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Salve a tutti,
Ho un first32s5 (del 1989) con albero rastremato e 2 ordini di crocette aquartierate. Ho il seguente problema, di bolina con vento sostenuto e onda l'albero pompa di brutto. Ho una randa un po' vecchiotta quindi è sempre un po' troppo grassa lasciando troppa libertà all'albero ma temo che una randa nuova non risolva il problema. Cosa posso controllare a livello di sartiame?
La barca la uso anche per regate d'altura.
Sto leggendo un po' di letteratura a riguardo ma c'è troppa roba da attenzionare e mi piacerebbe avere una scaletta di priorità/importanza per risolvere il problema.
Grazie mille in anticipo a tutti per i suggerimenti
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11 ore fa
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 11 ore fa da marmar.)
Le considerazioni che si potrebbero fare sono tante e andrebbe capito cosa si intende per vento sostenuto e onda.
Poi a grandi linee ci sono almeno tre aree di intervento.
1) Pretensionamento adeguato allo "stile" prevalente di navigazione (il Tigullio è diverso dal Golfo di Cagliari...).
2) Pensare di aggiungere una volante singola al di sotto della seconda crocetta.
3) Ridurre in maniera bilanciata sia a prua che randa, sicuramente una randa ridotta bene, magra, con la penna nell'area della seconda crocetta, ecc, stabilizza l'albero.
Sul punto 1 se la condizione prevalente è di vento medio conviene un sartiame alto ben pretensionato e l'intermedio e soprattutto il basso pensato per stabilizzare il bending generato (quindi un po' più di tensione di quella normalmente utilizzata sul sartiame inferiore): è una regolazione in certo senso anomala ma l'unica che intervenendo solo sul sartiame stabilizza l'albero (ingessandolo un po').
Il punto 2) è facile, di poco costo e quando non si usano stanno sulla rotaia del genoa dietro alle crocette.
Il 3 forse costa il costo di una randa nuova magari almeno in laminato radiale, ben studiata nella posizione delle due mani.
My two cents
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Il pompaggio in testa non so cosa sia, di solito avviene al centro, con le crocette acquartierate verso poppa devi cazzare bene il paterazzo, se non basta dovresti avere uno stralletto a metà l'albero che lo agguanta verso poppa, nelle regate lunghe dove si sta tando sulle stesse mure prova a portare a prua l'amantiglio e metterlo in forza, il pompaggio diminuirà
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1 ora fa
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 1 ora fa da Matteo Gagliardi.)
(11 ore fa)marmar Ha scritto: Le considerazioni che si potrebbero fare sono tante e andrebbe capito cosa si intende per vento sostenuto e onda.
Poi a grandi linee ci sono almeno tre aree di intervento.
1) Pretensionamento adeguato allo "stile" prevalente di navigazione (il Tigullio è diverso dal Golfo di Cagliari...).
2) Pensare di aggiungere una volante singola al di sotto della seconda crocetta.
3) Ridurre in maniera bilanciata sia a prua che randa, sicuramente una randa ridotta bene, magra, con la penna nell'area della seconda crocetta, ecc, stabilizza l'albero.
Sul punto 1 se la condizione prevalente è di vento medio conviene un sartiame alto ben pretensionato e l'intermedio e soprattutto il basso pensato per stabilizzare il bending generato (quindi un po' più di tensione di quella normalmente utilizzata sul sartiame inferiore): è una regolazione in certo senso anomala ma l'unica che intervenendo solo sul sartiame stabilizza l'albero (ingessandolo un po').
Il punto 2) è facile, di poco costo e quando non si usano stanno sulla rotaia del genoa dietro alle crocette.
Il 3 forse costa il costo di una randa nuova magari almeno in laminato radiale, ben studiata nella posizione delle due mani.
My two cents
Grazie dei suggerimenti. In effetti il più immediato è il 2). Intendi quindi delle volanti verso poppa, entrambe che partono da metà albero e si vincolano ai golfari ai giardinetto (ovviamente usandone una per volta)? Intendevi "quando nonnsi usano stanno lungo l'albero"? Altrimenti non capisco cone fanno a stare dietro le crocette e lungo linferitura del genoa. Grazie ancora
(8 ore fa)bullo Ha scritto: Il pompaggio in testa non so cosa sia, di solito avviene al centro, con le crocette acquartierate verso poppa devi cazzare bene il paterazzo, se non basta dovresti avere uno stralletto a metà l'albero che lo agguanta verso poppa, nelle regate lunghe dove si sta tando sulle stesse mure prova a portare a prua l'amantiglio e metterlo in forza, il pompaggio diminuirà
Grazie per i suggerimenti anche a te. Intendevo che da quello che mi sembrava di vedere il pompaggio non avvenisse a metà albero ma più in alto. Portare avanti l'amantiglio è complicato perché rischio di spaccare la stazione del vento che sta sul fianco dell albero. Per stralletto intendi una volante che parte da metà albero, verso poppa e finisce su un golfare al giardinetto (a seconda delle mura che ho)?
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Le crocette acquartierate verso poppa fanno si che l'albero non vada in avanti, la volante verso poppa non serve a nulla, è verso poppa che non c'è nulla che lo fermi se non il paterazzo, essendo frazionato, che cazzandolo lo fa stare in posizione.
Parlavo dell'amantiglio del tangone, a metà albero, quello che molti chiamano impropiamente "carica alto".
In marina tutto ciò che " AMA" tira verso l'alto, quello che "CARICA" verso il basso