I Forum di Amici della Vela

Versione completa: Bav 44 - Batterie FAI ricerca esperienze ed informazioni
Al momento stai visualizzando i contenuti in una versione ridotta. Visualizza la versione completa e formattata.
Pagine: 1 2 3
Io ho una FAI 110+110Ah trazione leggera a piastre tubolari.

Ce l'ho solo da poco più di un anno e sono giunto alla scelta parlando a lungo col titolare della FAI (disponibilissimo). Mi ero stancato di AGM blasonate e di pagare extra per nulla. Tra le AGM più longeve che ho avuto, infatti, c'erano quelle di un produttore di Meldola (FC) (FAMM) che hanno praticamente doppiato la vita di marchi illustri utilizzati in seguito.

Tornando alle FAI la mia esperienza é limitata a poco più di un anno.
Non ho notato consumo di acqua (pur aprendole regolarmente) ma evito ricariche violente (ho impostato tutti i sistemi per non eccedere mai i consueti 14.3/14.4 di fine carica).
Parimenti non noto "odori" di sorta pur avendo il bano batterie sotto al sedile del carteggio
Ad oggi non ho mai avuto scariche sotto i 12.2V ma confermo che la batteria carica passa velocemente da 12.8V a 12.4V/12.3V che pare essere i suo stato d i equilibrio che mantiene a lungo. Le AGM invece frullavano quasi sempre sopra i 12.5V e alla mattina dopo la notte me le trovavo a 12.0/12.1V.

Con il banco tubolare di cui sopra (220Ah totali) accendo tranquillamente (volendo) anche il motore che un 40hp. Lo spunto é pure più allegro di quello impartito dalla 100Ah (batteria motore sigillata)
@orteip una domanda bisogna te la faccia anche io, sicuramente OT (ma non troppo) :

come fai (come hai fatto) con delle batterie "normali" tipo le T4 (che non sono pure deep-cycle. La ciclicita' e' sicuramente ridotta) ad andarci avanti ben 6-7 anni con questo tenore :
... mediamente faccio 30/40 giorni di rada consecutivi senza mai entrare in porto, scendendo spesso a terra per andare al ristorante e a zonzo per le cittadine controllando la mia barca da remoto con le telecamere di bordo e senza farsi mancare null'altro (desalinatore, wc elettrici, internet di bordo 24/24, televisione giusto qualche sera, Pc, tablet e telefoni a gogò e prima avevamo anche la lavatrice). ...

Il mio consumo (normale) si aggira sui 100-120 Ah al gg ... mitigati da eolico/solare (infimo che sto potenziando) ... Il tuo da quanto rilevo e' oltre 200 Ah ?
O hai dei sistemi di ricarica fantastici ... (che ne so' ... 400 watt di pannelli autorientanti ?!?) ... oppure ... dicci tu ...

Anche io faccio (beh ... facevo ... bei tempi!) 20-30 gg di rada ma li intervallo con spostamenti e ... al maximo 1-2 gg di porto (per fare acqua. Per la spesa/altro ... sempre tender).
Considera che io ho attualmente 485 Ah su due BS ... ma dopo 3-4 gg di rada ininterrotta ... devo per forza accendere motore (a ore, anche se non mi muovo) ed il rumore del motore in rada ... e' varamente insopportabile (evito quelli con i generatorini come ... la peste !!! ... non me ne vogliano eh ... ma rompono ... eccome se rompono ...).

Quest'anno sto aggiungendo (gia' fatto) 2 pannelli da 100 watt cad. al mio generatore eolico e al pannellino solare (di poco piu' che mantenimento invernale, fisso in tuga) ...

Grazie
(07-04-2022 10:14)scud Ha scritto: [ -> ]... confermo che la batteria carica passa velocemente da 12.8V a 12.4V/12.3V che pare essere i suo stato d i equilibrio che mantiene a lungo ...

+1
(con altra casa/prodotto ad acido libero ma e' la mia stessa identica "impressione" con solo qualche decimo di volt di differenza)

Citazione:Con il banco tubolare di cui sopra (220Ah totali) accendo tranquillamente (volendo) anche il motore che un 40hp

Ti chiedo, per l''avviamento ... hai avuto anche un "benestare" (passami il termine) dalla FAI ... o lo hai fatto per semplice test ?
Te lo chiedo perche' da quello che so io (trovato in 100 posti) ... l'avviamento ad una batteria deep-cycle ... dovrebbe essere evitato.
Certo e' che tu hai delle "tubolari" ... che sono ben diverse dalle "piane" ...

Grazie
Con le due FAI da 180 amp da trazione leggera, nel 2021 per 20 gg siamo stati quasi sempre in rada, un paio di giorni in porto, senza mai aver necessità di collegare il cavo in banchina. 2 pannelli sul bimini da 110 w ciascuno più uno in tuga da 70w di apporto marginale per via delle ombreggiature. Quello che non ho testato é la navigazione notturna a vela sotto pilota frigo luci strumenti. A suo tempo mi feci l'idea che i pannelli avrebbero potuto ricaricare bene una terza batteria, quindi per la mia barca di 40 ft andrei meglio, per le notturne a vela con 3 batterie da 180 amp.
@kavokcinque
Se mi posso permettere, per quello che so del tuo impianto ... secondo me dovresti solo potenziare sistemi di ricarica da alternatore perche' con i due pannelli da 110 w dai un bel colpo ai consumi (fai 60-80Ah al gg ?!?) ... e cio' probabilmente ti compensa il frigo etc. ma non porta mai il banco attuale ad essere carico al 100% (e a motore ... senza alternatore con regolatore "intelligente" ... difficilmente raggiungi il 100%).

I banchi semi-trazione ad acido libero (a differenza degli AGM) han bisogno di "belle" ricariche ... che poi danno adito ad aggiungere un po' d'acqua (ma neanche tanta se tari bene il voltaggio max. ... e questo e' il bello della differenza con batterie sigillate che, giocoforza, necessitano di taaaaanta prudenza in piu' nel non esagerare col voltaggio !!!!)
(07-04-2022 10:26)... Ha scritto: [ -> ]@orteip una domanda bisogna te la faccia anche io, sicuramente OT (ma non troppo) :

come fai (come hai fatto) con delle batterie "normali" tipo le T4 (che non sono pure deep-cycle. La ciclicita' e' sicuramente ridotta) ad andarci avanti ben 6-7 anni con questo tenore :
... mediamente faccio 30/40 giorni di rada consecutivi senza mai entrare in porto, scendendo spesso a terra per andare al ristorante e a zonzo per le cittadine controllando la mia barca da remoto con le telecamere di bordo e senza farsi mancare null'altro (desalinatore, wc elettrici, internet di bordo 24/24, televisione giusto qualche sera, Pc, tablet e telefoni a gogò e prima avevamo anche la lavatrice). ...

O hai dei sistemi di ricarica fantastici ... (che ne so' ... 400 watt di pannelli autoorientanti ?!?) ... oppure ... dicci tu ...

Anche io faccio (beh ... facevo ... bei tempi!) 20-30 gg di rada ma li intervallo con spostamenti e ... al maximo 1-2 gg di porto (per fare acqua. Per la spesa/altro ... sempre tender).
Considera che io ho attualmente 485 Ah su due BS ... ma dopo 3-4 gg di rada ininterrotta ... devo per forza accendere motore (a ore, anche se non mi muovo) ed il rumore del motore in rada ... e' varamente insopportabile (evito quelli con i generatorini come ... la peste !!! ... non me ne vogliano eh ... ma rompono ... eccome se rompono ...).

Quest'anno sto aggiungendo (gia' fatto) 2 pannelli da 100 watt cad. al mio generatore eolico e al pannellino solare (di poco piu' che mantenimento invernale, fisso in tuga) ...

Grazie

Con la premessa che in 34 anni di mare ne ho sperimentate di tutti i colori in tutti i campi della nautica e che, per passione, continuo ancora oggi a sperimentare passando l'inverno a modificare, aggiungere, montare, ecc. per migliorare e preparare la barca per la stagione successiva.

Con la premessa anche che durante l'anno ci scappano sempre 4/5 Weekend a Giannutri dove testo tutta la barca, batterie comprese che lavorano senza il supporto dei pannelli e spesso capita anche che arriviamo, ci piazziamo e restiamo 2 giorni senza accendere il motore da cui vengono i parametri che ho indicato nei precedenti post.

Per la vacanza invece ho attrezzato la barca con solo un paio di cose da cui però, a forza di testare, sono riuscito a tirare fuori il meglio (ma non è detto che prosimamente non continui a spemere ancora)

La prima cosa ho montato un'alternatore brutalmente automobilistico da 150 Ampere ed inizialmente, prima di montare i pannelli, l'ho modificato per fargli fare la ricarica veloce delle batterie in 3 step. Considera che con gli spunti del primo stadio mi rompeva continuamente i ripartitori di carica, l'ultimo anche da 300 Amper ed alla fine, il ripartitore di carica me lo sono costruito da solo con i diodi industriali da alta tensione che si usano nelle centrali elettriche ed è ancora lì che lavora da circa 17 anni.

Poi quando montai i pannelli ho eliminato le modifiche all'alternatore riportandolo al suo lavoro regolare ma ho modificato il ripartitore facendogli un Bypass comandabile. Per chi non lo sapesse, i ripartitori di carica anche migliori abbattono la tensione di ricarica, i migliori di 0,5 Volts i peggiori di 0,8/1 Volts (basta misurare la tensione che esce dall'alternatore e quella che invece arriva alle batterie), comunque questo significa ridurre gli ampere di ricarica, prolungarne i tempi e comunque non riuscire a caricare al 100% le batterie. Prima sopperivo con l'alternatore modificato ma una volta riportato alla normalità, ora sopperisco con il Bypass mandando e concentrando tutta la produzione dell'alternatore direttamente e solo al banco delle batterie dei servizi. Quella per assolvere solo al compito di avviamento come nella mia barca, basta ricaricarla più o meno una volta a settimana.

Con questo accorgimento e con 2 pannelli da 150 Watt che monto esclusivamente e solo nei giorni di vacanza su supporti girevoli a 360 gradi orientabili praticamente resto in rada anche due o tre giorni senza mai accendere il motore ma in genere ci spostiamo quasi tutti i giorni e con una media di 30/40 minuti di motore che comunque ci servono per ricaricare i nostri 60/70 Litri di acqua giornalieri, con la carica dell'alternatore concentrata solo sul banco dei servizi ricarico al 100% tutte le batterie.
Per i pannelli aggiungo che sono del tipo rigido e monocristallino notoriamente con una resa maggiore rispetto agli altri e soprattutto, essendo montati su supporti girevoli, capita 3/4 volte al giorno che faccia in modo di tenerli sempre ben orientati al sole.

Ormai sono circa 18 anni che abbiamo questo sistema, che non ci facciamo mancare nulla di quello che ho detto in precedenza e che cambio le batterie ogni 6 anni pur non essendo comunque arrivate alla fine ma, avendo modo di sfruttarle in altre collocazioni diverse dove mi durano ulteriormente un'altro anno minimo se non anche due, per la barca ho deciso che quello è il limite in cui indipendentemente dal loro stato io cambio batterie.

PS - Avendo letto una tua domanda sulle FAI fatta a Scud, senza riaprire un'altro post modifico questo per risponderti.

Io lo avevo chiesto specificatamente per sapere in caso di emergenza se potevano avviare il motore. Lo stesso Stefano della FAI mi ha confermato che con le sue batterie da trazione leggera ci si può fare tranquillamente anche l'avviamento perchè (cit.) loro montano i ponticelli di collegamento interno modificati facendoli più robusti. Poi ha anche aggiunto però, che quello non è il loro lavoro principale, ovvero che la batteria non si rovina ma se lo si fa di prassi sicuramente la vita della batteria si accorcia.
@orteip grazie delle delucidazioni.

Ottima condivisione di esperienza !!!

Mi e' chiarissimo abbattimento dei separatori a diodi ... che infatti, ho eliminato :
- prima ho installato un zero-volt drop tramuite il miglior separatore del mondo : Sterling PSR (zero abbattimento !!! No 0,2-0,3 ... che anche i migliori mosfet hanno [sotto carico])
- avevo anche aggiunto il regolatore intelligente sull'alternatore etc.
Poi ho proprio eliminato la separazione fra BM/BS e sono andato sulla semplificazione massima : solo BM e' attaccata al motore (con alternatore potenziato ai 120 A di targa ... poi scoperto essere 100 A ma ancora ho dei dubbi ...).
BS attualmente e' ricaricato con DC/DC dalla BM in previsione anche di poter passare al LifePO4 ma questo "passaggio" lo vedo sempre piu' ... sfumare perche' dispendioso e sostanzialmente inutile (per me eh).
(07-04-2022 11:31)orteip Ha scritto: [ -> ]...

PS - Avendo letto una tua domanda sulle FAI fatta a Scud, senza riaprire un'altro post modifico questo per risponderti.

Io lo avevo chiesto specificatamente per sapere in caso di emergenza se potevano avviare il motore. Lo stesso Stefano della FAI mi ha confermato che con le sue batterie da trazione leggera ci si può fare tranquillamente anche l'avviamento perchè (cit.) loro montano i ponticelli di collegamento interno modificati facendoli più robusti. Poi ha anche aggiunto però, che quello non è il loro lavoro principale, ovvero che la batteria non si rovina ma se lo si fa di prassi sicuramente la vita della batteria si accorcia.

Grazie ... ora mi torna tutto ...
COnfermo quanto scritto da ... solo che io (se ben ricordo) parlai con Claudio e non Stefano ma potrei sbagliare
(07-04-2022 11:00)... Ha scritto: [ -> ]@kavokcinque
Se mi posso permettere, per quello che so del tuo impianto ... secondo me dovresti solo potenziare sistemi di ricarica da alternatore perche' con i due pannelli da 110 w dai un bel colpo ai consumi (fai 60-80Ah al gg ?!?) ... e cio' probabilmente ti compensa il frigo etc. ma non porta mai il banco attuale ad essere carico al 100% (e a motore ... senza alternatore con regolatore "intelligente" ... difficilmente raggiungi il 100%).

I banchi semi-trazione ad acido libero (a differenza degli AGM) han bisogno di "belle" ricariche ... che poi danno adito ad aggiungere un po' d'acqua (ma neanche tanta se tari bene il voltaggio max. ... e questo e' il bello della differenza con batterie sigillate che, giocoforza, necessitano di taaaaanta prudenza in piu' nel non esagerare col voltaggio !!!!)

Non so se ha ragione o torto ma ho sempre dubitato in po', per la salute delle batterie, dei sistemi come alternatori di potenza o prodotti simili. Ho alternatore Volvo da 110 amp, mi sembra, e penso sia sufficiente. Recentemente avevo valutato il Dc Dc della Victron, poi ho lasciato perdere perché non mi piace l idea di tenere in moto per caricare. La mia percezione é che i miei pannelli di giorno non caricano più di tanto perché le batterie, a metà giornata, sono "piene" e butto potenza solare che invece potrei utilizzare meglio con una batteria in più. Non essendo molto capace con le cose elettriche cerco di tenermi sul semplice.
@kavokcinque scusa, non ho colto nel segno ... perche' non mi son spiegato.

Premetto che io ho fatto un errore sul mio impianto ... e cioe' ho aumentato la mia disponibilita' di Ah (raddoppiando il BS) e poi (solo poi, con esperienza) ho capito che dovevo solo aumentare la possibilita' di ricarica perche' il mio consumo 100 Ah giornaliero e' ... e 100 Ah giornaliero rimane ...
Ora non voglio tediare e finisco brevemente ma volevo dirti che : a volte non serve aumentare la disponibilita' di Ah nel banco ma serve solo "ottimizzare" la ricarica !

Quindi, giusto per chiarire : Alternatore da 110 A che tu hai e' sufficiente alla grande per un banco da 360 Ah (considerando che la max. carica accettata e' del 13-15% e viene 50 A ca. ... con AGM si andrebbe ad una ricarica accettata del 20% che e' sempre parecchio inferiore ai 110 A disponibili).
Laddove non c'e' necessita di un alternatore di potenza (come tuo caso), eviterei di spendere ... (io son di questo parere perche' ... belli son belli ... ma ... costano !!!!).

L'idea di "potenziamento" non sarebbe quindi sul lato aumento di Ampere prodotti (che l'alternatore installato e' gia' esuberante) ma sull'ottimizzazione della ricarica su 3 fasi (le classiche BULK-Absortion-Float) che con un Alternator2Battery oppure un DC-DC potresti facilmente trovare riuscendo a "diminuire" di parecchio i tempi di ricarica.
Dico questo perche' il regolatore attuale non portera' MAI il tuo banco attuale al 100% (questo per "definizione" ... perche' e' una roba diversa "automobistica" cioe', come va di moda dire, regolatore stupido !).

Ovviamente, come giustamente dici, potrebbe SEMPRE (a prescindere) valer la pena aumentare i pannelli a disposizione ... portando i 60-80 Ah giornalieri ai 90-100 Ah ... ma nache oltre (dipende dalle tue necessita' giornaliere).

L'unica cosa che vedrei sbagliata (come ho sbagliato io, eh) e' aumentare la disponibilita' del BS ... senza aumentare la ricarica (diventa solo un portarsi a giro una "disponibilita").
Poi ... e' vero che piu' grande e' il banco ... meno si scarica di DOD ... e piu' risultera' longevo ... pero' insomma se i tuoi 180 Ah disponivili attuali (cioe' il 50% del banco deep-cycle) sono sufficienti ... rimarrei li' ... senza mettere ulteriori kg di piombo in barca ... (che gia' ne abbiamo di peso in piu' da portare a giro)
[/quote]
(07-04-2022 09:58)bludiprua Ha scritto: [ -> ]Ecco, siamo già a due tesi diverse sul "biberonaggio", magari sentiamo cosa intendeva l'autore del post...

Non volevo creare confusione ! provo a spiegarlo:
Le batterie al piombo per anni sono state l'unica soluzione per accumulare energia da riutilizzare quando mancano altre sorgenti di energia. Purtroppo, nonostante gli adattamenti per avere batterie sempre più performanti (!), le loro peculiarità mal si sposano con l'utilizzo tipico sulle imbarcazioni. La ricarica corretta (indicata dai produttori) deve essere divisa in 3 o 4 fasi IUI o IUIU: la prima fase è una fase ad alto rendimento, cioè buona parte dell'energia fornita viene trasformata in energia chimica dall'accumulatore, nella seconda c'è una percentuale significativa che se ne va in calore ed infine le ultime fasi che praticamente in termini di energia accumulata sono quasi nulle ma necessarie per riequilibrare l'elettrolita e la superficie delle piastre; durante le fasi finali della ricarica lo sviluppo di gas (idrogeno) è utile a distaccare il solfato che si forma durante le fasi di scarica (soprattutto se profonde e prolungate). In sintesi se si fa una prova ci si accorge che il rendimento di un accumulatore caricato a dovere è attorno al 60-70%, ma questi cicli (ammesso di avere un buon caricatore regolato a dovere) richiedono molte ore e quasi mai (tranne quando si lascia la barca collegata a lungo in banchina) vengono completati, anzi, normalmente (ad esempio sulle barche a vela ) si caricano per poche ore durante i trasferimenti a motore ( spesso a tensione costante !) e poi si scaricano per molte ore nelle soste in rada ! Questo modo di utilizzare le batterie senza completare mai la carica si indica con il termine “biberonaggio”... ed è il principale responsabile insieme alle tensioni sbagliate e le lunghe soste invernali senza cicli di ricarica/scarica della scarsa durata delle batterie al piombo. Una buona batteria al piombo per i servizi può avere anche 1000 cicli di vita (con una profondità di scarica limitata al 50% "DOD"), ma se andiamo a vedere sulle barche utilizzate un mese all'anno più altri 20 fine settimana, raramente si arriva a superare i 300/400 cicli. Un altra cosa indicata dai produttori come dannosa è la stratificazione dell'elettrolita, esso è composto essenzialmente da acido solforico e acqua in soluzione, ma la differenza di densità porta l'acido sul fondo e l'acqua sopra se non intervengono cariche e scariche che provocano moti dovuti a varie cause, quindi le parti inferiori delle piastre saranno esposte a soluzione molto più acida di quelle in alto, questo fenomeno crea lo sviluppo di cristalli di solfato di piombo, che impediscono la normale riconversione in piombo e biossido di piombo alterando profondamente le prestazioni delle batterie. In sintesi la qualità è importante ma l'utilizzo e le modalità di ricarica lo sono altrettanto.
@maema grazie ...

Grandissimo intervento 99 !!!!
(07-04-2022 15:46)... Ha scritto: [ -> ]Ora non voglio tediare e finisco brevemente ma volevo dirti che : a volte non serve aumentare la disponibilita' di Ah nel banco ma serve solo "ottimizzare" la ricarica !

+1
... ha ragione.

(07-04-2022 16:25)maema Ha scritto: [ -> ]si indica con il termine “biberonaggio”...

Ok, chiaro, grazie.
Aggiungo un mio modestissimo contributo.
Mi sono regalato queste

https://www.bos-ag.com/produkte/le300/?lang=de

https://www.bos-ag.com/produkte/le300/le...1/?lang=de

http://www tuttofarche it/magazine/bos-le300-smart-battery-system.html

Paiono l'uovo di colombo.
Batterie lifepo che si attaccano in parallelo alle esistenti al piombo senza alcuna modifica.
Hanno un bms particolare che le fa scaricare prima di quelle al piombo e le ricarica dopo.
Sono da 25ah ciascuna, e sempre il solito bms fa uscire un massimo di 12,5A cadauna.
Una blasonata ditta di camper li offre anche come opzione ufficiale.

Costano una sassata... ma le ho volute provare.
Le ho testate in ricarica con alternatore (normale volvo), che erogava quasi 50A...
Ancora non ho avuto modo di provarle nell'utilizzo.

Le ho affiancate a 2 normali piombo fiamm da 180Ah cad.
(07-04-2022 15:46)... Ha scritto: [ -> ]@kavokcinque scusa, non ho colto nel segno ... perche' non mi son spiegato.

Premetto che io ho fatto un errore sul mio impianto ... e cioe' ho aumentato la mia disponibilita' di Ah (raddoppiando il BS) e poi (solo poi, con esperienza) ho capito che dovevo solo aumentare la possibilita' di ricarica perche' il mio consumo 100 Ah giornaliero e' ... e 100 Ah giornaliero rimane ...
Ora non voglio tediare e finisco brevemente ma volevo dirti che : a volte non serve aumentare la disponibilita' di Ah nel banco ma serve solo "ottimizzare" la ricarica !

Quindi, giusto per chiarire : Alternatore da 110 A che tu hai e' sufficiente alla grande per un banco da 360 Ah (considerando che la max. carica accettata e' del 13-15% e viene 50 A ca. ... con AGM si andrebbe ad una ricarica accettata del 20% che e' sempre parecchio inferiore ai 110 A disponibili).
Laddove non c'e' necessita di un alternatore di potenza (come tuo caso), eviterei di spendere ... (io son di questo parere perche' ... belli son belli ... ma ... costano !!!!).

L'idea di "potenziamento" non sarebbe quindi sul lato aumento di Ampere prodotti (che l'alternatore installato e' gia' esuberante) ma sull'ottimizzazione della ricarica su 3 fasi (le classiche BULK-Absortion-Float) che con un Alternator2Battery oppure un DC-DC potresti facilmente trovare riuscendo a "diminuire" di parecchio i tempi di ricarica.
Dico questo perche' il regolatore attuale non portera' MAI il tuo banco attuale al 100% (questo per "definizione" ... perche' e' una roba diversa "automobistica" cioe', come va di moda dire, regolatore stupido !).

Ovviamente, come giustamente dici, potrebbe SEMPRE (a prescindere) valer la pena aumentare i pannelli a disposizione ... portando i 60-80 Ah giornalieri ai 90-100 Ah ... ma nache oltre (dipende dalle tue necessita' giornaliere).

L'unica cosa che vedrei sbagliata (come ho sbagliato io, eh) e' aumentare la disponibilita' del BS ... senza aumentare la ricarica (diventa solo un portarsi a giro una "disponibilita").
Poi ... e' vero che piu' grande e' il banco ... meno si scarica di DOD ... e piu' risultera' longevo ... pero' insomma se i tuoi 180 Ah disponivili attuali (cioe' il 50% del banco deep-cycle) sono sufficienti ... rimarrei li' ... senza mettere ulteriori kg di piombo in barca ... (che gia' ne abbiamo di peso in piu' da portare a giro)
Grazie per le indicazioni giustamente ragionevoli, però il mio punto di vista è che non mi va di accendere il motore per caricare e neanche per navigare. Se non c'è vento sto all ancora e mi muovo quando c'è. Quindi mi sembra marginale ottimizzare la carica con un Dc Dc. Detto questo l'impianto mi è sufficiente per veleggiare di giorno con tutto acceso, ma forse no di notte. Quindi ho due alternative , avviare ed avere un Dc Dc, ovvero avere più amp disponibili , con una batteria in più, per la navigazione notturna a vela senza dover mettere in moto. Come detto nelle giornate di sole, all ancora con strumenti e pilota off, a metà giornata i pannelli smettono di caricare perché non hanno dove mettere la corrente, per cui non ci dovrebbero essere problemi per caricare una terza batteria. Ditemi per favore se cmq sono concettualmente in errore alla luce di questa filosofia di navigazione.Devo dire che devo ancora provare a fare una notte intera di navigazione con tutto acceso per verificare.Eventualmente spegnere il frigo, al pilota in funzione wind non rinuncio mai: lui fa il lavoro di concentrazione e io regolo spesso tutto il resto e mi guardo molto attorno. Ho montato un Evolution 400 da 30 amp che è abbinato ad un potente attuatore rotativo Lewmar da 1/4 di cv con un consumo medio dichiarato di 4 amp. Specialmente nel settaggio di max performance va benissimo ma consumicchia..
@kavokcinque il ragionamento di non voler usare motore per caricare ... non fa una grinza !!!

Cercando di andar dietro al ragionamento di avere autonomia per l'intera notte di navigazione, direi che la cosa migliore sarebbe fare un ipotesi di calcolo il piu' vicina possibile alla realtà' dei propri consumi e vedere se le batterie sono sufficienti a passare o meno intera notte (e ragionare su questo per poi dimensionare correttamente il proprio BS e le conseguenti fonti di ricarica).

BV
(07-04-2022 20:53)Tamata Ha scritto: [ -> ]Aggiungo un mio modestissimo contributo.
Mi sono regalato queste

https://www.bos-ag.com/produkte/le300/?lang=de

https://www.bos-ag.com/produkte/le300/le...1/?lang=de

http://www tuttofarche it/magazine/bos-le300-smart-battery-system.html

Paiono l'uovo di colombo.
Batterie lifepo che si attaccano in parallelo alle esistenti al piombo senza alcuna modifica.
Hanno un bms particolare che le fa scaricare prima di quelle al piombo e le ricarica dopo.
Sono da 25ah ciascuna, e sempre il solito bms fa uscire un massimo di 12,5A cadauna.
Una blasonata ditta di camper li offre anche come opzione ufficiale.

Costano una sassata... ma le ho volute provare.
Le ho testate in ricarica con alternatore (normale volvo), che erogava quasi 50A...
Ancora non ho avuto modo di provarle nell'utilizzo.

Le ho affiancate a 2 normali piombo fiamm da 180Ah cad.

Grazie per la condivisione.

Il link postato e' un po' difficoltoso perche' in tedesco (basta mettere "en" invece che "de" finale ... e si va in inglese) ma cmq sulle BOS LE300 stanno facendo un gran battage pubblicitario a tutti i livelli e basta cercare su internet le due paroline ... che si trova di tutto di piu' .
E' una prova interessante perche' potrebbe essere una semplice "aggiunta" per rivitalizzare gli impianti attualmente presenti nel 99% dei casi attuali.

Tienici informati

Grazie
Giusto per dovere di cronaca
Giusto per rimanere in tema con il titolo della discussione Vi aggiorno.

Dopo varie ricerche effettuate anche al di fuori di questa discussione e di questo forum, alla fine per il pacco "Batterie Servizi" ho deciso di provare quelle della FAI.

Non ho montato le loro batterie da trazione leggera solo pechè a giusta causa non possono essere stagne ma venerdì scorso (22.04.2022) ho installato 3 batterie ermetiche da 150 AH con tecnologia EFB in luogo delle precedenti ermetiche 140 Ah classiche.

Al momento posso dire senza ombra di dubbio che sono molto soddisfatto sia per la grandissima cortesia, disponibilità e competenza del Sig. Stefano; sia per la puntualità della spedizione nonchè anche per le stesse batterie che si presentano molto bene.

Ovviamente resterà da vedere in futuro se, come mi hanno assicurato, queste nuove batterie dureranno effettivamente più delle altre ma a me andrebbe più che bene anche i soli 6 anni di tutti gli altri pacchi precedenti che ho sostituito. Vi terrò aggiornati sugli sviluppi... 32
Pagine: 1 2 3
URL di riferimento