28-09-2011, 02:51
Non leggo Solo Vela, sono pero' andato a leggere le presentazioni degli articoli e gia' vedere che un giornalista non sa che 'asimmetrico' si scrive con una sola esse, mi da' un po' da pensare sui contenuti.
Comunque, anche se non ne capisco l'utilità salvo che non ci sia da girare una boa alla fine di un lato al traverso virando per poi tornare indietro al traverso, esiste il barbatrucco per virare col gennaker anche senza avere il frullino (si usava su alcuni monotipo senza bompresso, es. i giro34 prima maniera, per abbattere più in fretta facendo passare la vela all'interno del triangolo di prua).
Si arma il gennaker sulla drizza del Genoa di rispetto dunque sotto lo strallo, si armano le scotte all'interno dello strallo (come fossero quelle del Genoa), si arma una seconda mura che gira all'interno dello strallo. Si vira o si abbatte ed il gennaker passa tra lo strallo e l'albero, si lascano mura e scotta al vento e si cazzano quelle sottovento.
Tra questo e sostenere che usualmente col gennaker si vira, credo ci sia una bella differenza.
Ciao
Comunque, anche se non ne capisco l'utilità salvo che non ci sia da girare una boa alla fine di un lato al traverso virando per poi tornare indietro al traverso, esiste il barbatrucco per virare col gennaker anche senza avere il frullino (si usava su alcuni monotipo senza bompresso, es. i giro34 prima maniera, per abbattere più in fretta facendo passare la vela all'interno del triangolo di prua).
Si arma il gennaker sulla drizza del Genoa di rispetto dunque sotto lo strallo, si armano le scotte all'interno dello strallo (come fossero quelle del Genoa), si arma una seconda mura che gira all'interno dello strallo. Si vira o si abbatte ed il gennaker passa tra lo strallo e l'albero, si lascano mura e scotta al vento e si cazzano quelle sottovento.
Tra questo e sostenere che usualmente col gennaker si vira, credo ci sia una bella differenza.
Ciao
