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Buongiorno a tutti.
Vorrei chiedereun consiglio.
Sto per prendere una vecchia barca, e non ha le manovre rinviate in pozzetto (come quella che avevo prima), ma la randa si issa all'albero.
La drizza passa attraverso uno stopper sull'albero e poi, subito sotto, c'è un winch.
Io navigo quasi sempre in solitario: qual è la modalità di issata più corretta?
Grazie (e scusate la domanda banale: sono un velista tardivo...).
Andrea
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Io ho la stessa configurazione, che trovo più comoda che avere la drizza in pozzetto, soprattutto quando devo ridurre, è molto più semplice e rapido.
Vado al vento, metto pilota, vado all'albero isso e torno in pozzetto...
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Ci sono per caso dei rinvii utilizzabili per l'eventuale prolunga della drizza in pozzetto?
Ma probabilmente anche le borose sono manovrabili solo a piede d'albero...
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Il segreto è l'autopilota. Se hai l'autopilota ti metti prua al vento e fai tutto dall'albero. Certo che rinviata sulla tuga è più comodo ma alla fine è solo questuone di abitudine
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Per caso la drizza ti arriva in pozzetto se la fai rinviare dal winch all'albero? così dal pozzetto fai il 90% del lavoro, poi per serrarla bene andrai all'albero a dare qualche giro di manovella ed il gioco è fatto.
Io ho avuto per i primi 20 anni di carriera velica tutto a piè d'albero (vele d'epoca) per cui comprendo benissimo cosa significhi.
Idem la ammainata, sblocchi il tiro a piè d'albero ma poi ti porti la drizza in pozzetto e la fili da lì.
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Io nonostante abbia tutto rinviato in pozzetto, l'issata della randa la faccio sempre all'albero.
Ovviamente parlo del mio 34 piedi con randa facilmente gestibile.
All'albero sfrutto il mio stesso peso per tirare la drizza. E' molto più veloce e leggero che dal winch.
Se le stecche si imbrigliano con il lazy bag posso mollare subito e riprovare rapidamente.
In sostanza faccio girare la coda della drizza attorno al winch e la riporto vicino all'albero, tiro con il mio peso e recupero la coda.
Certo con mare formato me ne sto in pozzetto
Stefano
La barca perfetta è quella dove si beve in sei, si mangia in quattro e si dorme in due
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5 ore fa
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 5 ore fa da bullo.)
Che barca? Lo stopper serve perchè si usa il vericello per altre drizze? Sia dal pozzetto che dall'albero per issarla più facilmente si da la prua al vento, obbligato se c'è la patta d'oca, easy jack, se libera anche al traverso facilitato se hai aperto il genoa come si faceva col motore piombato per la regata.
Avendo tutto all'albero sei facilitato nella presa dei terzaruoli se sei da solo
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Bisogna vedere a che altezza è lo stopper, dovrebbe essere molto in alto, diciamo quasi ad altezza uomo con braccia solleveta+ un po' di margine (210 cm?) , ma non credo se no non sarebbe comodo da manovrare, anche il foro all' albero da cui esce la drizza dovrebbe essere abbastanza alto che tu con le braccia tese verso l' alto possa appenderti alla drizza, e poi fare un movimento o di braccia o addirittura a braccia tese, flettendo le ginocchia in modo da sfruttare il tuo peso per issare, a schiena dritta. Poi la drizza la blocchi con una galloccia dopo il winch. Un alternativa su altre barche, che magari erano predisposte per manovre in pozzetto, ma poi modificate, era un puleggi di riinvio a piede d' albero, e cazzavi dal basso verso l' alto lavorando con le gambe, ma con più attriti, ed in questo caso ci sta lo stopper ad altezza "pancia" che ti serve per fare un misto piede albero/pozzetto, o per liberare il winch drizza che magari utilizzi anche per altro. La drizza va cazzata a mano, il winch dovrebbe servire solo alla tesata finale, salvo casi particolari tipo issata con vento portante che fai molto lentamente, e mantenendo una moderata tensione sul winch aspettando che la vela si distenda, ma sono già un po' manovre personali, che tanti criticano ma che io faccio sempre, con queste accortezze la randa se devo la isso e la ammaino in qualsiasi andatura, ovviamente calcolando che la manovra mi richiede molta più pazienza e tempo, ma non è un problema se la barca sta navigando sulla sua rotta.
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Potendo mettere dei bozzelli a piede d'albero rinvierei la drizza in pozzetto. Eventualmente mettendo uno stopper sulla tuga se non ci fosse.