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Versione completa: Caricabatterie
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Quick (PM Marina) mi ha detto che esiste la possibilità di collegare un sensore di temperatura esterno. Costa 130Euri in più e deve venire alimentato. Davvero ne vale la pena? Io non lo metterei anche per non complicare l'installazione, ma vado incontro a qualche rischio vero?
Ho visto, ci vuole l'interfaccia più il sensore, ma vanno solo su caricabatterie di fascia più alta, si parte da una spesa totale di circa 800 euro di listino...

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Per come maltrattiamo noi (diportisti) le batterie con lunghi periodi di non uso e brevi stress mal distribuiti credo (e' puramente una mia opinione) che non valga la spesa.
Sarebbe interessante prendere un decente caricabatterie cinese magari fornito di schema elettrico e fargli la modifica per la compensazione termica, spesa di componenti aggiuntivi: prossima a zero...

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(26-08-2016 08:23)ste.fano Ha scritto: [ -> ]Sarebbe interessante prendere un decente caricabatterie cinese magari fornito di schema elettrico e fargli la modifica per la compensazione termica, spesa di componenti aggiuntivi: prossima a zero...

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Non credo sia fattibile, gli schemi dei prodotti di progettazione occidentale più diffusi sono reperibili molto difficilmente, per i prodotti cinesi ancora peggio, non ne ho MAI visto il relativo schema.
(25-08-2016 22:24)IanSolo Ha scritto: [ -> ]Per come maltrattiamo noi (diportisti) le batterie con lunghi periodi di non uso e brevi stress mal distribuiti credo (e' puramente una mia opinione) che non valga la spesa.

Lo vedo più che altro come sicurezza per evitare di sbollentare le batterie.
In questo caso basterebbe un circuitino separato dal caricabatterie che, attraverso un sonda di temperatura, toglie alimentazione quando questa diventa troppo alta.Smiley2
Non credo sia una faccenda troppo complicata.
(26-08-2016 10:33)Timo Ha scritto: [ -> ]
(26-08-2016 08:23)ste.fano Ha scritto: [ -> ]Sarebbe interessante prendere un decente caricabatterie cinese magari fornito di schema elettrico e fargli la modifica per la compensazione termica, spesa di componenti aggiuntivi: prossima a zero...

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Non credo sia fattibile, gli schemi dei prodotti di progettazione occidentale più diffusi sono reperibili molto difficilmente, per i prodotti cinesi ancora peggio, non ne ho MAI visto il relativo schema.

Si probabilmente è come dici, tempo fa avevo cercato documentazione per caricabatterie di piccola potenza e ci sono integrati che gestiscono i vari cicli di carica per tutte le tipologie di batterie con anche il pin per il sensore di temperatura (obbligatorio per le litio) ma per per alti amperaggi la minor diffusione non aiuta....
(26-08-2016 10:45)pepe1395 Ha scritto: [ -> ]
(25-08-2016 22:24)IanSolo Ha scritto: [ -> ]Per come maltrattiamo noi (diportisti) le batterie con lunghi periodi di non uso e brevi stress mal distribuiti credo (e' puramente una mia opinione) che non valga la spesa.

Lo vedo più che altro come sicurezza per evitare di sbollentare le batterie.
In questo caso basterebbe un circuitino separato dal caricabatterie che, attraverso un sonda di temperatura, toglie alimentazione quando questa diventa troppo alta.Smiley2
Non credo sia una faccenda troppo complicata.
BV!

Fattibilissimo per pochi euro ...
La versione 2.0 potrebbe staccare la sola batteria che scalda senza spegnere l'intero caricabatterie Smiley2
(26-08-2016 10:33)Timo Ha scritto: [ -> ]...non ne ho MAI visto il relativo schema.
In elettroniche molto diffuse e non molto complesse gli schemi ci sono buone probabilità di trovarli nei datasheet degli integrati, se ci sono integrati specifici (come possono essere quelli che gestriscono i cicli di carica) le modifiche dovrebbero essere poche.
91 ... tarlo che macina e aggiunge task nella lista TODO ... 21
Ok con un termostato ed un relè salvaguardiamo la batteria da surriscaldamenti, ma se abbiamo speso più soldi e comperato le AGM è perchè vogliamo sfruttare al massimo la capacità di carica e scarica delle nostre batterie e come ricordava IanSolo il controllo di temperatura serve proprio a questo, a caricare con la giusta tensione in base alla temperatura per ottenere il 100%.Smiley6
(26-08-2016 12:25)ste.fano Ha scritto: [ -> ]Ok con un termostato ed un relè salvaguardiamo la batteria da surriscaldamenti, ma se abbiamo speso più soldi e comperato le AGM è perchè vogliamo sfruttare al massimo la capacità di carica e scarica delle nostre batterie e come ricordava IanSolo il controllo di temperatura serve proprio a questo, a caricare con la giusta tensione in base alla temperatura per ottenere il 100%.Smiley6

Stefano, io sono concorde con l'opinione di pepe, come un qualunque dispositivo elettronico, anche un blasonatissimo caricabatterie può andare in pallone e friggere le batterie prima che ci si accorga, oppure un elemento della batteria in corto può creare altri problemi, questo può giustificare un controllo aggiuntivo che salvaguardi il circuito in modo trasparente.
All'opposto penso che fare modifiche invasive su un dispositivo di potenza ( magari non previste dal produttore) senza avere almeno lo schema elettrico non dico che sia impossibile, ma certamente non si rende il sistema nel suo complesso più affidabile.
Naturalmente IMHO Smiley53
Mi permetto di dire ciò che la mia recentissima esperienza mi ha insegnato:
una delle due batterie, due settimane fa, il 13 agosto, collegata al caricabatterie, è andata in sovratemperatura.
L'odore di zolfo ha messo in allarme chi, per fortuna, in quel momento era a bordo.
Superfluo dire che ormai la batteria era andata.
La spiegazione sta nel fatto che, deteriorato un elemento (forse per anzianità) il caricatore (un ottimo Quick) legge bassa tensione e "pompa" corrente per ripristinare la tensione di progetto.
In questo modo la batteria si surriscalda con ulteriori danni.
Infatti è crepata e si è gonfiata.
Sarebbe stato opportuno che il caricatore avesse un sensore di temperatura per ogni batteria.
Ma di caricatori siffatti non ne esistono o se ci sono costano un botto.

Io, al momento, risolvo il problema in questa maniera:
- termostati (v.foto) a reset manuale appiccicati alla batterie,
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- l'alimentazione (+) passa attraverso i termostati,
- in caso di sovratemperatura la batteria interessata viene disalimentata.
In questo modo si evitano guai causati dall'ebollizione del liquido o del gel.

Esistono anche caricatori da 10A per una sola batteria (Cteck MXS10- 167,85€ cad. su Amazon) con sensore di temperatura, nel mio caso avrei dovuto acquistarne due, con spesa non indifferente.
Con termostati me la cavo con 23€ spedizione compresa.

Ultima nota:
io ho due alternatori, uno per ogni batteria. Bisogna ricordarsi che l'alternatore, senza il carico della batteria, brucia i diodi. Quindi, prima di mettere in moto il motore, è bene disaccoppiare il relativo alternatore togliendo la cinghia.
Oppure mettere, al posto della batteria morta, anche una piccola batteria di fortuna ma efficiente.
Oppure ancora: mettere in parallelo i due alternatori sulla batteria buona.
Quest'ultima opzione mi è stata suggerita da chi fa impianti su autobus a grande consumo di energia, ma non ho ancora verificato in pratica.

Questo è quanto!
I suggerimenti sono i benvenuti.

B.V.
(26-08-2016 14:08)Timo Ha scritto: [ -> ]...
Stefano, io sono concorde con l'opinione di pepe, come un qualunque dispositivo elettronico, anche un blasonatissimo caricabatterie può andare in pallone e friggere le batterie prima che ci si accorga, oppure un elemento della batteria in corto può creare altri problemi, questo può giustificare un controllo aggiuntivo che salvaguardi il circuito in modo trasparente.
All'opposto penso che fare modifiche invasive su un dispositivo di potenza ( magari non previste dal produttore) senza avere almeno lo schema elettrico non dico che sia impossibile, ma certamente non si rende il sistema nel suo complesso più affidabile.
Naturalmente IMHO Smiley53
Si certo concordo anche io, non volevo contraddire la validità della buona e semplice idea della protezione da surriscaldamenti (lo relizzerei staccando il caricabatterie non le batterie), fra l'altro valida per qualsiasi tipo di batteria, volevo solo evidenziare il fatto che rimane il problema irrisolto della compensazione, ma magari potrebbe anche essere trascurabile boh...
Per le eventuali modifiche condivido il concetto generale che è meglio non fare modifiche "strane" ai prodotti rispetto a come sono stati progettati ma tutto dipende da chi le fa, se si hanno le competenze e la consapevolezza di quello che si modifica perchè no?
Se per esempio c'è un trimmer che tara la tensione massima non ci sarebbe alcun problema nè particolare rischio ad abbinarci un termistore che ne va a modificare in automatico la resistenza in base alla temperatura. Certo bisognerebbe saper progettare bene la modifica e realizzarla con cura.
Lo stesso discorso credo valga per qualsiasi lavoro di manutenzione delle nostre barche, se non si hanno esperienza e/o competenze meglio far fare ai cantieri specialmente sulle parti che possono incidere sulla sicurezza.
IMHO
Smiley1
BV
(26-08-2016 14:52)S.Barbara Ha scritto: [ -> ]Io, al momento, risolvo il problema in questa maniera:
- termostati (v.foto) a reset manuale appiccicati alla batterie,
- l'alimentazione (+) passa attraverso i termostati,
- in caso di sovratemperatura la batteria interessata viene disalimentata.
Ottima segnalazione.
sia per il prodotto e sia perchè ci ricorda che non stiamo parlando di un evento così raro.
Una domanda, ma le due batterie di cui scrivi non sono 2 dei servizi in parallelo giusto?
(26-08-2016 15:27)ste.fano Ha scritto: [ -> ]
(26-08-2016 14:52)S.Barbara Ha scritto: [ -> ]Io, al momento, risolvo il problema in questa maniera:
Ottima segnalazione.
sia per il prodotto e sia perchè ci ricorda che non stiamo parlando di un evento così raro.
Una domanda, ma le due batterie di cui scrivi non sono 2 dei servizi in parallelo giusto?

Certamente.
Sono in parallelo e collegate all' impianto/motore mediante un selettore.
In modo di poter utilizzare quella che si preferisce o ambedue in parallelo secondo le occasioni.
(26-08-2016 17:32)S.Barbara Ha scritto: [ -> ]Certamente.
Sono in parallelo e collegate all' impianto/motore mediante un selettore.
In modo di poter utilizzare quella che si preferisce o ambedue in parallelo secondo le occasioni.

Scusa ma c'è qualcosa che non mi torna.
Se le 2 batterie sono parallelo sono in parallelo anche i termostati..
A meno che ne tieni collegata solo 1 per volta?
(26-08-2016 14:52)S.Barbara Ha scritto: [ -> ]Esistono anche caricatori da 10A per una sola batteria (Cteck MXS10- 167,85€ cad. su Amazon) con sensore di temperatura, nel mio caso avrei dovuto acquistarne due, con spesa non indifferente.

Vedo che la Cteck ha ora il modello MXS 25 da 25A con sensore di temperatura che si trova a poco più di 200 euro, direi interessante.
l
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