Issata della randa all'albero
#1
Buongiorno a tutti.
Vorrei chiedereun consiglio. 
Sto per prendere una vecchia barca, e non ha le manovre rinviate in pozzetto (come quella che avevo prima), ma la randa si issa all'albero.
La drizza passa attraverso uno stopper sull'albero e poi, subito sotto, c'è un winch.
Io navigo quasi sempre in solitario: qual è la modalità di issata più corretta?
Grazie (e scusate la domanda banale: sono un velista tardivo...).
Andrea
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#2
Io ho la stessa configurazione, che trovo più comoda che avere la drizza in pozzetto, soprattutto quando devo ridurre, è molto più semplice e rapido.
Vado al vento, metto pilota, vado all'albero isso e torno in pozzetto...
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#3
Ci sono per caso dei rinvii utilizzabili per l'eventuale prolunga della drizza in pozzetto? 

Ma probabilmente anche le borose sono manovrabili solo a piede d'albero...
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#4
Il segreto è l'autopilota. Se hai l'autopilota ti metti prua al vento e fai tutto dall'albero. Certo che rinviata sulla tuga è più comodo ma alla fine è solo questuone di abitudine
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#5
Per caso la drizza ti arriva in pozzetto se la fai rinviare dal winch all'albero? così dal pozzetto fai il 90% del lavoro, poi per serrarla bene andrai all'albero a dare qualche giro di manovella ed il gioco è fatto.
Io ho avuto per i primi 20 anni di carriera velica tutto a piè d'albero (vele d'epoca) per cui comprendo benissimo cosa significhi.
Idem la ammainata, sblocchi il tiro a piè d'albero ma poi ti porti la drizza in pozzetto e la fili da lì.
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#6
Io nonostante abbia tutto rinviato in pozzetto, l'issata della randa la faccio sempre all'albero.
Ovviamente parlo del mio 34 piedi con randa facilmente gestibile.

All'albero sfrutto il mio stesso peso per tirare la drizza. E' molto più veloce e leggero che dal winch.
Se le stecche si imbrigliano con il lazy bag posso mollare subito e riprovare rapidamente.

In sostanza faccio girare la coda della drizza attorno al winch e la riporto vicino all'albero, tiro con il mio peso e recupero la coda.

Certo con mare formato me ne sto in pozzetto
------------------------

Stefano

La barca perfetta è quella dove si beve in sei, si mangia in quattro e si dorme in due
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#7
+1
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#8
Che barca? Lo stopper serve perchè si usa il vericello per altre drizze? Sia dal pozzetto che dall'albero per issarla più facilmente si da la prua al vento, obbligato se c'è la patta d'oca, easy jack, se libera anche al traverso facilitato se hai aperto il genoa come si faceva col motore piombato per la regata.
Avendo tutto all'albero sei facilitato nella presa dei terzaruoli se sei da solo
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#9
Bisogna vedere a che altezza è lo stopper, dovrebbe essere molto in alto, diciamo quasi ad altezza uomo con braccia solleveta+ un po' di margine (210 cm?) , ma non credo se no non sarebbe comodo da manovrare, anche il foro all' albero da cui esce la drizza dovrebbe essere abbastanza alto che tu con le braccia tese verso l' alto possa appenderti alla drizza, e poi fare un movimento o di braccia o addirittura a braccia tese, flettendo le ginocchia in modo da sfruttare il tuo peso per issare, a schiena dritta. Poi la drizza la blocchi con una galloccia dopo il winch. Un alternativa su altre barche, che magari erano predisposte per manovre in pozzetto, ma poi modificate, era un puleggi di riinvio a piede d' albero, e cazzavi dal basso verso l' alto lavorando con le gambe, ma con più attriti, ed in questo caso ci sta lo stopper ad altezza "pancia" che ti serve per fare un misto piede albero/pozzetto, o per liberare il winch drizza che magari utilizzi anche per altro. La drizza va cazzata a mano, il winch dovrebbe servire solo alla tesata finale, salvo casi particolari tipo issata con vento portante che fai molto lentamente, e mantenendo una moderata tensione sul winch aspettando che la vela si distenda, ma sono già un po' manovre personali, che tanti criticano ma che io faccio sempre, con queste accortezze la randa se devo la isso e la ammaino in qualsiasi andatura, ovviamente calcolando che la manovra mi richiede molta più pazienza e tempo, ma non è un problema se la barca sta navigando sulla sua rotta.
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#10
Potendo mettere dei bozzelli a piede d'albero rinvierei la drizza in pozzetto. Eventualmente mettendo uno stopper sulla tuga se non ci fosse.
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#11
(01-04-2026, 09:03)st00042 Ha scritto: Io nonostante abbia tutto rinviato in pozzetto, l'issata della randa la faccio sempre all'albero.
Ovviamente parlo del mio 34 piedi con randa facilmente gestibile.

All'albero sfrutto il mio stesso peso per tirare la drizza. E' molto più veloce e leggero che dal winch.
Se le stecche si imbrigliano con il lazy bag posso mollare subito e riprovare rapidamente.

In sostanza faccio girare la coda della drizza attorno al winch e la riporto vicino all'albero, tiro con il mio peso e recupero la coda.

Certo con mare formato me ne sto in pozzetto

Anch'io ho sempre fatto così.

Poi lo scorso anno ho messo uno stopper sull'albero ed è diventato tutto più comodo, recuperando la coda solo alla fine della manovra quando vado in pozzetto.

Anche per prendere le mani o ammainare, gestire la drizza stando all'albero lo trovo più semplice.
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#12
La drizza randa va regolata con l'intensità del vento e dell'andatura di bolina più cazzata al lasco meno, con le vele in dacron cazzandola si sposta il grasso più a prua lascandola il contrario, lo stesso per il genoa fiocco,
La vela non si alza ed è tutto finito, qualsiasi intensità di vento e di andatura, ocio
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#13
Il signor Cunningham aveva inventato il suo "buco" appunto perchè la drizza della randa in acciaio nel suo bel avvolgitore all'albero ( installato sotto coperta finchè non è stato proibito ) una volta issata la randa non si muoveva più e la tensione di ghinda si recuperava più facilmente tirando dal basso. 
Idem con la hook per i monotipi.

Negli anni 70 anche i genoa (in dacron) avevano il Cunningham Hole e il comando che sbucava dalla prua. 
Ricordo l'impala 36 che aveva il comando del Cunningham in acciaio che passava nei tientibene in quadrato e sbucava dal musone di prua e con un po' di maretta era una via d'acqua inarrestabile.
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#14
Vado un po' OT.

Anche io ho la drizza randa all'albero con uscita al piede, ma senza winch (ho il caricabasso sul boma).
Con poco vento nessun problema: isso, balestro un po' la drizza, la fisso e belin il caricabasso.

Quando devo terzarolare, però faccio parecchia fatica a metterla in tensione a sufficienza e il caricabasso non ha corsa sufficiente. Qualche trucco?
_____________________________________
Se salendo a bordo sorridi, è la barca giusta
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#15
(02-04-2026, 10:04)albert Ha scritto: Il signor Cunningham aveva inventato il suo "buco" appunto perchè la drizza della randa in acciaio nel suo bel avvolgitore all'albero ( installato sotto coperta finchè non è stato proibito ) una volta issata la randa non si muoveva più e la tensione di ghinda si recuperava più facilmente tirando dal basso. 
Idem con la hook per i monotipi.

Non sapevo che lo avessero proibito, ma a un certo punto non ne ho più visti. Ricordo l'avvolgitore con maniglia estraibile dedicato alla drizza di acciaio, fissata alla fine. Sull'altro lato dell'albero, il normale winch per il tessile, per le borose o il Cunningham.

Mi sorprende che chi queste cose le conosce e a suo tempo le ha usate a barca sbandata in qualsiasi condizione, non faccia la più elementare delle domande.  "Quanti anni hai, in che condizioni sei, e dove devi andare in solitario?". Smile
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#16
- Parti con scotta randa, vang, amantiglio e lazy jack puntati, lazy bag aperto e drizza randa incocciata

- Apri il genoa (hai il rollafiocco, vero?) sulle mura dove hai la drizza randa (hai acqua sottovento, vero?)

- Barra all'orza scontrata e bloccata

- Tenendoti sopravento, portati la scotta randa a piè d'albero (girella, strozza e scotta lunga obbligatori)

- Metti in bando lazy jack sottovento e scotta randa (fai in modo che non si sfilino)

- Alza la vela di 0, 1, 2 o 3 mani di terzaroli e regola la relativa base/borosa

- Regola scotta randa, vang e amantiglio

- Punta infine lazy jack sottovento e torna in pozzetto stando sempre sopravento


Questa è la procedura di massima che applico per ogni condizione di vento / manovra sulla randa....
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#17
Essebibi, basta mollare il caricabasso la trozza scorrevole si alza e poi metti in tensione l'inferitura cazzandolo di nuovo, poi prendi la borosa
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