Victronizzare la mia barchetta
che tipo di integrazioni permette SignalK? Esempio sarebbe possibile intercettare un allarme dell'MFD per rilanciarlo in VenusOs ed avere poi l'avviso su app Victron/VRM ?
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Scusate se intervengo in questa discussione con una domanda probabilmente stupida ma ho un dubbio. Al momento ho un normalissimo impianto con 2 batterie sigillate da 140 Ah al piombo per i servizi e 1 x 100 Ah (sempre piombo) come batteria avviamento. Caricabatterie da 20 Ah, alternatore da 100 Ah e ripartitore di carica x quando sono a motore Se compro il DC-DC (Victron xs) e lo collego direttamente tra batteria motore e pacco batterie servizi, staccando solo il cavo che collega il ripartitore di carica alle batterie servizi e lasciando così com'è tutto il resto se non ho capito male dovrei ottenere un miglioramento della ricarica delle batterie servizi quando sono a motore. Mi chiedo se in questa configurazione potrebbero esserci problemi poi quando attacco il caricabatterie. Non è che il DCDC sente la ricarica della batterie motore e si attiva? E se pure dovesse essere così, è un problema che alle batterie servizi arriva corrente da caricabatterie e DCDC? Oppure devo scollegare anche le batterie servizi dalla ricarica tramite caricabatterie così da caricarle solo e comunque tramite DCDC? Grazie e scusate l'inquinamento della discussione ...99
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Visto che hai batterie con la stessa chimica (piombo) lascerei il caricabatterie connesso alla batteria servizi ed a quella motore. L’XS prende il posto del separatore di carica, l’alternatore si connette solo alla batteria avviamento e, quando accendi il motore, l’XS carica i servizi come un caricabatterie e non come un rozzo alternatore. Spero di essere stato utile.
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Si giusto, il ripartitore si può proprio eliminare. Ma allora occorrerà impostare il DCDC in modo che parta solo a motore acceso (mi sembra di aver capito che sia possibile con un collegamento opzionale all'alternatore) altrimenti quando il caricabatterie è in funzione caricando contemporaneamente batterie servizi e motore partirebbe anche lui (il DCDC). Giusto?
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Posto che il caricabatterie è un po’ deboluccio per 2 batterie da 140 A/h, potresti utilizzare il ponticello di Standby dell’XS che può essere abilitato solo dal motore acceso.
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Tutto chiaro. Grazie Pepe.
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Per chi è interessato, ho trovato un paio di cose davvero interessanti da fare con SignalK installato sul Cerbo. Le descrivo qui sperando di non essere troppo off topic, altrimenti possiamo aprire nuovo thread La prima è il diario di bordo automatico. Utilizzando saillogger.com può registrare gli spostamenti in modo completamente automatico, monitorando tutti i dati che son disponibili su rete NMEA - da vento a direzione, bordo, velocità, etc. e crea in automatico un log personalizzato su quel sito (ovviamente si può anche prendere i dati e farselo privatamente). Altra cosa è l'allarme ancora - ci sono un paio di plugin di SignalK per registrare dove diamo ancora, quanta catena, etc... esattamente come sulle classiche app del telefono. Ma il vantaggio è usare posizionamento GPS degli strumenti e poter dare l'allarme sia in barca che su varie app. Poi in direzione "opposta" si può accoppiare il tablet / phone su cui gestiamo (ad es.) Navionics con il server SignalK della barca... in questo modo ti trovi i dati NMEA sul tablet, in particolare hai tutti i target AIS sulla mappa di Navionics... esattamente come sul cartografico, non male! Si possono ovviamente costruire dashboard "a piacere" con tutti i dati NMEA per rappresentarle su un cruscotto che sia accessibile via web o via mobile... etc Insomma, un po' di divertimento... ad avere più tempo! Smile
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Consiglio refit elettrico mirato (Victron MPPT, IP22 e Orion XS) su Dufour 41 Classic

Ciao a tutti,
mi accodo alla discussione per un consiglio tecnico prima di fare acquisti errati. Non sono un esperto e vorrei muovermi a step.

La mia situazione attuale:
  • Barca: Dufour 41 Classic del 2000.
  • Banco Servizi: 3 AGM Varta da 95Ah (Luglio 2021).
  • Batteria Motore: 1 Piombo Varta da 75Ah (maggio 2025).
  • Ricarica Banchina: Vecchio Cristec da 25A (ormai stanco, eroga circa 13.1V). Non amo la banchina, faccio quasi solo rada.
  • Ricarica Sole: 3 pannellini strutturali in serie per 135W totali (creazione del vecchio proprietario) gestiti da un vecchio regolatore EPever Tracer-2210RN IP30.
  • Ricarica Motore: Alternatore originale Volvo Penta 70a accoppiato a un ripartitore di carica Quick a caduta zero (MOSFET).

Il problema principale (fame di Volt e Frigo stanco):

I cablaggi hanno 25 anni e c'è molta resistenza (staccabatterie vecchi, ecc.). Ho riscontrato forti cadute di tensione. Ad esempio, a motore acceso a 1300 giri l'alternatore sputa 13.8V sul ripartitore, ma sul banco servizi affamato leggo solo 13.1V–13.2V.
Di conseguenza, al frigorifero (un Isotherm ASU) arrivano a malapena 13V. Poiché il sistema ASU richiede almeno 13.2V per attivare la funzione di accumulo del freddo alla massima potenza (sfruttando il motore acceso), il frigo non va mai a palla e le bevande restano tiepide. Non voglio smontare mezza barca per rifare i cavi principali.

Il progetto futuro:

L'obiettivo finale è passare a 400W di pannelli flessibili sul roll-bar (2 da 200W in serie) e, un domani, fare il salto al Litio (LiFePO4), una volta chiarito bene il discorso con i periti assicurativi e per sapere se impianto al litio invalida o no il CE e conformità .

La mia idea per la "Fase 1" (Refit Elettronica di Ricarica):

Vorrei eliminare subito i vecchi caricabatterie e MPPT e installare tre componenti Victron, con l'idea di riutilizzarli sia con i futuri 400W di pannelli sia con il futuro banco Litio:
  1. MPPT: Victron SmartSolar 100/50 (lo prendo sovradimensionato per i futuri 400W, per ora lo collegherei diretto ai 135W attuali eliminando un vecchio relè di sgancio sotto chiave che fa da imbuto).
  2. Caricabatterie Banchina: Victron Blue Smart IP22 12/30 (3 uscite, profilo AGM/Litio e Bluetooth).
  3. DC-DC Charger: Victron Orion XS 12/12-50A. Vorrei metterlo subito a valle del ripartitore Quick, lasciando l'uscita del ripartitore diretta sulla batteria motore e usando l'altra uscita inceve che diretta sui servizi, per alimentare l'Orion XS verso i servizi (lo interpongo in pratica e metto 2 fusiibli 60A prima e dopo il DC DC charger). Mi serve per "alzare" elettronicamente la tensione a 14.4V costanti verso il banco servizi anche al minimo dei giri, forzando la ricarica e facendo finalmente scattare l'ASU del frigo a motore acceso.

I miei dubbi :
  • Pensate che questa tripletta Victron sia corretta e ben bilanciata per la mia situazione attuale?
  • L'Orion XS risolve davvero il mio problema di caduta di tensione a motore acceso, forzando i 14.4V sulle batterie servizi senza far surriscaldare l'alternatore Volvo?
  • Invece di installare il DC-DC, avrebbe senso usare un semplice "booster di tensione" (step-up) dedicato solo alla linea del frigorifero? Io preferirei investire sul DC-DC perché comunque è un pezzo che mi servirà tassativamente per caricare le future batterie al Litio in totale sicurezza.

Grazie a chi vorrà darmi una mano a fare chiarezza!

 
poi volevo chiedere, ma voi fate i lavori da soli senza una "certificazione" da parte di elettricisti nautici? se succede qualcosa e il perito dell'assicurazione trova che abbiamo smanettato siamo sicuri che paghi?
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Molto interessante. Seguo con attenzione perche' anche io ho in testa un progetto simile per diventare piu' energeticamente autonomo possibile.
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Il Victron Blue Smart IP22 12/30 non colloqia con gli altri Victron che hanno VE.Smart
Mario
Ex Resolution, ora Albachiara
“La vera ignoranza non è la mancanza di conoscenza, ma il rifiuto di acquisirla”.
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(19-08-2026, 17:58)Resolution Ha scritto: Il Victron Blue Smart IP22 12/30 non colloqia con gli altri Victron che hanno VE.Smart

Grazie Mario non lo sapevo, ma ho visto che però se metto lo SmartShunt, sempre della victron, allora tutti i dispositivi parlano tra di loro via bluetooth, anche l ip22, è corretto? Anche se il caricabatterie viene collegato al massimo 10 volte l'anno per cui non mi dispiacerebbe troppo perdere questa funzionalità. Grazie
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(19-08-2026, 13:13)gpcgpc Ha scritto: Il problema principale (fame di Volt e Frigo stanco):
I cablaggi hanno 25 anni e c'è molta resistenza (staccabatterie vecchi, ecc.). Ho riscontrato forti cadute di tensione. Ad esempio, a motore acceso a 1300 giri l'alternatore sputa 13.8V sul ripartitore, ma sul banco servizi affamato leggo solo 13.1V–13.2V.

Mi tocca fare il rompiballe, ma qualunque impianto se parti con queste ipotesi lavorerà malissimo e non ti darà nessuna soddisfazione: letture sbagliate, curve di carica casuali, se non addirittura nessuna carica per mancato "innesco".
Ci penserei bene a spendere dei soldi se non risolvi quello che tu stesso definisci il Problema Principale.
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(19-08-2026, 13:13)gpcgpc Ha scritto: Consiglio refit elettrico mirato (Victron MPPT, IP22 e Orion XS) su Dufour 41 Classic

Ciao a tutti,
mi accodo alla discussione per un consiglio tecnico prima di fare acquisti errati. Non sono un esperto e vorrei muovermi a step.

La mia situazione attuale:
  • Barca: Dufour 41 Classic del 2000.
  • Banco Servizi: 3 AGM Varta da 95Ah (Luglio 2021).
  • Batteria Motore: 1 Piombo Varta da 75Ah (maggio 2025).
  • Ricarica Banchina: Vecchio Cristec da 25A (ormai stanco, eroga circa 13.1V). Non amo la banchina, faccio quasi solo rada.
  • Ricarica Sole: 3 pannellini strutturali in serie per 135W totali (creazione del vecchio proprietario) gestiti da un vecchio regolatore EPever Tracer-2210RN IP30.
  • Ricarica Motore: Alternatore originale Volvo Penta 70a accoppiato a un ripartitore di carica Quick a caduta zero (MOSFET).

Il problema principale (fame di Volt e Frigo stanco):

I cablaggi hanno 25 anni e c'è molta resistenza (staccabatterie vecchi, ecc.). Ho riscontrato forti cadute di tensione. Ad esempio, a motore acceso a 1300 giri l'alternatore sputa 13.8V sul ripartitore, ma sul banco servizi affamato leggo solo 13.1V–13.2V.
Di conseguenza, al frigorifero (un Isotherm ASU) arrivano a malapena 13V. Poiché il sistema ASU richiede almeno 13.2V per attivare la funzione di accumulo del freddo alla massima potenza (sfruttando il motore acceso), il frigo non va mai a palla e le bevande restano tiepide. Non voglio smontare mezza barca per rifare i cavi principali.
Per il problema del calo di tensione che ho anche io per il frigo, stavo pensando di mettere dei cavi diretti dalle batterie per alimentatare il frigo . Per l'accensione utilizzerei un relè comandato dal quadro elettrico per mezzo dei cavi elettrici non più utilizzati per l'alimentazione del frigo.
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(19-08-2026, 22:28)bludiprua Ha scritto: Mi tocca fare il rompiballe, ma qualunque impianto se parti con queste ipotesi lavorerà malissimo e non ti darà nessuna soddisfazione: letture sbagliate, curve di carica casuali, se non addirittura nessuna carica per mancato "innesco".
Ci penserei bene a spendere dei soldi se non risolvi quello che tu stesso definisci il Problema Principale.

Grazie mille per lo spunto, @bludiprua! Mi hai fatto accendere una lampadina con la storia del "mancato innesco". Proprio per questo voglio fare subito un'altra verifica al multimetro: voglio misurare la tensione alla centralina con il frigo acceso compressore in moto e, contemporaneamente, far partire l'autoclave della pompa dell'acqua. Vediamo se la tensione crolla di colpo o se tiene botta rimanendo più o meno stabile. Almeno capisco se c'è un collo di bottiglia critico e comune a tutto l'impianto.
Detto questo, hai perfettamente ragione, detta così sembrava chissà quale disastro! In realtà la barca va alla grande, non ho letture casuali o mancate cariche. Il "Problema Principale" è nato semplicemente da una caccia al tesoro millimetrica che ho fatto io col multimetro in mano per ottimizzare un solo, specifico accessorio: il frigorifero.
A bordo ho un gioiellino dell'epoca anni 2000 (ma vedo che è ancora in produzione), un Isotherm ASU 3200 con piastra ad accumulo. I cavi che lo alimentano sono da 6 mm², quindi ottimi e ben dimensionati. Questo sistema, però, se non sente almeno 13.2V alla centralina, fa girare il compressore Danfoss al minimo (2000 giri invece di 3500) per risparmiare energia e perchè pensa che non ci sia una fonte di corrente collegata alternatore o caricabatterie. Il frigo funziona comunque (arriva a ghiacciare tutto), ma per sicurezza lo accendo un giorno prima del previsto. Tutto il resto – salpa ancore, pilota, elettronica, luci – non ha mai perso un colpo (sgrat sgrat).
Andando a cercare dove perdevo quel mezzo Volt che manca al frigo per andare al massimo dei giri, ho fatto una radiografia all'impianto e ho trovato i veri colpevoli, che hanno semplicemente 25 anni di onorato servizio:
  1. Staccabatterie vecchi: Ho lo staccabatteria sia al negativo che al positivo, per cui si sommano almeno se non peggio le cadute del singolo staccabatterie che sono ancora gli originale del 2000. Sotto il carico del frigo perdono, insieme, ben 0.35V (misurando subito prima e subito dopo gli stacca tra + e -). Li cambio subito, lavoro semplicissimo, e magari scopro che già così ho risolto almeno in parte il problema del frigo.
  2. Caricabatterie di banchina Cristec: Ha 25 anni, mai toccato, e sputa solo 13.1V (il manuale diceva di rifare i condensatori ogni 10 anni). Visto che non amo attaccarmi alla 220V (mi collego sì e no 15 volte l'anno), non mi ha mai pesato, ma ora lo cambio.
  3. Alternatore/Ripartitore: L'alternatore Volvo spinge ad almeno 13.8V, al ripartitore a caduta zero misuro 13.8V, alla batteria motore ho 13.6V, ma alle servizi misuro solo 13.2V. Il banco AGM ha 5 anni: a riposo sta a 12.8V (quindi è sano), ma avendo pannelli vecchi e piccoli, quando il frigo è sempre acceso d'estate il banco ha "fame". Quindi, quando attacco l'alternatore, il banco assorbe così tanta corrente che la tensione fatica a salire (da qui i 13.2V rispetto ai 13.6V della motore).
  4. Fattore ormeggio: Il mio posto barca è dietro un grosso capannone a sud. Mi protegge alla grande da Libeccio e Scirocco (barca sicura e ferma!), ma mi fa ombra nelle ore migliori.
Ecco perché ho deciso di fare un upgrade radicale e passare a 400W di pannelli flessibili (Lensun): per pura potenza bruta e per poter aggiungere un congelatore portatile in estate in rada. Più potenza mi garantirà una produzione accettabile anche in luce diffusa/ombra quando sono all'ormeggio. E il progetto finale, assicurazione permettendo, sarà il passaggio al Litio.
Tutti i nuovi componenti lavoreranno su cavi nuovi nelle zone tecniche. Quello che non farò mai è spannellare mezza barca per ripassare cavi da destra a sinistra per recuperare 0.2V o 0.5V, anche perché batterie, caricabatterie e staccabatterie sul mio Dufour 41 Classic sono tutti vicini e a portata di mano. Cambiare i cablaggi lì è relativamente facile.
La mia roadmap di aggiornamento sarebbe questa:
  • Step 1: Nuovo caricabatterie (Victron IP22 12/30), nuovo MPPT Victron 100/50, aggiunta di un Orion XS (per dare la sveglia e regolare la carica da alternatore alzando i Volt alle servizi) e uno SmartShunt per creare la rete VE.Smart e far dialogare/coordinare tutto via Bluetooth.
  • Step 2: Nuovi pannelli da 400W e relativi cavi nuovi.
  • Step 3: Passaggio al Litio (se l'assicurazione dà l'OK). Pensavo a una sola batteria da 200Ah o al massimo 300Ah (ora ho tre AGM da 95Ah = circa 285Ah nominali, che dopo 5 anni saranno sì e no 220Ah reali).
A questo punto vi chiedo: l'elettronica che ho identificato (IP22, Orion XS, SmartSolar MPPT 100/50, SmartShunt) va bene sia oggi con i pannelli vecchi e le batterie AGM, sia domani con i 400W, sia in un futuro passaggio al Litio? Spendendo poco di più posso trovare di meglio?

Dirò di più: per il solo problema del frigo sto persino valutando due scorciatoie radicali.

 La prima è eliminare l'intero sistema ASU e montare una normalissima piastra evaporatore (magari ventilata) con un termostato classico. Alla fine l'energia c'è, è che quella centralina – concepita 30 anni fa quando non c'era il solare – oggi è solo una rottura di scatole: per mezzo Volt decide di non girare al massimo perché "pensa" che il motore sia spento. Chi l'ha progettata non ha calcolato che dopo 26 anni un po' di caduta di tensione in barca è fisiologica. Forse è un sistema superato per come concepiamo l'energia a bordo oggi.

La seconda opzione è lasciare il frigo così com'è e piazzare un piccolo elevatore di tensione (step-up DC-DC) vicino al compressore, giusto per regalargli quel mezzo Volt e farlo filare sempre al massimo dei giri.

Tuttavia, mi rendo conto che se il mio obiettivo finale è l'efficienza e la sicurezza globale, quell'elettronica di 25 anni fa va comunque aggiornata perché non è più affidabile e performante.

Che ne pensate? Grazie ancora per i consigli!
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(Ieri, 10:50)gpcgpc Ha scritto: A questo punto vi chiedo: l'elettronica che ho identificato (IP22, Orion XS, SmartSolar MPPT 100/50, SmartShunt) va bene sia oggi con i pannelli vecchi e le batterie AGM, sia domani con i 400W, sia in un futuro passaggio al Litio? Spendendo poco di più posso trovare di meglio?

Il problema non è il costo o la qualità dei vari device, ma il fatto che più sono fatti bene e più sono "delicati", mi spiego meglio: se l'alternatore arriva a 13.8 V e perdi anche solo 0,3-0,4 V per arrivare ai morsetti dell'Orion XS quello manco parte e se lo fa non va al 100% per cui dopo ti lamenterai della carica molto lenta. Purtroppo non è questione di fare i "precisetti", magari è solo un capocorda pressato male o ossidato, ma ti può dare un sacco di problemi in una rete complessa.
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(Ieri, 12:01)bludiprua Ha scritto: Il problema non è il costo o la qualità dei vari device, ma il fatto che più sono fatti bene e più sono "delicati", mi spiego meglio: se l'alternatore arriva a 13.8 V e perdi anche solo 0,3-0,4 V per arrivare ai morsetti dell'Orion XS quello manco parte e se lo fa non va al 100% per cui dopo ti lamenterai della carica molto lenta. Purtroppo non è questione di fare i "precisetti", magari è solo un capocorda pressato male o ossidato, ma ti può dare un sacco di problemi in una rete complessa.

Grazie bludiprua. Al momento escludo perdite significative prima degli stacca batterie servizi (+ e -), cavi grossi ben fatti e cortissimi, ma rimisuro bene, appena cala temperatura, con carichi piu elevati (frigo + autoclave accesi insieme).
A proposito, la parte che piu mi preoccupa è proprio (ri)fare i cavi in maniera corretta, ben crimpati pressati etc etc, montare i portafusibili quelli midi o mega: esiste un sito online che vende cavi a misura con terminazioni e fusibile a richiesta già pronti, cosi gli mando la lista dei cavi fusibili occhielli capicorda etc da mettere e me li mandano gia fatti a regola d'arte? oppure ve li auto assemblate / costruite? un elettrauto (a trovarlo!) puo farmeli?
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gpcgpc
Grazie Mario non lo sapevo, ma ho visto che però se metto lo SmartShunt, sempre della victron, allora tutti i dispositivi parlano tra di loro via bluetooth, anche l ip22, è corretto? Anche se il caricabatterie viene collegato al massimo 10 volte l'anno per cui non mi dispiacerebbe troppo perdere questa funzionalità. Grazie

io ho due regolatori Victron Energy SmartSolar MPPT, il BMV 712, che dialogano assieme su Ve.Direct. Ho anche lIP22 che NON dialoga con loro. L'IP22 ha il bluetooth ma solo per impostazioni tramite app VictronConnect
Mario
Ex Resolution, ora Albachiara
“La vera ignoranza non è la mancanza di conoscenza, ma il rifiuto di acquisirla”.
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