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Versione completa: Uomo a mare MOB
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Tra le tante discussioni sul tema "sicurezza a bordo", forse, non è stata trattata la più importante: la manovra da fare in caso di uomo a mare.
Ora, al di la della manovra ortodossa insegnata alla scuola per prendere la patente, che a parere di persone esperte sembra molto poco efficace e macchinosa, voi come vi comportereste o, se vi è capitato, comportati?
Questo recente articolo e' un ottimo spunto di riflessione

http://www tuttobarche it/magazine/matteo-miceli-uomo-a-mare.html
Si lo avevo letto.
Mi sembra, se non ricordo male, di mettersi alla cappa che, tra l'altro, è la manovra che ritengo più corretta.
Questa sezione però, a mio avviso, non trattava ancora un argomento così importante.
Le opinioni dei più esperti sono importanti.
Penso, senza presunzione, di non avere dubbi di bolina!
Mi metto immediatamente in panna, accendo il motore e recupero.
Nel frattempo spero di ordinare a qualcuno di schiacciare sul GPS il pulsantino MOB, di mettere uno di guarda e di lanciare l'anulare.
In poppa ... è tutto più complicato e ... il tempo passa molto velocemente come pure lo spazio che ci separa dal MOB e, con lo spi a riva le manovre da fare sono molte. In merito non ho idee chiare se non fare le manovre classiche per abbattere, ammainrare lo spi e dirigere verso il MOB.
Prima di accendere il motore, meglio controllore che non ci siano cime in acqua. Sembra una banalità, ma non lo e'.
Di bolina che sia con la vela in cappa o andando al vento, la barca la puoi fermare in 10 secondi. Se viaggiassi a 6 nodi ne fai circa 3m al sec, ergo ti fermi a 30 m. Non so quanto valga la pena di accendere il motore e ammainare le vele.
Poi chiaramente dipende sempre dal vento che c'e
Umberto Verna dice che non c'è un'unica manovra giusta, c'è quella corretta per quella circostanza.
Sotto spi sono caz.i amari . Sono un sostenitore dell'asta IOR, purtroppo poco diffusa, ma ritengo sia tra i pochi mezzi che ti permetta di segnalare il mob.
Di notte legati e basta ! Così non c'è problema.
Io sono per la cappa (fiocco a collo, randa sventata e timone scontrato) con ogni andatura. Ti ci puoi mettere abattendo o virando e fermi la barca in pochi metri.
Con lo spi non saprei proprio.
Aggiungo che il mob potreste essere anche voi, quindi qual è la manovra che insegnereste e collaudereste col vostro equipaggio?
Non credo che terze persone senza i nostri comandi abbiano la prontezza di spingere il tasto mob.
Insegnare ad usare la radio ( basta un foglio che dice che fare ) ed a schiacciare il tastino può essere propedeutico.
Parlando sempre di bolina:
Il motore, secondo me e non solo, è FONDAMENTALE! Cavi in acqua o non.
Preciso comunque che per "accendere il motore" non intendo mettere marcia e via ma solo accenderlo e, se serve all'ultimo per correggere l'andatura di "PANNA", allora metto la marcia.
In quel momento la cosa che più mi interesserebbe sarebbe solo quella di recuperare il più in fretta possibile il MOB e non di controllare se un cavo mi si attorciglia sull'elica. A questo, eventualmente, si provvederà in seguito intanto il recupero è fatto!
Concordo pienamente con quanto afferma il Sig. Verna infatti anche noi ora non poniamo ipotesi di guardare se, prima di mettersi alla panna, ci sono barche sottovento, o costa, o altro, la casistica è varia quindi: ... non c'è un'unica manovra giusta, c'è quella corretta per quella circostanza ...
Con questo volevo solo precisare che preferisco avere il motore acceso in folle e dare marca all'eventuale occorrenza.

Ciao e B.V. sperando sempre di saper "prevenire" piuttosto che "curare".
(21-05-2016 08:51)Capitan Papino Ha scritto: [ -> ]Aggiungo che il mob potreste essere anche voi, quindi qual è la manovra che insegnereste e collaudereste col vostro equipaggio?

Questo è fondamentale, spesso si trascura proprio questo aspetto, e se il MOB sia proprio l'unico esperto dell'equipaggio?
Un minimo di ridondanza deve esserci. Anche con equipaggio inesperto, qualcuno deve saper fermare la barca almeno mettendo la prua al vento e ammainando le vele.
Io sto insegnando la cappa, più facile da fare e più veloce.
Giusto e vero!
Spesso (sempre) non si prende in considerazione l'evento che a cadere sia l'unico esperto a bordo.
Concordo pienamente con la panna (non cappa, non per essere pignolo).
Mi auguro solo di ricordarlo ogni volta che esco con equipaggi di amici diversi, anzi ora mi faccio due schizzi da lasciare in barca, ad uso equipaggi "diversamente velisti", dove disegno le due possibilità di mettersi alla panna dalle andature di bolina, uno con mura a dritta e l'altro con mura a sinistra.
... poi speriamo ben!!!
E' una buona idea trattare l'argomento in modo ampio, cosa che fino ad ora è stato esaminato più volte ma in modo dispersivo.
Poiché è stato riconosciuto che ci possono essere situazioni diverse che richiedono comportamenti ed azioni appropriate, sarebbe il caso a mio parere, di elencare le possibili situazioni ambientali di MOB e su questa base analizzare ordinatamente il comportamento più opportuno.
Questo permetterebbe di abituarci ad identificare la situazione ed agire in modo quasi automatico ed immediato.
Naturalmente il caso "base" è la crociera con moglie la quale contribuisce intensamente alle manovre ... legando la cima all'ormeggio!Smiley4
Vale anche per un ospite digiuno di arte marinara, naturalmente, che se in misura superiore a uno può solo provocare intralcio.
Personalmente potrei raccogliere i vari casi che vengono analizzati in un unico post in modo da renderlo facilmente leggibile. Che ve ne pare?
Ottima idea organizzativa Doge, complimenti!
Si tratta ora di identificare quali potrebbero essere le situazioni tipo.
Come basi prorrei:
1) equipaggio minimo 2 persone di cui una sola esperta;
2) barca da crociera sloop con motore entrobordo;
3) Stato del mare: ?;
4) forza del vento: ?;
5) lontano dalla costa e senza ostacoli;
6) barca in buono stato di manutenzione vele e motore, ecc. (tutto normalmente efficiente);
altro ?
Aggiungerei anche il tipo di andatura...il tipo di strumentazione a bordo...il tipo di dotazioni del "caduto"...
Con 4 o 5 matrici tridimensionali potrebbe forse starci tutto, anche la lunghezza della barca e l'armo.
5 matrici da 15*15*15...diciamo millemila casi.
Si numera ogni casella da 1 a 1000mila , si consultano le matrici per avere il numero del caso e poi si passa al volume che contiene le 3 o 4 ipotesi di soluzione proposta.
Magari si potrebbe installare SAP come ERP di salvataggio e se si fa la manovra sbagliata SAP cala le vele, spegne il motore e blocca timone.
mmmmm....la vedo un po' articolata.
Vedi Falanghina, sembra eccessivo e vero ma era solo un'idea per dare un minimo di basi certe al tema al fine di evitare che, strada facendo, ci si disperda con giusti post tendenti a precisare le varie situazioni che, giusto come dici, sarebbero infinite.
B.V.
Ah si...sapendo quale variabile eliminare.
Andatura?
Mare?
Vento?
Armo?
Strumenti?
Equipaggio?
Tipo di barca?
Temperatura?
Equipaggiamento naufrago?
A mio parere, ciascuno deve sapere il suo, fare delle prove (specie caricando solo babbani) e chiedere evidentemente il parere sul suo modo di fare.
Credo che le regole le abbiano già fatte Williamson e Boutakoff; partendo da lì ciascuno possa addattarne una per se', magari chiedendo pareri.
Altra cosa sarebbero le regole da dare agli ospiti se sono completamente sprovveduti: portarli a usare la radio e fermare la barca sarebbe veramente il minimo.
Probabilmente lo avete già letto..

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@Franc Giusto Panna, mettersi in panna
@bellatrix Si, lo conoscevo e qualcuno (forse tu) lo aveva già postato da qualche parte e contavo di recuperarlo. Non sarebbe male se ci fosse la possibilità di riprodurlo integralmente qui ... io sono informaticammente analfabeta, come ho sempre dichiarato e non saprei neanche da che parte cominciare.
Personalmente conoscevo la manovra quick stop già da molto tempo, anche se col nome di "manovra di Monaco" che avevo trovato su un libro. Mi sono sempre esercitato su quella.
Se partiamo dal presupposto che la magior parte delle navigazioni che facciamo noi e i nuovi amici che si affacciano sul forum sono navigazioni relativamente tranquille in crociera, piuttosto che regate spinte, direi di partire da queste basi.
Successivamente si potrebbero analizzare i casi in cui il mob sia una componente di equipaggio esperto in regata con mare formato in cui tutti sanno fare almeno qualcosa.
1° - e forse il più importante, cosa deve fare nostra moglie, figlioletto, ospite che di barca non ne sa nulla.
Anche con una brezzolina di qualche nodo, o solo un nodo di corrente che spinge la barca, il panico si impadronirà del malcapitato rimasto a bordo, vedendo la barca che lentamente si allontana. Ecco quindi la necessità di insegnare come si ferma la barca gettando possibilmente anche un salvagente o parabordo!
Ovvio che con un equipaggio simile la cosa più opportuna sarà legarci anche per un minimo spostamento fuori dal pozzetto, per la nostra e la loro incolumità!
2° - passo sarà di insegnare loro la manovra per mob che noi conosciamo e che reputiamo più opportuna.
La manovra dovrà essere la più semplice e valida possibilmente per tutte le condizioni di crociera che abitualmente possiamo incontrare.
Credo che per cominciare a discutere ce ne sia abbastanza e mano a mano che si soddisfa una situazione si può progredire con altre via via più complesse.
Se non ci si impunta scioccamente, Capitan Papino riuscirà a superare il record di pagine per un 3d.Smiley4
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