Bombola pronta! Ma per carteggiarla , poi in settembre , come faccio spesso, la aleró per l’inverno . Sull’invaso 6 mesi invernali , fanno un buon prezzo dalle mie parti .
Da noi è vietato immergersi in porto. Vogliono un professionista.
Penso che ovunque in Italia viga questo divieto all'interno dei porti. Tuttavia la soluzione è abbastanza semplice, basta uscire dalle acque portuali e mettersi in una rada ben protetta, meglio se con poco fondo e di sabbia chiara e compatta!...
Ottima idea Carlo, tra l'altro la natura ti ringrazia!
I cantieri sono attrezzati per lo smaltimento dei residui di antivegetativa e se non lo sono ancora dovranno adeguarsi. Carteggiare invece lo scafo in mare provoca inevitabilmente un inquinamento importante, anche se non si fossero usate antivegetative (le microplastiche del gelcoat, che finiscono inevitabilmente disperse con la carteggiatura). Anche la tanto amata coppercoat in caso di carteggiatura subacquea disperde particelle di resina epossidica unitamente a quelle di ossido di rame...Visti i costi, la cosa più conveniente è mettersi d'accordo con un gruista "onesto" e farsi alare la barca verso mezzogiorno, appena prima di pranzo, lasciandola sospesa sulle cinghie con solo un bel tacco sotto il bulbo per scaricare il peso. A quel punto, in un paio d'ore di pausa pranzo o poco di più c'è tutto il tempo per dare una bella idropulita e carteggiata in ambiente "sicuro", controllare e ripulire elica e zinchi, per poi varare la barca con la carena "rinfrescata" in modo ecologico e relativamente economico...
@Tatone Si ma si parlava di rifare il trattamento e non puoi portarti a casa l'elica, per questo pensavo al porto. Per pulire e basta è sufficiente il bombolino. Magari con qualche ora a disposizione è fattibile anche una mano di antivegetativa. Io ho un autoprop, il prossimo inverno con la barca in cantiere proverò a smontarla. Se mi sentirò sicuro potrebbe essere un'idea farlo anche in rada. Ma mi devo proprio sentire sicuro, sarebbe un guaio rimanere senza elica in rada...
Mah, dipende... io a bordo tengo comunque sempre la mia bella tripala fissa originale di rispetto. Quando faccio manutenzione alla Max Prop e voglio portarmela a casa vado in una bella rada, smonto la Max e metto la tripala, lavoretto da una ventina di minuti massimo (se non fai cadere la chiavetta dell'asse!!!
)
Quindi, una volta rimessa in forma la Max al top, lavoretto inverso...E' molto più complicato spiegarlo che farlo...
sulla FoF (Flex-o-Fold) vi sono le due viti che assicurano i perni delle pale che vanno bloccate con loctite. La casa le vende già pre-impregnate con la loctite rossa subacquea per un eventuale montaggio in acqua. Ho provato a cercare le specifiche della loctite ma non ho trovato che sporadici accenni. Scommetto che sortirei il medesimo effetto applicando una normale loctite rossa in pasta, lasciandole esposte all'aria per alcune ore e poi mettendole in un sacchetto per applicarle poi sott'acqua, ma ad oggi non mi sono azzardato visto il rischio di perdere una pala ed il costo delle viti nuove.
C’è una foto che riprende due astutissimi anziani che , smontando qualcosa sul musone di prua, avevano posizionato sotto un ombrello rovescio , attaccato con il manico in sù !
Magari anche sott’acqua ! Attaccato all’asse .
sempre fatto quando smonto l'elica in acqua. Se non ombrello una sportina molto ampia o un secchio
Mi aggancio a questa recente discussione per esporre il "solito problema" e ricapitolare come ho intenzione di rispondere.. se qualcuno mi corregge il compito, prima che faccia scemenze, sarò grato. Situazione: carena fatta a fine marzo, comprensiva di elica (senza primer). La barca ha il saildrive. Attualmente la carena è perfetta, mentre sull'elica non si vede neanche l'ombra di antivegetativa (e ci credo), e in compenso c'è molta "tremolina" e ieri - orrore - ho beccato un dente di cane.
Azione decisa: immersione (fuori dal porto e con acqua calma), pulizia del grosso con stecca e rifinitura con carta vetrata. Il tutto in apnea (nn ho bombole e non so usarle). Probabilmente in una sessione successiva (il giorno dopo), nuova immersione e aspergimento, asparago, asprigno (*), vabbè spalmo l'elica con la lanolina. Su questo ho svariati dubbi. In principio mi porterei il vasetto direttamente sotto il saildrive e spalmerei su mozzo e pale con le dita (si.. poi me le lavo
forever and ever, lo so. Pazienza!). I dubbi sono su come questa ultima operazione possa essere fatta in pratica. Ha senso portarsi il vasetto? Ho sentito parlare di applicazione tramite un calzino. Esistono dei video o delle spiegazioni? La lanolina si appiccicherà sull'elica o rimarrà piuttosto più attaccata alle dita che son più calde?
Mi servono consigli, please !!!
(*) cazzeggio per diffondere il riso.. lo so che si dice aspersione (forse!)
Grillo non ci dici che AV hai dato.
Hai ragione: International Micron 99 per la carena, sospetto data senza primer anche sull'elica. E ritengo sia equivalente a non darla affatto. By the way, la Micron 99 sta avendo una resistenza fantastica in carena. Ma non credo sia adatta all'elica, soprattutto senza opportuno primer. Di fatto non c'è alcuna vernice sull'elica al momento.
L'AV che dai sull'elica è diversa da quella della carena, ci vuole quella specifica per eliche. Giudtamente l'hai consumata in poco tempo, pensa ai giri che fa l'elica.
Grazie, Bullo. Avrei bisogno anche di un consiglio su cosa si possa fare, senza alare la barca, a parte riportare l'elica a pulizia perfetta e scartavetratura di fino, per fare in modo che duri pulita il più a lungo possibile.
Tenere pulita l'elica è una vera e propria "guerra" che ciascuno di noi combatte tutti gli anni! Ricette sempre vincenti forse non ce ne sono, per farla durare il più possibile, non potendo fare un trattamento completo, l'unica soluzione è cospargerla accuratamente di grasso al litio, del tipo non dilavabile. Non è che funzioni benissimo, ma allunga un po' i tempi tra un'immersione e l'altra. Non serve tanto grasso, anzi, ne basta un velo ma spalmato molto bene e con una copertura completa. Volendo, potresti provare il grasso speciale di SVB che promette poteri speciali antivegetativi...
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Bella Tatone !! Era proprio il tipo di consiglio che volevo.. se ne parli, probabilmente lo hai fatto.. come si fa?!? Intendo dire.. scendi in acqua con il barattolo/tubetto di grasso al litio e lo apri sott'acqua, spalmandolo col dito sulle pale? Usi i guanti? Ho ragioni per ritenere che sia meglio, ma anche paure: mai nuotato con i guanti e poi servono le mani pulite per attaccarsi alla scaletta e non fare un casino.. magari meglio un telo "sacrificale" sul primo scalino che i guanti. Insomma.. cerco consigli pratici che non diano nulla per scontato.. altrimenti presto leggerete sul giornale di un deficiente affogato dopo aver sbattuto il mento su una scaletta lubrificata a causa di un barattolo aperto sott'acqua che ha sparso grasso al litio in un raggio di 10 chilometri..
L'operazione è semplicissima, vai sott'acqua con il tuo tubetto/barattolino e spalmi a manina il grasso su tutta l'elica, bene bene fino a farne uno strato sottile perfettamente aderente a tutte le superficie dell'elica. Per i guanti, usa pure quelli "da chef" o da meccanico, i primi sono neri e fanno molto figo, oltre a funzionare benissimo.
Scherzi a parte, la sensibilità con quel tipo di guanti rimane altissima, è quasi come non averli. Se proprio vuoi, portati uno straccio di tela banalissimo per ripulirti le mani, funziona pure sott'acqua, provare per credere. Il grasso al litio è molto denso, dunque non si dovrebbe sparpagliare ovunque, almeno a me non lo ha mai fatto. Comunque, un minimo di attenzione e non avrai problemi... spero!
se volete testare qualcosa di veramente indilavabile provate il Molycote 111 è un grasso altamente appicicoso non dilavabile e viene per lo più usato per lubrificare OR al montaggio. quasi quasi ci proverei anch'io
Presto eseguirò. Grazie anche per la segnalazione del "Molycote 111".. per il momento andrò di grasso marino al litio non dilavabile perché... ce l'ho a bordo
Nel frattempo vi aggiorno: ieri un'oretta di "apneate" per pulire con stecca, carta vetrata dell'80 e poi del 100 roteata leggermente e riportare le pale a specchio.. ammetto che ho paura a quello che sta succedendo ora sull'elica.. poverina! Tutta pulita e "nuda" in quell'acqua calda come un brodo! Forse dovrò dare un'altra carteggiatina prima del grasso, ma conto di farlo entro una settimana. Quello che volevo raccontarvi è che
là sotto succede di tutto!!! Avendo il tempo di guardare con calma ho notato le seguenti cose:
- C'era molta più zozzimma sul "lato prodidero" delle pale che su quello "poppiero". E questo si spiega facile: la barca cammina di più in avanti e quando lo fa, "pulisce" il lato poppiero delle pale. Se poi si parla di una Max Prop come la mia, dato che le pale si orientano a seconda della marcia, credo che il lato a "alta pressione" della pala sia sempre lo stesso, sia a marcia avanti che a marcia indietro, e quindi il fenomeno della prodiera sporca e poppiera pulita si nota ancora di più!
- L'antivegetativa applicata esisteva ancora, ma solo sulla parte interna rispetto alla circonferenza dell'elica, non sugli estremi delle pale. Altra cosa che si spiega con la maggiore velocità lineare dell'estremo delle pale, e anche vista in varie foto disponibili sulla rete
- Ma.. cosa STRANISSIMA: su una delle 3 pale , l'antivegetativa era ancora praticamente tutta lì, mentre sulle altre due non ce n'era quasi più traccia.. questo per me è inesplicabile, a meno che non sia stata data in tempi diversi o addirittura solo su una pala, che mi parrebbe almeno strano. Il cantiere che ha fatto i lavori è molto attendibile.. non sono normalmente soggetti a "svarioni" di sorta! Boh?!
Dissertate, gente... i forum non servono a questo? Cerco di tenervi aggiornati anche sullo "spalmamento a dito nudo".. brrrrrr!!!
una pala era bella secca ruvida al punto giusto e non contaminata da sugna in generale, le altre evidentemente non sono state trattate allo stesso modo.
Ok. Allora disserto
A mio modesto parere l'unica cosa buona di questo racconto è stata l'oretta in apnea sempre utile al fisico e alla salute. Ovviamente se in questa oretta sott'acqua si dà anche una pulitina l'elica, allora l'elica ringrazia
Resto poi in attesa di vedere i risultati di pozioni miracolose che si possono applicare all'elica direttamente sott'acqua Dissertate e aggiornateci gente, che mi interessa