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Prevenire ingresso acqua nel piede del saildrive
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-Dino- Offline
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Prevenire ingresso acqua nel piede del saildrive
Avendo il mio saildrive S130-VolvoPenta superato i 10 anni, mi domando se e quando sia ragionevole pianificare la sostituzione dei 2 paraolio montati sull'asse dell'elica. Ho trovato suggeriemnti che vanno dal prudente che li sostituisce ogni 2 anni a quello che va a rottura. Questa ultima condizione rilevata dalla presenza di olio emulsionato con conseguente alaggio, etc.

Dopo aver letto questo articolo
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dove viene descritta una modifica.
Si suggerisce di aggiungere un piccolo serbatoio per l'olio, collegato tramite rubinetto e tubo flessibile al foro di rabbocco dell'olio del saildrive.
Il serbatoio da posizionarsi più in alto del livello dell'acqua di mare, questo consente di avere il circuito dell'olio ad una leggera sovrapressione che in caso di mancanza di tenuta del paraolio consente all'olio di fuoruscire e più importante impedisce all'acqua di entrare.
Il controllo del livello nel serbatoio consente di verificare l'efficienza della tenuta dei paraolio.

Non vedo controindicazioni, tranne verificare che l'aumentato livello dell'olio e la leggera sovrapressione non causino trafilamenti verso il motore.
Non conosco in dettaglio il mio S130, qualcuno ha fatto/provato questa modifica?
Commenti specifici se applicata al saildrive s130?
Dino
27-05-2017 14:22
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velaciak Offline
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Messaggio: #2
RE: Prevenire ingresso acqua nel piede del saildrive
Interessante la modifica.
(27-05-2017 14:22)-Dino- Ha scritto:  Avendo il mio saildrive S130-VolvoPenta superato i 10 anni, mi domando se e quando sia ragionevole pianificare la sostituzione dei 2 paraolio montati sull'asse dell'elica. Ho trovato suggeriemnti che vanno dal prudente che li sostituisce ogni 2 anni a quello che va a rottura. Questa ultima condizione rilevata dalla presenza di olio emulsionato con conseguente alaggio, etc.

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dove viene descritta una modifica.
Si suggerisce di aggiungere un piccolo serbatoio per l'olio, collegato tramite rubinetto e tubo flessibile al foro di rabbocco dell'olio del saildrive.
Il serbatoio da posizionarsi più in alto del livello dell'acqua di mare, questo consente di avere il circuito dell'olio ad una leggera sovrapressione che in caso di mancanza di tenuta del paraolio consente all'olio di fuoruscire e più importante impedisce all'acqua di entrare.
Il controllo del livello nel serbatoio consente di verificare l'efficienza della tenuta dei paraolio.

Non vedo controindicazioni, tranne verificare che l'aumentato livello dell'olio e la leggera sovrapressione non causino trafilamenti verso il motore.
Non conosco in dettaglio il mio S130, qualcuno ha fatto/provato questa modifica?
Commenti specifici se applicata al saildrive s130?
Dino
27-05-2017 14:58
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bobspiderman Offline
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Messaggio: #3
RE: Prevenire ingresso acqua nel piede del saildrive
Ciao Dino,
lo scorso mese ho avuto il problema dell'olio emulsionato che quindi ha causato una serie di problemi a catena, dall'alaggio fino a passare l'AV autolevigante che nel frattempo si era sfaldata.

Credo, pertanto, che faro' parte dei "prudenti", ovvero cambiero' i paraoli ogni due anni in occasione della carena.

La modifica riporata dal link, e' abbastanza complessa senza risultati oggettivi.
27-05-2017 15:14
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-Dino- Offline
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Messaggio: #4
RE: Prevenire ingresso acqua nel piede del saildrive
@ bobspiderman

La sostituzione dei paraolio ad ogni alaggio risolve i problemi di usura degli stessi, ma non ti protegge dai danni causati da lenze in nylon che, per esperienza personale, quando stirate dalla rotazione dell'elica sono in grado di penetrare lungo l'asse e danneggiare il/i paraolio.
27-05-2017 16:04
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bobspiderman Offline
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Messaggio: #5
RE: Prevenire ingresso acqua nel piede del saildrive
(27-05-2017 16:04)-Dino- Ha scritto:  danni causati da lenze in nylon

E' successo proprio questo 474747
27-05-2017 17:15
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bobspiderman Offline
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Messaggio: #6
RE: Prevenire ingresso acqua nel piede del saildrive
(27-05-2017 16:04)-Dino- Ha scritto:  danni causati da lenze in nylon

E' successo proprio questo 474747
27-05-2017 17:16
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scud Offline
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Messaggio: #7
RE: Prevenire ingresso acqua nel piede del saildrive
Dopo 10 anni mi sa che ti tocca cambiare anche l alberino
27-05-2017 18:10
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refosco Offline
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RE: Prevenire ingresso acqua nel piede del saildrive
Eehei! I paraolio (o meglio tenute a labbro) sull'asse elica di un Sail Drive, in genere sono fatti di materiali durevoli e adatti all'ambiente (acqua mare). In genere sono montati 2, uno verso le rientrate d'acqua e uno verso le fuoriuscite dell'olio dal -chiamiamolo - "carter" sede degli ingranaggi. La loro durata e funzionamento normale e mio avviso è di molte migliaia di ore moto..... a meno che: 1) gomma di scarsa qualità 2) molletta (in genere c'e' e fa da stringitoio) in materiale che si corrode o rompe 3) ....la lenza di nylon che arrivando alla gomma la scalfisce creando fessurazioni sulla gomma e causando(questo è cio' che trovai nel mio caso) rigature sull'asse (le rigature possono esser causate anche da materiali abrasivi, sabbia, e anche grani di sale). La tenuta, per non avere trafilamenti (da dentro verso fuori o da fuori verso dentro -in quest'ultimo caso si trova l'olio emulsionato color maionese) deve essere garantita dalla specularità delle superfici e dal contatto del labbro alla giusta pressione e giusta millimetrica dimensione e col materiale di qualità. Non vedo pratica corretta voler sostituire le tenute ogni anno, o a intervalli di tempo prestabiliti: importante è accorgersi della qualità dell'olio (bastano pochi cc per creare la maionese) e questa si' che deve essere routine annuale. Il danno alla tenuta .....puo' avvenire subito dopo l'installazione di una molto bella e nuova, se l'elica (e l'asse) incontrano oggetti vaganti pericolosi. BV
28-05-2017 10:31
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st00042 Offline
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RE: Prevenire ingresso acqua nel piede del saildrive
(27-05-2017 14:22)-Dino- Ha scritto:  Non vedo controindicazioni, tranne verificare che l'aumentato livello dell'olio e la leggera sovrapressione non causino trafilamenti verso il motore.
Non conosco in dettaglio il mio S130, qualcuno ha fatto/provato questa modifica?
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Dino

Verso il motore non ci possono essere trafilamenti in quanto sono due impianti chiusi e separati, collegati da un asse che attraversa la campana del volano.
Al più avresti una perdita sotto il volano appunto, facilmente identificabile perchè a differenza dell'olio motore che diventa quadi subito nero, quello del sail drive rimane limpido.
Sul sito Volvo Penta trovi tutti gli spaccati sia del motore che del sail drive.

Sull'efficacia della soluzione non mi esprimo, tieni presente però che in caso di sovrapressione sarebbero prorprio i paraoli a soffrirne

Stefano

La barca perfetta è quella dove si beve in sei, si mangia in quattro e si dorme in due
29-05-2017 07:50
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bludiprua Offline
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RE: Prevenire ingresso acqua nel piede del saildrive
Ho dato una letta alla modifica che riguarda, se capisco bene un piede Yanmar, la cosa che mi lascia perplesso è che i piedi Volvo (Yanmar non so) hanno una sorta di sfiato per evitare sovrapressione per riscaldamento, il dubbio è che se metti l'olio in pressione, lo sfiato lasci uscire l'olio.
Inoltre dentro al piede ci deve essere dell'aria per gli stessi motivi, con questa modifica aria ne resta?
Non so, io cambierei i paraolio...
29-05-2017 09:20
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orteip Offline
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RE: Prevenire ingresso acqua nel piede del saildrive
(28-05-2017 10:31)refosco Ha scritto:  Eehei! I paraolio (o meglio tenute a labbro) sull'asse elica di un Sail Drive, in genere sono fatti di materiali durevoli e adatti all'ambiente (acqua mare). In genere sono montati 2, uno verso le rientrate d'acqua e uno verso le fuoriuscite dell'olio dal -chiamiamolo - "carter" sede degli ingranaggi. La loro durata e funzionamento normale e mio avviso è di molte migliaia di ore moto..... a meno che: 1) gomma di scarsa qualità 2) molletta (in genere c'e' e fa da stringitoio) in materiale che si corrode o rompe 3) ....la lenza di nylon che arrivando alla gomma la scalfisce creando fessurazioni sulla gomma e causando(questo è cio' che trovai nel mio caso) rigature sull'asse (le rigature possono esser causate anche da materiali abrasivi, sabbia, e anche grani di sale). La tenuta, per non avere trafilamenti (da dentro verso fuori o da fuori verso dentro -in quest'ultimo caso si trova l'olio emulsionato color maionese) deve essere garantita dalla specularità delle superfici e dal contatto del labbro alla giusta pressione e giusta millimetrica dimensione e col materiale di qualità. Non vedo pratica corretta voler sostituire le tenute ogni anno, o a intervalli di tempo prestabiliti: importante è accorgersi della qualità dell'olio (bastano pochi cc per creare la maionese) e questa si' che deve essere routine annuale. Il danno alla tenuta .....puo' avvenire subito dopo l'installazione di una molto bella e nuova, se l'elica (e l'asse) incontrano oggetti vaganti pericolosi. BV

Ognuno ha le sue opinioni e tutte sono rispettabili seppur non condivisibili quindi chiedo scusa se mi permetto di rispondere (dando argomenti validi e riscontrabili) a questo post di opinione soggettiva che non condivido.

Salvo per soggetti particolari come la NASA che se li costruisce da sola, per tutto il resto di normale commercio, non esistono materiali comuni come le guarnizioni a labbro che siano realizzati apposta per lavorare in condizioni estreme come l'ambiente marino.
Sono di normale e comune gomma vulcanizzata e realizzate solo da alcuni (pochi) produttori, alcune aziende come la Volvo si rivolgono loro per farsi realizzare delle misure non comuni in modo tale di assicurarsi poi la successiva ed esclusiva vendita dei ricambi a prezzi esorbitanti quando invece la stessa guarnizione per tutti gli altri costerebbe meno di 2 Euro.

Detto questo, conviene sottolineare che la stesse case (Volvo, Yammar, ecc.) consigliano la sostituzione di tali guarnizioni ad intervalli regolari e prestabiliti perchè, lenza e casi particolari a parte che sono eventi non comuni, i maggiori problemi e conseguenze che altrimenti si rischia di incorrere più frequentemente di quanto si possa immaginare sono:

a) la gomma immersa in acqua salata si secca velocemente abbattendo notevolmente la capacità di svolgere il corretto compito per le guarnizioni in oggetto.

b) perchè la sabbia e lo sporco in genere che si trova in sospenzione nell'acqua (assai molto più frequente delle lenze) danneggia notevolmente la capacità di svolgere il corretto compito per le guarnizioni in oggetto.

c) perchè una guarnizione secca e rovinata rischia seriamente di danneggiare l'alberino dove poi anche una nuova guarnizione non fa più una corretta tenuta.

d) perchè, qualora avviene l'ingresso di acqua di mare nel piede, non basta cambiare guarnizioni e rimettere l'olio. L'acqua di mare danneggia e fa arrugginire i cuscinetti che in gerene dopo qualche anno dall'incidente si sballano od inchiodano con conseguenze assai peggiori.

Quanto sopra non è una catastrofe annunciata ma semplicemente alcuni dei seri e REALI rischi in cui si potrebbe incorrere nel voler sfruttare a lungo tali guarnizioni a tutti i costi.

Nessuno consiglia la sostituzione ogni anno, anche le case costruttrici più prudentemente ne consigliano la sostituzione ad intervalli medi di due anni circa che anche io ritengo assai brevi ma personalmente comunque non andrei mai oltre i tre, massimo quattro anni.

Poi, come detto in apertura, tutto è questione di opinioni soggettive ma soprattutto ed in questo caso, tutto è questione di quanto ognuno è disposto a rischiare con il proprio piedino.

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29-05-2017 10:56
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refosco Offline
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RE: Prevenire ingresso acqua nel piede del saildrive
Yuppi! Preso in contradditorio.... continuo a controbattere: do chiarimenti alla mia "opinione" seguendo i pti indicati da ORTEIP:
a) appunto la gomma deve essere di qualità: il labbro indurito dopo 1 anno, 3 anni (? non so ) si erode e fa poca tenuta sia per differenza di diametro sia per aumento della superficie di contatto (quindi diminuzione della pressione specifica sull'albero).
b) penso sia osservazione comune, su cui non discordiamo
c) danneggiamento dell'alberino: vero, se vuoi sostituire una di queste guarnizioni, è necessario controllare lo stato della superficie (speculare) dell'albero nella zona di contatto. Se l'albero è danneggiato, ricorrere ad una rettifica a mano è possibile, ma non risolutiva. La sostituzione dell'albero è un fatto costoso e, per le mie conoscenze di meccanica, alquanto delicato: non tutti sanno la tolleranza assiale da dare all'alberino per far lavorare correttamente la coppia conica, e quindi il calettamento dei cuscinetti richiede spessoramenti al centesimo.
d) arrugginimento dei cuscinetti: anche qui penso, e mi pare di aver visto in realtà, che i costruttori impiegano materiali di qualità. (ho avuto conoscenti che svuotando il piede trovavano acqua libera in abbondanza, ma le interiora non erano ruggini/corrose). L'uso dell'olio adatto (tra l'altro costoso) preserva da corrosioni, avendo la caratteristica di tenere in maionese (come dico io) l'acqua e avere ugualmente una untuosità per lubrificare le parti metalliche.
Riguardo gli intervalli di sostituzione tenute: esistono due metodi di manutenzione.... "ogni tante ore di funzionamento" (indicato sempre dai manuali forniti dai costruttori) e manutenzione "su condizione"...... nella mia aberrazione mentale, feci fare delle analisi Karl Fisher, paragonando l'olio nuovo e l'olio del piede per vedere la percentuale di acqua assorbita (ovvio che non tutti possono avere amici di laboratorio che ti fanno queste analisi gratis!).... ma il colore dell'olio va controllato periodicamente, con la stessa frequenza del controllo del livello. BV
29-05-2017 12:38
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orteip Offline
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RE: Prevenire ingresso acqua nel piede del saildrive
(29-05-2017 12:38)refosco Ha scritto:  Yuppi! Preso in contradditorio.... continuo a controbattere: do chiarimenti alla mia "opinione" seguendo i pti indicati da ORTEIP:
a) appunto la gomma deve essere di qualità: il labbro indurito dopo 1 anno, 3 anni (? non so ) si erode e fa poca tenuta sia per differenza di diametro sia per aumento della superficie di contatto (quindi diminuzione della pressione specifica sull'albero).
b) penso sia osservazione comune, su cui non discordiamo
c) danneggiamento dell'alberino: vero, se vuoi sostituire una di queste guarnizioni, è necessario controllare lo stato della superficie (speculare) dell'albero nella zona di contatto. Se l'albero è danneggiato, ricorrere ad una rettifica a mano è possibile, ma non risolutiva. La sostituzione dell'albero è un fatto costoso e, per le mie conoscenze di meccanica, alquanto delicato: non tutti sanno la tolleranza assiale da dare all'alberino per far lavorare correttamente la coppia conica, e quindi il calettamento dei cuscinetti richiede spessoramenti al centesimo.
d) arrugginimento dei cuscinetti: anche qui penso, e mi pare di aver visto in realtà, che i costruttori impiegano materiali di qualità. (ho avuto conoscenti che svuotando il piede trovavano acqua libera in abbondanza, ma le interiora non erano ruggini/corrose). L'uso dell'olio adatto (tra l'altro costoso) preserva da corrosioni, avendo la caratteristica di tenere in maionese (come dico io) l'acqua e avere ugualmente una untuosità per lubrificare le parti metalliche.
Riguardo gli intervalli di sostituzione tenute: esistono due metodi di manutenzione.... "ogni tante ore di funzionamento" (indicato sempre dai manuali forniti dai costruttori) e manutenzione "su condizione"...... nella mia aberrazione mentale, feci fare delle analisi Karl Fisher, paragonando l'olio nuovo e l'olio del piede per vedere la percentuale di acqua assorbita (ovvio che non tutti possono avere amici di laboratorio che ti fanno queste analisi gratis!).... ma il colore dell'olio va controllato periodicamente, con la stessa frequenza del controllo del livello. BV

Mi scuso ancora ma il mio non voleva essere un prenderti in contraddittorio, ho colto solo l'occasione del tuo post per agganciarmi con quanto ho sostenuto che non vuole essere oro colato ma un semplice consiglio appoggiato da alcune ragioni progettuali che possono più o meno essere condivise.
Per il resto è bene e giusto che ognuno continui ad avere i propri punti di vista.

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29-05-2017 16:35
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xmare Offline
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RE: Prevenire ingresso acqua nel piede del saildrive
ti è andata bene 10 anni senza toccare nulla.. ora non sfidare ulteriormente la sorte, ala , cambia l'olio ed i paraoli con i nuovi, tienu una coppi di paraoli di rispetto in barca e qualche litro di olio, se necessita hai l'occorrente per fare tutto ovunque tu sia, diversamente vai avanti un altro po' di anni....
29-05-2017 21:25
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RE: Prevenire ingresso acqua nel piede del saildrive
L'acqua nel piedino non danneggia con quando si usa con frequenza la barca e l'olio resta emulsionato con l'acqua. Se si ferma la barca per un mesetto, l'acqua si separa dall'olio e si fanno danni pesanti.
30-05-2017 07:32
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orteip Offline
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RE: Prevenire ingresso acqua nel piede del saildrive
(30-05-2017 07:32)TestaCuore Ha scritto:  L'acqua nel piedino non danneggia con quando si usa con frequenza la barca e l'olio resta emulsionato con l'acqua. Se si ferma la barca per un mesetto, l'acqua si separa dall'olio e si fanno danni pesanti.

La cosa mi pare anche logica e coerente con i dati di fatto.....

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(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 30-05-2017 08:58 da orteip.)
30-05-2017 08:57
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-Dino- Offline
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RE: Prevenire ingresso acqua nel piede del saildrive
Grazie a tutti per i commenti. Queste di seguito le mie considerazioni/azioni:
a) In caso di ingresso acqua di mare, l'olio si emulsiona e continua a "proteggere" la meccanica, purchè sia tenuto in emulsione, una sosta prolungata (quanto?) favorisce la separazione dell'acqua dall'olio e conseguente corrosione. Quando in barca, verificare almeno ogni settimana lo stato dell'olio del saildrive.
b) Non è emersa una raccomandazione "ufficiale" del pianificare la sostituzione delle guarnizioni. Posso solo affermare che dopo 1500 ore motore non ho avuto problemi. Ho acquistato il set di guarnizioni in attesa di decidere quando fare la sostituzione.
c) Serbatoio olio aggiunto. Ritengo questa una soluzione utile a chi, navigando per molti mesi in luoghi lontani, debba cautelarsi verso possibili infiltrazioni di acqua, trovandosi in luoghi lontani da sistemi di alaggio. Ritengo trascurabile il problema di trafilamento a causa della leggera sovrapressione dovuta al battente del liquido. Vedo possibili problemi di ingombro, etc. Valuterò la cosa dopo verifica sull'invertitore (che riceve l'olio).
d) Non ho avuto fino ad oggi una buona attenzione al cliente da parte di VP. Sul SD ho avuto il problema dello slittamento tra motore e SD a causa dell'olio ATF, poi sostituito con l'olio motore. Questo dopo due anni dalla comunicazione ai meccanici. Ma il cambio olio del SD è inserito nella manutenzione ordinaria del manuale dell'utente (non ristretta al meccanico VP) e mi sarei aspettao una comunicazione in merito.
BV
31-05-2017 21:26
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RE: Prevenire ingresso acqua nel piede del saildrive
Credo che dopo una settimana inizi già a fare danni. I praoli lì ho sempre cambiati ogni 2 anni ed alcune volte ho scoperto che uno dei 2 trafilava olio o acqua (a seconda se era quello interno o esterno).
Occhio al discorso dello slittamento dell'invertitore: a me a motore nuovo, nel 2010, finii in banchina e mi cambiarono l'invertitore, oltre a raccomandare da allora in poi lo stesso olio del motore...ma il problema principale era un difetto di quella serie
31-05-2017 21:52
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refosco Offline
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Messaggio: #19
RE: Prevenire ingresso acqua nel piede del saildrive
Buondi' Continuo col portare la mia esperienza. Sail Drive Yanmar SD 31 (quello che il link indicato da DINO mostra con il serbatoio aggiuntivo) . Barca di seconda mano di 9 anni: al primo alaggio nel 2007 olio emulsionato, ma quantitativi d'acqua rientrati minimali, sotto il 10% all'analisi a fine stagione: lo sostituisco ogni anno, fino al 2009 quando intervengo col sostituire le tenute a labbro (cortechi) e lucido "con la pietra a mano" l'alberino nella zona di tenuta, perché vedo delle scalfitture. Nel 2011 inizio a rivedere emulsione, continuo col sostituire l'olio a fine stagione (barca a terra per l'inverno). Nel 2013 emulsione certa, smonto l'accrocchio per sostituire le tenute. Individuo le usure sull'albero e progetto di non sostituire l'alberino, ma spostare di 3 mm la cava d'alloggio dei cortechi in maniera che le labbra tocchino una zona speculare e lucida dell'albero. Oggi 2017, (cioè 4 stagioni d'uso ) l'olio è del colore ambrato come all'origine.... per risparmiare da due anni dreno e sostituisco solo metà del contenuto.... Last but not least: il manuale Yanmar mi indica di sostituire l'olio ogni 100 ore moto (io ne faccio un 50% in più nell'anno) e non da' alcun accenno all'intervallo di sostituzione delle tenute. Cerco di allegare una foto dell'alberino con le scalfitture, ma indico che le normative antipollution, chiedono di non disperdere olio (tra l'altro quello dei piedi molto carico di additivi ...velenosi) e quindi il sistema del serbatoio a livello alto che generi pressione positiva in uscita...... lo considererei altamente perseguibile e vietato dalle norme di tutela del mare. BV .... Orpo come faccio a mettere la foto??
01-06-2017 10:29
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-Dino- Offline
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Messaggio: #20
RE: Prevenire ingresso acqua nel piede del saildrive
Ho trovato una tabella con la manutenzione programmata (chiedo perdono per mio commento precedente)
[Immagine: maint.jpg]image hosting

Se ho capito bene:
- la sostituzione olio motore ogni 500h o un anno
- la sostituzione olio saildrive ogni 200h
- sostituzione "shaft oil seal" ogni 500h o 5 anni (penultima riga) ma non sono sicuro che si applichi al saildrive.

la tabella è di Luglio 2006, veniva ancora usato l'olio ATF.
01-06-2017 15:20
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