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Un saluto a tutti,
Come da titolo La randa nuova FB e con carelli Selden, ha l'inferitura un pelo lunga tale ché con vento, sui 20kn e drizza cazzata di conseguenza la tavoletta di penna si incastra tra albero e paterazzo, il velaio (subentrato a quello che l'ha fatto é andato in pensione) dice che non puó spostare di qualche cm piú in basso la tavoletta perché rimarrebbero tutti i fori dei rivetti, e propone di abbassarla della altezza della tavoletta stessa, come la vedete come soluzione?
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Se non ci sono alternative ...
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Non mi arrendo cosí facilmente prima proveró a rubare qualche mm alla mura
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Non hai cunnigan? Se si metti in forza dal basso.
Io con 18 di app. ero al limite col trincarino in acqua e passavo di bolina a un genoa 3 LP 110 o addirittura all'olimpico
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Al momento niente cunningham ma ci si potrebbe pensare
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19-08-2026, 05:21
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 19-08-2026, 05:23 da opinionista velico.)
Se riesci a tesare bene l'inferitura con la drizza cazzata a ferro, allora l'inferitura è giusta mentre è la tavoletta ad essere un "pelo lunga". Quindi andrebbe smontata, accorciata, riforata dove serve e riposizionata sfruttando gli altri fori esistenti. Ovviamente andrà riprofilata anche un pochino di balumina, ma con un po' di manualità e di pazienza sono tutti lavori che si possono fare anche da soli.
Non credo invece che il cunningham risolva qualcosa perché non abbassa la penna (o comunque l'abbasserebbe di quel poco che potrebbe non bastare). Questa manovra corrente serve invece per tesare la parte bassa dell'inferitura dove la tensione esercitata dalla drizza (dall'alto) è più debole, affinché si possa regolare meglio (appiattire) anche questa parte della randa (che potrebbe quindi diventare troppo magra per portare bene).
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La vela èun'oppppppinione! Però cazzando la drizza non si appiattisce la vela, lo si fa imbananando l'albero e tesando la base, con vele in dacron tesando l'inferitura si sposta il grasso in avanti
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Si Bullo, è quello che normalmente si insegna nei corsi base come se ad ogni manovra (regolazione) corrisponda un solo effetto. Nei corsi di livello superiore si insegna invece a guardare tutta la vela in 3D scoprendo che una manovra può provocare invece più effetti, perché non sempre si naviga su barche da regata che hanno tutte le regolazioni possibili e immaginabili (quindi si deve saper ottimizzare quel poco che c'è)
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L'importante sarebbe conoscere i corsi base,mi sembra che non si conoscano
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Sarebbe importante ma non credo che nei corsi di vela si insegni a modificare una randa se il velaio ha messo una tavoletta troppo lunga che si incastra sotto il paterazzo, essendo questo l'oggetto della presente discussione
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Nei corsi di vela si insegna che cazzando la drizza non si appiattisce la randa, si mette un paranchetto sul cunnighan si fa vedere come cazzando l'inferitura, vele dacron, il grasso, la concavità, si sposta in avanti verso l'albero. con le vele in laminato non si può farlo così sono e così la concavità rimane, si possono appiattire imbanando l'albero e tesando la base, poco con crocette acquartierate verso poppa.
Il problema del corso di vela è che le parole che dici entrano da un orecchio e escono dall'altro
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Ecco la tavoletta di penna,
Basterebbe accorciarla allo spigolo fino ai 2 rivetti, oppure abbassarla del foro di drizza.credo che sia piú laborioso rifilare la balumina della randa[Immagine: .]
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(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: Ieri, 08:27 da opinionista velico.)
Se basta accorciare la tavoletta fino alla linea rossa, poi la balumina la tagli all'incirca lungo la linea gialla con lama a caldo per cauterizzare il tessuto dopodichè riprendi la cucitura a ziz-zag che puoi fare anche a mano (30 o 40 cm di lunghezza?). Si potrebbe fare tutto il lavoro anche senza smontare la tavoletta.
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ma siete seri?!
leggo: “con 20 nodi e drizza cazzata di conseguenza la tavoletta si incastra nel paterazzo”
quindi intuisco che con 15 nodi e drizza cazzata di conseguenza il problema non c’è
quindi in posizione “normale” con una tensione ragionevole il problema non c’è
quindi il problema non c’è
se non hai il cunningham vuol dire che non ti interessa regolare “di fino” la randa, se non ti interessa regolare “di fino” la randa puoi tranquillamente tesare la drizza come se ci fossero 15 nodi anche con 20.
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Beh diciamo che non ho valutato il cunningham come manovra su un cabinato, posso chiedere se si può montare occhiello e rinforzo ma temo che Sutto il progetto debba nascere assieme, non é solo un buco.
@ Opinionista mi hai letto nel pensiero.
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(Ieri, 19:43)Wally Ha scritto: Beh diciamo che non ho valutato il cunningham come manovra su un cabinato, posso chiedere se si può montare occhiello e rinforzo ma temo che Sutto il progetto debba nascere assieme, non é solo un buco.
@ Opinionista mi hai letto nel pensiero.
Shein ti aveva chiesto se il problema si presenta solo con randa cazzata per affrontare i 20 nodi (come da te scritto). Sarebbe utile avere una risposta al quesito.
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Diciamo, che essendo nuova ho avuto poche occasioni di testarla, issandola all,ormeggio, a memoria c'era spazio, poi l'altra settimana uscendo in santa pace solo con 18-20kn, ho potuto provare e verificare un pó di cose e con l'inferitura testa il giusto perché non faccia grinze mi sono accorto che la tavoletta non passava, in virata il paterazzo poi lascando qualche cm di drizza la tavoletta passava probabilmente a pelo, ora considerando che é nuova ed in futuro qualcosa cederà quindi credo che almeno un paio di cm ci dovrebbero essere tra il paterazzo e tavoletta.
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Forse la cosa che appare "anomala" nel tuo quesito e su cui avevo riflettuto inizialmente anch'io, è che con 20 nodi la randa fosse ancora tutta piena quando io, ad esempio, con 20 nodi ho già preso la seconda mano di terzaroli e sostituito il genoa con il fiocco olimpico. Però credo che questo dettaglio incida poco sulle ragioni per le quali la tavoletta non passi bene sotto il paterazzo, infatti mi sono limitato a rispondere senza chiedere ulteriori dettagli.
Con maggiori informazioni si potrebbe forse arrivare anche alla conclusione che la randa sia effettivamente venuta un "pelino" troppo lunga di inferitura visto che quella tavoletta è proprio minuscola (per interferire con il paterazzo significa che arriva molto in alto, forse a fine corsa della drizza). Considerato che non stiamo parlando di una square top ma di una molto appuntita (quindi la perdita di superficie velica sarebbe quasi trascurabile), potrebbe anche essere più ragionevole la soluzione proposta dal nuovo velaio e cioè quella di abbassare la tavoletta magari non del 100% ma un 50% recuperando qualche buco dei rivetti.
Peraltro la posizione dei rivetti molto vicini all'occhiello potrebbe creare i problemi che vedi in foto (trovata su Velisti in Facebook) oltre ad una posizione della fettuccia che non avevo mai visto (normalmente la vedo passare per l'occhiello dove si incoccia la drizza). Si potrebbe pertanto cogliere l'occasione per rimeditare anche questo aspetto insieme al tuo velaio.
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20 kn di massima ero piú impegnato a sventare la randa sotto raffica, il mio mousse ha l'albero standard ed in quelle condizioni ero al limite 20° di sbandamento fissi.
La tavoletta rotta l'avevo vista anch'io, sarei curioso di sapere perché l'hanno crivellata di rivetti, e fatto il foro drizza cosí in alto senza boccola.
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