essere utile. </span><br />
<br />
<br />
<br />
Che ne pensate ? Suggerimenti degli amici Avvocati del forum ? Se crediamo che questo testo sia corretto e sufficiente (in base alla mia esperienza credo di si) , procedo con il tradurre questo testo in inglese ; in seguito vi illustro le istruzioni , per come possiamo agire tutti insieme, in modo di dare pù peso al ricorso. Inoltre credo che potremmo presentare anche un esposto allla magistratura italiana ordinaria e amministrativa (TAR) per essere disapplicata in quanto in contrasto con la nostra Costituzione, visto che la stessa riconosce la supremazia del diritto Europeo sulle leggi nazionali.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Domani , caricherò anche le istruzioni per come inviarlo a Bruxels , e ci cordiniamo per inviarli tutti insieme ; direi poi di darci un tempo, per cui quanti più possibile siano informati dell' iniziativa e possano partecipare ; che ne dite di fine mese ? </span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">1. SOGGETTO CONTRO CUI SI PRESENTA LA DENUNCIA</span><br />
<br />
Repubblica Italiana – Autorità legislativa (Parlamento Italiano).<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">2. DISPOSIZIONE NAZIONALE CONTESTATA</span><br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Legge 7 maggio 2026, n. 70</span> (pubblicata in G.U. n. 106 del 9 maggio 2026), recante conversione del Disegno di Legge "Mare", specificamente nella parte in cui introduce l'<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Articolo 26-ter</span>  all'interno del Decreto Legislativo 18 luglio 2005, n. 171 (Codice della nautica da diporto).<br />
<br />
Tale disposizione impone ai soggetti residenti in Italia, proprietari di imbarcazioni iscritte nei registri di un altro Stato membro dell'Unione Europea, l'obbligo di sottoporre l'unità navale da diporto a una visita tecnica e a una successiva attestazione di idoneità quinquennale rilasciata da un organismo notificato italiano, qualora lo Stato di bandiera non preveda il rilascio di un formale certificato di sicurezza cartaceo per l'uso privato dell'unità.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">3. NORME EVOCATE DEL DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA VIOLATE</span><br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Articolo 18 TFUE</span>: Principio di non discriminazione in base alla nazionalità e alla residenza.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Articolo 56 TFUE</span>: Principio di libera prestazione dei servizi all'interno del mercato unico.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Articolo 34 TFUE</span>: Divieto di misure ad effetto equivalente a restrizioni quantitative.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Direttiva 2013/53/UE</span>: Relativa alle imbarcazioni da diporto e alle moto d'acqua (Standard di Marcatura CE).<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">4. MOTIVAZIONE DETTAGLIATA DELL'INFRAZIONE</span><br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">A. Violazione del principio di Non Discriminazione (Art. 18 TFUE)</span><br />
<br />
L'Articolo 26-ter introdotto dalla Legge 70/2026 si applica esclusivamente sulla base del <span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">criterio di residenza dell'armatore</span>. La norma stabilisce che se un'unità navale battente bandiera di un altro Stato membro UE è di proprietà di un cittadino residente in Italia, essa deve essere obbligatoriamente sottoposta a perizia tecnica forzata a spese del proprietario. Al contrario, se la medesima imbarcazione, con le stesse identiche caratteristiche tecniche e strutturali, naviga nelle medesime acque italiane ma appartiene a un cittadino residente all'estero, essa è totalmente esentata da tale adempimento.Poiché il rischio per la sicurezza della navigazione e l'impatto ambientale sono proprietà oggettive intrinseche al mezzo navale e non possono in alcun modo dipendere dallo status di residenza del proprietario, la norma configura una discriminazione diretta, arbitraria e ingiustificata a danno dei soli residenti italiani, in palese violazione dell'Articolo 18 TFUE.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">B. Violazione della Direttiva 2013/53/UE (Marcatura CE) e disconoscimento degli standard europei</span><br />
<br />
Le imbarcazioni da diporto prodotte e commercializzate all'interno dell'Unione Europea dispongono della <span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Marcatura CE</span> ai sensi della Direttiva 2013/53/UE. Tale certificazione attesta in via definitiva il rispetto dei requisiti essenziali di sicurezza costruttiva e di compatibilità ecologica (ivi inclusi i limiti di emissione gassosa dei motori e la prevenzione degli scarichi inquinanti). L'Articolo 4 della Direttiva 2013/53/UE vieta esplicitamente agli Stati membri di limitare o ostacolare la messa in servizio di prodotti conformi alla Direttiva stessa.L'imposizione, da parte della legge italiana, di un'ulteriore e separata perizia tecnica nazionale volta ad accertare requisiti strutturali e ambientali già coperti dalla Marcatura CE originaria costituisce un illegittimo disconoscimento dell'efficacia delle direttive di armonizzazione europee.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">C. Violazione del Principio di Mutuo Riconoscimento e della Libera Prestazione di Servizi (Art. 56 TFUE)</span><br />
<br />
Molti Stati membri dell'Unione Europea (tra cui Francia, Germania e Polonia), nell'esercizio della propria sovranità di Stato di bandiera, hanno adottato modelli normativi semplificati per il diporto privato. Per le unità inferiori ai 15 metri, la sicurezza è legalmente affidata alla diretta responsabilità e diligenza dell'armatore (spesso attuata mediante autocertificazione e la tenuta del libro di bordo delle manutenzioni), esentandole da certificati statali cartacei. L'ordinamento italiano, rifiutando di riconoscere la validità dei regimi giuridici e amministrativi disposti dagli altri Stati membri per le imbarcazioni iscritte nei loro registri, viola il principio cardine del mutuo riconoscimento. Tale condotta penalizza e scoraggia i cittadini europei che intendono legittimamente avvalersi dei servizi di registrazione amministrativa offerti da un altro Stato membro (Art. 56 TFUE), agendo come barriera indiretta e protezionistica a tutela della sola bandiera nazionale.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">D. Incoerenza della giustificazione ambientale e sproporzionalità economica</span><br />
<br />
L'autorità legislativa italiana evoca formalmente la tutela dell'ambiente marino per giustificare la misura. Tuttavia, la norma fallisce palesemente il test di coerenza logica elaborato dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia UE: se l'obiettivo primario fosse la protezione dell'ecosistema marino erga omnes, l'obbligo di controllo tecnico e ispettivo dovrebbe applicarsi a tutte le imbarcazioni da diporto che transitano nel mare territoriale, a prescindere dalla cittadinanza dell'armatore. Esentando i soggetti non residenti, l'Italia palesa la natura pretestuosa della motivazione ambientale, svelando un intento meramente punitivo e dissuasivo verso il fenomeno del de-flagging. L'onere finanziario imposto (costo delle perizie private stimato tra i 500€ e i 1.500€ a cadenza quinquennale) rappresenta inoltre una misura ad effetto equivalente a una restrizione quantitativa, vietata dall'Articolo 34 TFUE.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">"A ulteriore conferma della sproporzionalità e dell'illegittimità della misura, il legislatore italiano ha imposto un controllo tecnico obbligatorio delegandolo a soggetti privati (organismi notificati), senza tuttavia prevedere alcuna tariffazione fissa o calmierata ex lege (a differenza di quanto avviene per i controlli sui veicoli stradali). Lasciare la determinazione dei costi alla totale discrezionalità commerciale di un ristretto oligopolio di operatori privati configura una palese distorsione del mercato e una violazione del principio di proporzionalità. L'onere economico privo di regolamentazione agisce di fatto come una sanzione finanziaria arbitraria e discriminatoria contro i cittadini che esercitano i diritti del mercato unico."</span><br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">"A conferma della natura pretestuosa della giustificazione ambientale, vi sono le esplicite e reiterate dichiarazioni pubbliche rilasciate dai promotori della norma e da esponenti del Governo italiano durante il dibattito parlamentare. In tali sedi è stato apertamente dichiarato che il reale obiettivo dell'Articolo 26-ter non è la tutela dell'ecosistema, bensì il contrasto politico ed economico al fenomeno del cosiddetto 'de-flagging' (il passaggio a bandiere estere). Tale ammissione configura un palese sviamento di potere, in quanto lo Stato utilizza una competenza formale (la polizia delle acque e la tutela dell'ambiente) per perseguire fini occulti di natura protezionistica e fiscale, vietati dai Trattati."</span><br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">5. CONCLUSIONI E RICHIESTE</span><br />
<br />
Si invita formalmente codesta Commissione Europea a verificare l'incompatibilità dell'Articolo 26-ter della Legge n. 70/2026 della Repubblica Italiana con i Trattati europei e con il diritto derivato. Si richiede l'apertura urgente di una procedura d'infrazione (EU Pilot) nei confronti dello Stato italiano e la contestuale richiesta di disapplicazione immediata della norma nazionale, al fine di ripristinare la legalità comunitaria e tutelare i diritti di libera circolazione dei diportisti europei.<br />
<br />
<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Versione in lingua Inglese (sarebbe preferibile inviarla in questa lingua)</span><br />
<br />
COMPLAINT TO THE EUROPEAN COMMISSION FOR BREACH OF UNION LAW<br />
<br />
1. MEMBER STATE AGAINST WHICH THE COMPLAINT IS LODGED<br />
<br />
Republic of Italy – Legislative Authority (Italian Parliament).<br />
<br />
2. CONTESTED NATIONAL PROVISION<br />
<br />
Law of 7 May 2026, n. 70 (published in the Official Gazette n. 106 of 9 May 2026), converting the "Mare" Decree-Law, specifically regarding the introduction of Article 26-ter into Legislative Decree n. 171 of 18 July 2005 (Italian Recreational Boating Code).This provision imposes an obligation on individuals residing in Italy who own recreational craft registered in another European Union Member State. Specifically, it mandates a technical inspection and the subsequent issuance of a five-year safety suitability certificate by an Italian notified body, whenever the flag State does not require a formal paper safety certificate for the private use of the vessel.<br />
<br />
3. PROVISIONS OF UNION LAW VIOLATED<br />
<br />
Article 18 TFEU: Principle of non-discrimination on grounds of nationality and residence.<br />
<br />
Article 56 TFEU: Principle of freedom to provide and receive services within the Single Market.<br />
<br />
Article 34 TFEU: Prohibition of measures having equivalent effect to quantitative restrictions.<br />
<br />
Directive 2013/53/EU: Relating to recreational craft and personal watercraft (CE Marking Standards).<br />
<br />
4. DETAILED GROUNDS FOR THE INFRINGEMENT<br />
<br />
A. Breach of the Principle of Non-Discrimination (Article 18 TFEU)<br />
<br />
Article 26-ter introduced by Law 70/2026 applies exclusively based on the criterion of the owner's residence. The rule establishes that if a vessel flying the flag of another EU Member State is owned by a resident of Italy, it must undergo a mandatory technical appraisal at the owner's expense. Conversely, if the exact same vessel, with identical technical and structural characteristics, navigates within the same Italian waters but belongs to a non-resident EU citizen, it is fully exempt from this requirement.Maritime safety and environmental impact are objective properties intrinsic to the vessel itself; they cannot depend on the residence status of its owner. Therefore, this national provision constitutes direct, arbitrary, and unjustified discrimination against Italian residents, in clear violation of Article 18 TFEU.<br />
<br />
B. Breach of Directive 2013/53/EU (CE Marking) and Disregard of Harmonized European Standards<br />
<br />
Recreational craft manufactured and marketed within the European Union bear the CE Marking in accordance with Directive 2013/53/EU. This certification conclusively attests compliance with essential safety and environmental protection requirements (including engine exhaust emission limits and the prevention of pollutant discharges). Article 4 of Directive 2013/53/EU explicitly prohibits Member States from restricting or impeding the putting into service of products that comply with the Directive.By imposing an additional, separate national technical inspection to verify structural and environmental requirements already covered by the original CE Marking, the Italian legislation unlawfully disregards the effectiveness of European harmonization directives.<br />
<br />
C. Breach of the Principle of Mutual Recognition and Freedom to Provide Services (Article 56 TFEU)<br />
<br />
Several EU Member States (including France, Germany, and Poland), in the exercise of their sovereignty as flag States, have adopted simplified regulatory frameworks for private recreational boating. For vessels under 15 meters in length, safety management is legally entrusted to the direct responsibility and due diligence of the owner (often executed through self-certification and logbook maintenance), exempting them from state-issued paper certificates.By refusing to recognize the validity of the legal and administrative regimes established by other Member States for vessels on their registers, the Italian legal order violates the core principle of mutual recognition. This conduct penalizes and deters European citizens from legitimately utilizing administrative registration services offered by other Member States (Article 56 TFEU), acting as an indirect, protectionist barrier to safeguard the national flag.<br />
<br />
D. Inconsistency of the Environmental Justification and Economic <br />
<br />
DisproportionalityThe Italian legislative authority formally invokes the protection of the marine environment to justify this measure. However, the rule clearly fails the consistency and proportionality tests established by the case-law of the Court of Justice of the European Union (CJEU). If the primary objective were genuine erga omnes marine ecosystem protection, technical inspections would apply to all recreational craft operating in territorial waters, regardless of the owner's citizenship or residence.By exempting non-residents, Italy reveals the pretextual nature of the environmental claim, exposing an intent that is purely punitive and intended to deter the practice of flagging vessels abroad. Furthermore, the mandatory financial burden (estimated between €500 and €1,500 every five years for private surveys) represents a measure having equivalent effect to a quantitative restriction, prohibited under Article 34 TFEU.<br />
<br />
"Further confirming the pretextual nature of the environmental justification, there are explicit and repeated public statements made by the promoters of the rule and representatives of the Italian Government during the parliamentary debate. It was openly declared that the real objective of Article 26-ter is not the protection of the ecosystem, but rather a political and economic retaliation against the phenomenon of 'de-flagging' (registering vessels abroad). This admission constitutes a clear misuse of power (sviamento di potere), as the State is deploying a formal competence (water policing and environmental protection) to pursue hidden protectionist and fiscal objectives, which are strictly prohibited under the Treaties."<br />
<br />
"Further demonstrating the disproportionality and unlawfulness of the measure, the Italian legislator has mandated a technical inspection delegated to private entities (notified bodies) without establishing any fixed or legally capped tariff (unlike standard procedures for road vehicle inspections). Leaving the cost determination to the full commercial discretion of a restricted oligopoly of private operators constitutes a clear market distortion and a breach of the principle of proportionality. This unregulated financial burden acts, in effect, as an arbitrary and discriminatory financial penalty against citizens exercising their Single Market rights."<br />
<br />
<br />
5. CONCLUSIONS AND REMEDY SOUGHT<br />
<br />
The European Commission is formally requested to verify the incompatibility of Article 26-ter of Italian Law n. 70/2026 with the EU Treaties and secondary law. We urgently request the opening of an infringement procedure (EU Pilot) against the Republic of Italy, along with a formal request for the immediate disapplication of the national provision, in order to restore Union legality and safeguard the freedom of movement of European boaters.<br />
<br />
<!-- start: postbit_attachments_attachment -->
<br /><!-- start: attachment_icon -->
<img src="https://forum.amicidellavela.it/images/iconapdf.jpg" title="" border="0" alt=".pdf" />
<!-- end: attachment_icon -->&nbsp;&nbsp;<a href="attachment.php?aid=58896" target="_blank" title="">COMPLAINT TO THE EUROPEAN COMMISSION FOR BREACH OF UNION LAW.pdf</a> (Dimensione: 49,89 KB / Download: 2)
<!-- end: postbit_attachments_attachment --><br />
<br />
<span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: medium;" class="mycode_size"><span style="color: #ff4136;" class="mycode_color"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">GUIDA OPERATIVA: COME INVIARE IL RICORSO ALLA COMMISSIONE EUROPEA</span></span></span></span><br />
<br />
<span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">Ecco le istruzioni dettagliate per inviare la denuncia formale a Bruxelles. Più siamo, più la Commissione Europea aprirà velocemente una procedura di infrazione (</span></span><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">EU Pilot</span></span></span><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">) obbligando l'Italia a fare marcia indietro [ec.europa.eu].</span></span><br />
<span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">Seguite questa guida passo-passo. Ci vogliono meno di 5 minuti.</span></span><br />
<br />
<span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">FASE 1: Registrazione e Accesso</span></span></span><br />
<br />
<ol type="1" class="mycode_list"><li><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">Clicca sul link ufficiale della Commissione Europea per presentare i ricorsi:</span></span><br />
</li>
<li><a href="https://ec.europa.eu/law/application-eu-law/report-breach/" target="_blank" rel="noopener" class="mycode_url"><span style="color: #005dc2;" class="mycode_color"><span style="font-size: medium;" class="mycode_size">Sito ufficiale per presentare il ricorso</span></span></a><br />
</li>
<li><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">U Login</span></span></span><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size"> (il profilo sicuro per i servizi europei). Bastano un'email e una password. Se hai già l'account, inserisci le tue credenziali.</span></span><br />
</li>
</ol>
<br />
<span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">FASE 2: Compilazione del Modulo Online</span></span></span><ul class="mycode_list"><li><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">Tipo di denunciante:</span></span></span><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size"> Seleziona </span></span><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">"Privato cittadino"</span></span></span><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size"> (o "Impresa/Associazione" se la barca è intestata a una società).</span></span><br />
</li>
<li><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">I tuoi dati:</span></span></span><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size"> Inserisci Nome, Cognome, Indirizzo di residenza in Italia ed email.</span></span><br />
</li>
<li><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">Stato membro interessato:</span></span></span><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size"> Seleziona dal menu a tendina </span></span><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">ITALIA</span></span></span><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">.</span></span><br />
</li>
<li><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">Autorità che ha commesso la violazione:</span></span></span><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size"> Copia e incolla questo testo:</span></span><br />
<blockquote class="mycode_quote"><cite>Citazione:</cite><span style="font-style: italic;" class="mycode_i"><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="color: #ff5f54;" class="mycode_color"><span style="font-size: medium;" class="mycode_size"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Parlamento della Repubblica Italiana - Approvazione della Legge 7 maggio 2026, n. 70 (introduzione dell'Articolo 26-ter nel Codice della Nautica da Diporto).</span></span></span></span></span></blockquote>
</li>
<li><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">Settore di attività:</span></span></span><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size"> Seleziona </span></span><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">"Mercato interno / Libera circolazione delle merci e dei servizi"</span></span></span><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">.</span></span><br />
</li>
<li><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">Norme del diritto UE violate:</span></span></span><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size"> Copia e incolla esattamente queste righe:</span></span><br />
<blockquote class="mycode_quote"><cite>Citazione:</cite><span style="font-style: italic;" class="mycode_i"><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">Articoli 18, 34 e 56 del TFUE (Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea) e Direttiva 2013/53/UE (Standard di Marcatura CE).</span></span></span></blockquote>
</li>
</ul>
<br />
<span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">FASE 3: Descrizione dei fatti (Il cuore del ricorso)</span></span></span><br />
<span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">Nel grande riquadro di testo intitolato </span></span><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: x-small;" class="mycode_size">"</span><span style="font-size: medium;" class="mycode_size">Descrizione dei fatti / Motivi del ricorso</span><span style="font-size: x-small;" class="mycode_size">"</span></span></span><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">, copiate e incollate il <span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">testo formale in inglese che abbiamo preparato e che vi ho allegato come file PDF</span></span></span><br />
<span style="font-style: italic;" class="mycode_i"><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">(<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Nota</span> <span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">:</span> usiamo il testo in inglese perché i funzionari di Bruxelles lo esamineranno immediatamente, senza dover attendere i tempi lunghi dei traduttori interni della Commissione).</span></span></span><br />
<br />
<span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size"><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">FASE 4: Clausola di riservatezza e Invio</span></span></span><br />
<ol type="1" class="mycode_list"><li><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">Riservatezza (Molto Importante):</span></span></span><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size"> Il sistema ti chiederà se autorizzi la Commissione a rivelare la tua identità al Governo italiano. Selezionate </span></span><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">"SÌ, autorizzo la Commissione a rivelare la mia identità"</span></span></span><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">. (Nota: Mostrare che dietro le denunce ci sono veri armatori in carne e ossa, e non profili fake, dà un peso politico enorme alla protesta.</span></span><br />
</li>
<li><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">Allegati (Opzionale):</span></span></span><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size"> Non è obbligatorio allegare documenti, poiché la legge è già pubblica. Se volete, potete allegare un estratto della Gazzetta Ufficiale n. 106 del 9 maggio 2026.</span></span><br />
</li>
<li><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">Clicca su </span></span><span style="font-weight: bold;" class="mycode_b"><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">INVIA</span></span></span><span style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif;" class="mycode_font"><span style="font-size: small;" class="mycode_size">.</span></span><br />
</li>
</ol>
<hr class="mycode_hr" />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Io direi di cordinarci e di dare un certo tempo  tutti gli amici AdV che vogliono partecipare ; ovviamente non è indispensabiule essere armatori esteri, ma chiunque di noi può partecipare se lo desidera e poi inviare tutti insieme lo stesso giorno ; vi assicuro che anche questo , l' invio tutti insieme può essere utile. </span><br />
<br />
<br />
<br />
Che ne pensate ? Suggerimenti degli amici Avvocati del forum ? Se crediamo che questo testo sia corretto e sufficiente (in base alla mia esperienza credo di si) , procedo con il tradurre questo testo in inglese ; in seguito vi illustro le istruzioni , per come possiamo agire tutti insieme, in modo di dare pù peso al ricorso. Inoltre credo che potremmo presentare anche un esposto allla magistratura italiana ordinaria e amministrativa (TAR) per essere disapplicata in quanto in contrasto con la nostra Costituzione, visto che la stessa riconosce la supremazia del diritto Europeo sulle leggi nazionali.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;" class="mycode_b">Domani , caricherò anche le istruzioni per come inviarlo a Bruxels , e ci cordiniamo per inviarli tutti insieme ; direi poi di darci un tempo, per cui quanti più possibile siano informati dell' iniziativa e possano partecipare ; che ne dite di fine mese ? </span>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[EPIRB Con MMSI Polacco]]></title>
			<link>https://forum.amicidellavela.it/Thread-epirb-con-mmsi-polacco</link>
			<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 10:10:06 +0200</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.amicidellavela.it/member.php?action=profile&uid=174759">Luca66</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.amicidellavela.it/Thread-epirb-con-mmsi-polacco</guid>
			<description><![CDATA[Ho intenzione di acquistare un EPIRB. Possiedo licenza MMSI Polacca (Country Code 261).<br />
Dopo aver comunicato al venditore il codice MMSI polacco per la registrazione nell’EPIRB, per l’attivazione del servizio è necessario procedere a registrazione presso l’Autorità di aviazione civile polacca compilando ed inviando un modulo reperibile on-line (in modo similare a quanto previsto per registrazione al COSPAS-SARSAT di Bari nel caso italiano). <br />
Qualcuno ha avuto esperienza in tal senso? E’ sufficiente ed è la procedura corretta?<br />
Ringrazio chi ha esperienza per la risposta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Ho intenzione di acquistare un EPIRB. Possiedo licenza MMSI Polacca (Country Code 261).<br />
Dopo aver comunicato al venditore il codice MMSI polacco per la registrazione nell’EPIRB, per l’attivazione del servizio è necessario procedere a registrazione presso l’Autorità di aviazione civile polacca compilando ed inviando un modulo reperibile on-line (in modo similare a quanto previsto per registrazione al COSPAS-SARSAT di Bari nel caso italiano). <br />
Qualcuno ha avuto esperienza in tal senso? E’ sufficiente ed è la procedura corretta?<br />
Ringrazio chi ha esperienza per la risposta.]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Batterie boetta luminosa]]></title>
			<link>https://forum.amicidellavela.it/Thread-batterie-boetta-luminosa</link>
			<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 18:30:45 +0100</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.amicidellavela.it/member.php?action=profile&uid=114028">Furkenado</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.amicidellavela.it/Thread-batterie-boetta-luminosa</guid>
			<description><![CDATA[Buonasera,<br />
<br />
Qualcuno sa perchè sulla boetta luminosa della Trem (SOLAS 74 compliant):<br />
<br />
<img src="https://forum.amicidellavela.it/attachment.php?aid=58754" loading="lazy"  width="603" height="234" alt="[Immagine: attachment.php?aid=58754]" class="mycode_img" /><br />
<br />
c'è scritto di usare solo 4 Batterie D alcaline (1.5V, non ricaricabili) quando con 5 Batterie C NiMH (1.2V, ricaricabili) morfologicamente equivalenti ottengo la stessa tensione e durata che stimo essere comunque superiore alle 12h?<br /><!-- start: postbit_attachments_attachment -->
<br /><!-- start: attachment_icon -->
<img src="https://forum.amicidellavela.it/images/attachtypes/image.gif" title="JPG Image" border="0" alt=".jpg" />
<!-- end: attachment_icon -->&nbsp;&nbsp;<a href="attachment.php?aid=58754" target="_blank" title="">photo_2026-03-08_17-57-40.jpg</a> (Dimensione: 179,59 KB / Download: 182)
<!-- end: postbit_attachments_attachment -->]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Buonasera,<br />
<br />
Qualcuno sa perchè sulla boetta luminosa della Trem (SOLAS 74 compliant):<br />
<br />
<img src="https://forum.amicidellavela.it/attachment.php?aid=58754" loading="lazy"  width="603" height="234" alt="[Immagine: attachment.php?aid=58754]" class="mycode_img" /><br />
<br />
c'è scritto di usare solo 4 Batterie D alcaline (1.5V, non ricaricabili) quando con 5 Batterie C NiMH (1.2V, ricaricabili) morfologicamente equivalenti ottengo la stessa tensione e durata che stimo essere comunque superiore alle 12h?<br /><!-- start: postbit_attachments_attachment -->
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<img src="https://forum.amicidellavela.it/images/attachtypes/image.gif" title="JPG Image" border="0" alt=".jpg" />
<!-- end: attachment_icon -->&nbsp;&nbsp;<a href="attachment.php?aid=58754" target="_blank" title="">photo_2026-03-08_17-57-40.jpg</a> (Dimensione: 179,59 KB / Download: 182)
<!-- end: postbit_attachments_attachment -->]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Epirb revisione biennale obbligatoria]]></title>
			<link>https://forum.amicidellavela.it/Thread-epirb-revisione-biennale-obbligatoria</link>
			<pubDate>Tue, 20 Jan 2026 16:41:18 +0100</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.amicidellavela.it/member.php?action=profile&uid=110980">ottavio56</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.amicidellavela.it/Thread-epirb-revisione-biennale-obbligatoria</guid>
			<description><![CDATA[Buongiorno a tutti,<br />
<br />
dovendo superare le 50nm dalla costa devo dotarmi per legge (bandiera Italiana) di un Epirb.<br />
Ho letto che va fatta la revisione ogni due anni e in teoria anche un test ogni anno.<br />
<br />
Voi come vi regolate?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Buongiorno a tutti,<br />
<br />
dovendo superare le 50nm dalla costa devo dotarmi per legge (bandiera Italiana) di un Epirb.<br />
Ho letto che va fatta la revisione ogni due anni e in teoria anche un test ogni anno.<br />
<br />
Voi come vi regolate?]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Estintore in bagno]]></title>
			<link>https://forum.amicidellavela.it/Thread-estintore-in-bagno</link>
			<pubDate>Mon, 01 Dec 2025 16:18:25 +0100</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.amicidellavela.it/member.php?action=profile&uid=110980">ottavio56</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.amicidellavela.it/Thread-estintore-in-bagno</guid>
			<description><![CDATA[Dovendo fare il rina a febbraio mi sto preoccupando di avere tutto in regola, girando tra le normative ho visto che l'estintore è obbligatorio anche nel bagno!!!<br />
Voi l'avete?  se metto un  estintore non mi ci giro più! Alla certificazione rina controllerano sicuramente.<br />
Che faccio ?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Dovendo fare il rina a febbraio mi sto preoccupando di avere tutto in regola, girando tra le normative ho visto che l'estintore è obbligatorio anche nel bagno!!!<br />
Voi l'avete?  se metto un  estintore non mi ci giro più! Alla certificazione rina controllerano sicuramente.<br />
Che faccio ?]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Luci navigazione oceanis 35.1]]></title>
			<link>https://forum.amicidellavela.it/Thread-luci-navigazione-oceanis-35-1</link>
			<pubDate>Wed, 18 Jun 2025 18:39:58 +0200</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.amicidellavela.it/member.php?action=profile&uid=1427">iraeit</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.amicidellavela.it/Thread-luci-navigazione-oceanis-35-1</guid>
			<description><![CDATA[ho da poco acquistato un beneteau 35.1 usato del 2019 purtroppo ne il perito ne io ci siamo accorti di una anomalia presente nelle luci di navigazione. La barca ha una luce di navigazione tricolore in testa d'albero, quando si seleziona navigazione a vela si accende. E fin qui tutto bene. Quando metto il selettore su motore arrivano i guai. Allo stato attuale viene accesa una luce a 360 in testa d'albero (la stessa della fonda), e fin qui essendo sotto i 12 metri dovrebbe andare bene. Il problema sta che viene accesa anche una luce bianca altezza prime crocette rovolta a prua e mancano le luci di navigazione. Tra le cose lasciate dal vecchio proprietario ho trovato un faro verde rosso ma non c'e' cablaggio a prua, puo' essere che stava all'albero? mi sembra stano ma ...Qualche proprietario di 35,1 o chiunque altro conosca la barca mi saprebbe dare qualche indicazione su come stava ad origine dal cantiere? Vorrei evitare di passare cavi etc etc e ripristinare la configurazione di cantiere. Purtroppo il precedente proprietario dice di non ricordare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[ho da poco acquistato un beneteau 35.1 usato del 2019 purtroppo ne il perito ne io ci siamo accorti di una anomalia presente nelle luci di navigazione. La barca ha una luce di navigazione tricolore in testa d'albero, quando si seleziona navigazione a vela si accende. E fin qui tutto bene. Quando metto il selettore su motore arrivano i guai. Allo stato attuale viene accesa una luce a 360 in testa d'albero (la stessa della fonda), e fin qui essendo sotto i 12 metri dovrebbe andare bene. Il problema sta che viene accesa anche una luce bianca altezza prime crocette rovolta a prua e mancano le luci di navigazione. Tra le cose lasciate dal vecchio proprietario ho trovato un faro verde rosso ma non c'e' cablaggio a prua, puo' essere che stava all'albero? mi sembra stano ma ...Qualche proprietario di 35,1 o chiunque altro conosca la barca mi saprebbe dare qualche indicazione su come stava ad origine dal cantiere? Vorrei evitare di passare cavi etc etc e ripristinare la configurazione di cantiere. Purtroppo il precedente proprietario dice di non ricordare.]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Zattera, grab bag, obblighi e buonsenso]]></title>
			<link>https://forum.amicidellavela.it/Thread-zattera-grab-bag-obblighi-e-buonsenso</link>
			<pubDate>Mon, 10 Feb 2025 14:57:21 +0100</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.amicidellavela.it/member.php?action=profile&uid=102718">rebzone</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.amicidellavela.it/Thread-zattera-grab-bag-obblighi-e-buonsenso</guid>
			<description><![CDATA[mi accingo alla revisione periodica della zattera (entro le 12 miglia), ma quest'anno, per la prima volta, ho dovuto farmi aiutare da mia moglie per scaricarla dalla barca e caricarla in . che, mi sono posto 1000 domande, la cui prima e scontata, posto che non ho lo spazio per appenderla a poppa, è stata: come faccio a lanciarla in mare al bisogno? Da qui sono iniziate le ricerche, e con esse i dubbi. Ho visto diverse discussioni qui sul forum dove si fa più volte riferimento a grab bag fai da te, a zattere estere non certificate per la normativa italiana, ecc. Mi piacerebbe molto avere una zattera super leggera (quella attuale è da 6pp x 28kg, ma me ne basta una da 4pp, dato che la barca è omologata CE per 4) da riuscire a gettare in mare da solo e in condizioni limite (a questo dovrebbe servire, no?), e poi prendere una borsa (grab bag) con dentro il necessario per "potervi soggiornare". Non mi preoccupa tanto la multa se mi fermano e non sono in regola, ma la sicurezza, quella sì, dato che ho anche i miei figli piccoli a bordo. e parlando di sicurezza, non ne vedo alcuna se non sono in grado di . come vi siete regolati? ...preciso che non parliamo di un 12/14 metri o oltre, con magari un gavone dedicato sotto la plancetta di poppa, ma di un natante vecchiotto che, seppur comodo, non ha spazi dedicati e la tuga diventa la posizione migliore se non si vuole riporre tutto in un gavone (cosa peraltro da valutare se si riuscisse ad avere un "pacco" da una decina di kg, che quindi diventerebbe semplice da estrarre in qualsiasi condizione).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[mi accingo alla revisione periodica della zattera (entro le 12 miglia), ma quest'anno, per la prima volta, ho dovuto farmi aiutare da mia moglie per scaricarla dalla barca e caricarla in . che, mi sono posto 1000 domande, la cui prima e scontata, posto che non ho lo spazio per appenderla a poppa, è stata: come faccio a lanciarla in mare al bisogno? Da qui sono iniziate le ricerche, e con esse i dubbi. Ho visto diverse discussioni qui sul forum dove si fa più volte riferimento a grab bag fai da te, a zattere estere non certificate per la normativa italiana, ecc. Mi piacerebbe molto avere una zattera super leggera (quella attuale è da 6pp x 28kg, ma me ne basta una da 4pp, dato che la barca è omologata CE per 4) da riuscire a gettare in mare da solo e in condizioni limite (a questo dovrebbe servire, no?), e poi prendere una borsa (grab bag) con dentro il necessario per "potervi soggiornare". Non mi preoccupa tanto la multa se mi fermano e non sono in regola, ma la sicurezza, quella sì, dato che ho anche i miei figli piccoli a bordo. e parlando di sicurezza, non ne vedo alcuna se non sono in grado di . come vi siete regolati? ...preciso che non parliamo di un 12/14 metri o oltre, con magari un gavone dedicato sotto la plancetta di poppa, ma di un natante vecchiotto che, seppur comodo, non ha spazi dedicati e la tuga diventa la posizione migliore se non si vuole riporre tutto in un gavone (cosa peraltro da valutare se si riuscisse ad avere un "pacco" da una decina di kg, che quindi diventerebbe semplice da estrarre in qualsiasi condizione).]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Dispositivi MOB]]></title>
			<link>https://forum.amicidellavela.it/Thread-dispositivi-mob</link>
			<pubDate>Tue, 07 Jan 2025 20:34:24 +0100</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.amicidellavela.it/member.php?action=profile&uid=123645">Domenico Blue Eyes</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.amicidellavela.it/Thread-dispositivi-mob</guid>
			<description><![CDATA[Spero di non aver sbagliato sezione del forum, ho controllato tramite la funzione cerca, ma non ho trovato nulla che mi potesse aiutare. Faccio molte miglia in solitaria nei periodi caldi e comunque anche regate lunghe in equipaggio e mi sto (direi finalmente … <img src="https://forum.amicidellavela.it/images/smilies/smiley9.gif" alt="Smiley9" title="Smiley9" class="smilie smilie_63" />) dirigendo verso la scelta di un dispositivo personale MOB. Ho visto sui vari siti nautici che ci sono diversi dispositivi AIS, ma sto anche considerando i dispositivi satellitari tipo il Garmin InReach. I dispositivi AIS hanno i pregi ma anche i limiti dell’AIS (tipo la portata), quelli satellitari sono usabili in varie circostanze (anche a terra), hanno una copertura completa, ma non mi pare si attivino automaticamente in caso di caduta in acqua. Quale è la vostra esperienza/scelta/consiglio ?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Spero di non aver sbagliato sezione del forum, ho controllato tramite la funzione cerca, ma non ho trovato nulla che mi potesse aiutare. Faccio molte miglia in solitaria nei periodi caldi e comunque anche regate lunghe in equipaggio e mi sto (direi finalmente … <img src="https://forum.amicidellavela.it/images/smilies/smiley9.gif" alt="Smiley9" title="Smiley9" class="smilie smilie_63" />) dirigendo verso la scelta di un dispositivo personale MOB. Ho visto sui vari siti nautici che ci sono diversi dispositivi AIS, ma sto anche considerando i dispositivi satellitari tipo il Garmin InReach. I dispositivi AIS hanno i pregi ma anche i limiti dell’AIS (tipo la portata), quelli satellitari sono usabili in varie circostanze (anche a terra), hanno una copertura completa, ma non mi pare si attivino automaticamente in caso di caduta in acqua. Quale è la vostra esperienza/scelta/consiglio ?]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Sostituzione Valvola HAMMAR Giubbotti Salvataggio]]></title>
			<link>https://forum.amicidellavela.it/Thread-sostituzione-valvola-hammar-giubbotti-salvataggio</link>
			<pubDate>Wed, 02 Oct 2024 12:03:50 +0200</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.amicidellavela.it/member.php?action=profile&uid=2925">NoLe</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.amicidellavela.it/Thread-sostituzione-valvola-hammar-giubbotti-salvataggio</guid>
			<description><![CDATA[Vogliamo parlare della data di scadenza presente sulle valvole HAMMAR per l'attivazione automatica dei giubbotti di salvataggio?<br />
<br />
Hanno una durata di 5 anni, poi vanno sostituite ..... perche' e' per la nostra sicurezza ...... o e' per far guadagnare il Produttore ???<br />
<br />
Hanno un costo (come ricambio) non indifferente 70/100 Euro a secondo del giubbotto su cui deve essere installata, che quasi pareggia il costo di un giubbotto per uso costiero .....<br />
<br />
Bene, cambiamole per stare in regola e sentirci sicuri ........... ma .........<br />
<br />
Questa e' la valvola HAMMAR che conservo a casa dei miei giubbotti da 275 N oggetto di questa discussione:<br />
<br />
<a href="https://forum.amicidellavela.it/showthread.php?tid=118148" target="_blank" rel="noopener" class="mycode_url">.</a><br />
<br />
Dal 2003 data di acquisto dei giubbotti ad oggi 02 Ott. 2024 sono passati 21 anni ....... ed e' ancora perfetta! Luce verde e bombola integra!!<br />
Si lo so la conservo come fosse una reliquia <img src="https://forum.amicidellavela.it/images/smilies/87.gif" alt="87" title="87" class="smilie smilie_68" /> ma voglio vedere se fa prima lei a virare sul rosso o io a passare a miglior vita <img src="https://forum.amicidellavela.it/images/smilies/smiley45.gif" alt="Smiley45" title="Smiley45" class="smilie smilie_82" /> <img src="https://forum.amicidellavela.it/images/smilies/smiley36.gif" alt="Smiley36" title="Smiley36" class="smilie smilie_83" /><br />
<br />
[hide]<!-- start: postbit_attachments_attachment -->
<br /><!-- start: attachment_icon -->
<img src="https://forum.amicidellavela.it/images/attachtypes/image.gif" title="JPG Image" border="0" alt=".jpg" />
<!-- end: attachment_icon -->&nbsp;&nbsp;<a href="attachment.php?aid=56190" target="_blank" title="">IMG_20241002_114519_7 RID.jpg</a> (Dimensione: 395,74 KB / Download: 6)
<!-- end: postbit_attachments_attachment -->[/hide]<br />
<br />
A voi le conclusioni io le mie le ho fatte ....... <img src="https://forum.amicidellavela.it/images/smilies/smiley63.gif" alt="Smiley63" title="Smiley63" class="smilie smilie_62" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Vogliamo parlare della data di scadenza presente sulle valvole HAMMAR per l'attivazione automatica dei giubbotti di salvataggio?<br />
<br />
Hanno una durata di 5 anni, poi vanno sostituite ..... perche' e' per la nostra sicurezza ...... o e' per far guadagnare il Produttore ???<br />
<br />
Hanno un costo (come ricambio) non indifferente 70/100 Euro a secondo del giubbotto su cui deve essere installata, che quasi pareggia il costo di un giubbotto per uso costiero .....<br />
<br />
Bene, cambiamole per stare in regola e sentirci sicuri ........... ma .........<br />
<br />
Questa e' la valvola HAMMAR che conservo a casa dei miei giubbotti da 275 N oggetto di questa discussione:<br />
<br />
<a href="https://forum.amicidellavela.it/showthread.php?tid=118148" target="_blank" rel="noopener" class="mycode_url">.</a><br />
<br />
Dal 2003 data di acquisto dei giubbotti ad oggi 02 Ott. 2024 sono passati 21 anni ....... ed e' ancora perfetta! Luce verde e bombola integra!!<br />
Si lo so la conservo come fosse una reliquia <img src="https://forum.amicidellavela.it/images/smilies/87.gif" alt="87" title="87" class="smilie smilie_68" /> ma voglio vedere se fa prima lei a virare sul rosso o io a passare a miglior vita <img src="https://forum.amicidellavela.it/images/smilies/smiley45.gif" alt="Smiley45" title="Smiley45" class="smilie smilie_82" /> <img src="https://forum.amicidellavela.it/images/smilies/smiley36.gif" alt="Smiley36" title="Smiley36" class="smilie smilie_83" /><br />
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<img src="https://forum.amicidellavela.it/images/attachtypes/image.gif" title="JPG Image" border="0" alt=".jpg" />
<!-- end: attachment_icon -->&nbsp;&nbsp;<a href="attachment.php?aid=56190" target="_blank" title="">IMG_20241002_114519_7 RID.jpg</a> (Dimensione: 395,74 KB / Download: 6)
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A voi le conclusioni io le mie le ho fatte ....... <img src="https://forum.amicidellavela.it/images/smilies/smiley63.gif" alt="Smiley63" title="Smiley63" class="smilie smilie_62" />]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Ormeggio in rada con previsione vento molto forte]]></title>
			<link>https://forum.amicidellavela.it/Thread-ormeggio-in-rada-con-previsione-vento-molto-forte</link>
			<pubDate>Sun, 08 Sep 2024 20:24:00 +0200</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.amicidellavela.it/member.php?action=profile&uid=3188">elan 333</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.amicidellavela.it/Thread-ormeggio-in-rada-con-previsione-vento-molto-forte</guid>
			<description><![CDATA[Vorrei condividere con voi una riflessione su quanto in oggetto. Mi rendo conto che, forse, non esiste una risposta unica in quanto ‘dipende da …” (O magari no), però ci vorrei comunque provare, inserendo alcune condizioni, in modo da cercare di ridurre i “dipende …° Proviamo caso migliore (per la rada): Ormeggiato su fondo buon/ottimo tenitore (dopo aver calato l’ancora, con abbondante calumo, fatto ‘motore indietro” deciso e controllato che ancora ben “affondata”, solo un po’ di fuso visibile) Linea catena + ancora ben dimensionata Poche barche attorno a 360 gradi (e si spera ben ancorate, comunque ipotizziamo che barche attorno no problem ) Possibilità di aumentare calumo, con l’ipotesi che direzione vento in aumento nota Vento spinge verso il largo Equipaggio ok Giorno Cosa manca di importante ? Quindi sopra ho già fatto un paio di ipotesi importanti (direzione vento nota e no problema da altre barche), per partire dalle condizioni ideali A questo punto vento inizia ad aumentare decisamente (diciamo &gt; 30 nodi) Cosa facciamo? Motore acceso, massima vigilanza e pronto a filare d’occhio ? Oppure, salpiamo velocemente, e andiamo al largo ? Certo se invece: direzione vento non nota/molto variabile (esempio in caso di forti temporali /perturbazioni) barche attorno a rischio Calumo non aumentabile più di tanto (es non + di 6-7 volte) Notte Etc etc Grazie a chi vorrà dare proprio contributo (penso sia un tema d’interesse a molti)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Vorrei condividere con voi una riflessione su quanto in oggetto. Mi rendo conto che, forse, non esiste una risposta unica in quanto ‘dipende da …” (O magari no), però ci vorrei comunque provare, inserendo alcune condizioni, in modo da cercare di ridurre i “dipende …° Proviamo caso migliore (per la rada): Ormeggiato su fondo buon/ottimo tenitore (dopo aver calato l’ancora, con abbondante calumo, fatto ‘motore indietro” deciso e controllato che ancora ben “affondata”, solo un po’ di fuso visibile) Linea catena + ancora ben dimensionata Poche barche attorno a 360 gradi (e si spera ben ancorate, comunque ipotizziamo che barche attorno no problem ) Possibilità di aumentare calumo, con l’ipotesi che direzione vento in aumento nota Vento spinge verso il largo Equipaggio ok Giorno Cosa manca di importante ? Quindi sopra ho già fatto un paio di ipotesi importanti (direzione vento nota e no problema da altre barche), per partire dalle condizioni ideali A questo punto vento inizia ad aumentare decisamente (diciamo &gt; 30 nodi) Cosa facciamo? Motore acceso, massima vigilanza e pronto a filare d’occhio ? Oppure, salpiamo velocemente, e andiamo al largo ? Certo se invece: direzione vento non nota/molto variabile (esempio in caso di forti temporali /perturbazioni) barche attorno a rischio Calumo non aumentabile più di tanto (es non + di 6-7 volte) Notte Etc etc Grazie a chi vorrà dare proprio contributo (penso sia un tema d’interesse a molti)]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Turni di notte: autogonfiabile oppure imbracatura da coperta?]]></title>
			<link>https://forum.amicidellavela.it/Thread-turni-di-notte-autogonfiabile-oppure-imbracatura-da-coperta</link>
			<pubDate>Fri, 06 Sep 2024 18:39:17 +0200</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.amicidellavela.it/member.php?action=profile&uid=105604">Dato</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.amicidellavela.it/Thread-turni-di-notte-autogonfiabile-oppure-imbracatura-da-coperta</guid>
			<description><![CDATA[Sempre usato gli autogonfiabili, di notte legati con qualsiasi condizione di tempo.<br />
Se lo scopo e' di essere sicuri di non cadere a mare e quindi si e' legati, perche' no una piu' comoda imbracatura? Il gilet pero' fornirebbe una speranza supplementare se ci si "dimentica" di legarsi e si cade a mare.<br />
Sono un po' combattuto, voi che ne pensate?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Sempre usato gli autogonfiabili, di notte legati con qualsiasi condizione di tempo.<br />
Se lo scopo e' di essere sicuri di non cadere a mare e quindi si e' legati, perche' no una piu' comoda imbracatura? Il gilet pero' fornirebbe una speranza supplementare se ci si "dimentica" di legarsi e si cade a mare.<br />
Sono un po' combattuto, voi che ne pensate?]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corsi FVG]]></title>
			<link>https://forum.amicidellavela.it/Thread-corsi-fvg</link>
			<pubDate>Wed, 04 Sep 2024 12:25:09 +0200</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.amicidellavela.it/member.php?action=profile&uid=4234">iMet</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.amicidellavela.it/Thread-corsi-fvg</guid>
			<description><![CDATA[Ciao a tutti, <br />
mi rivolgo a chi frequenta o conosce un po’ la mia regione Friuli, conoscete e avete da consigliare qualche ente o associazione che organizza corsi “avanzati” non base base di vela su cabinati e/o vela regata?<br />
<br />
Grazie a tutti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Ciao a tutti, <br />
mi rivolgo a chi frequenta o conosce un po’ la mia regione Friuli, conoscete e avete da consigliare qualche ente o associazione che organizza corsi “avanzati” non base base di vela su cabinati e/o vela regata?<br />
<br />
Grazie a tutti.]]></content:encoded>
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