Citazione:Messaggio di tiger86
Proviamo a fare due chiacchiere sulla virata.
Vedo che anche con la stessa barca e nelle stesse condizioni spesso ci sono tempistiche diverse.
La scelta spesso è condizionata da mare e vento o dalle vele.
Chi la fa secca per non perdere velocità e i tailer si arrangiano, chi segue i tailer per avere il grembiule dentro, chi la divide in due tempi mezza secca e mezza rallentata, chi non si preoccupa della lentezza tanto in termini di vmg cambierà poco, chi la fa tonda.... ecc
Proviamo ad aprire un confronto sul tema.
Tiger, penso ti riferisca a barche di una certa dimensione, quindi
direi dipenda molto dal dislocamento; una barca grossa porta con se una notevole quantità di moto che è tradotto in abbrivio che si può sfruttare per massimizzare l'avanzamento controvento, virando più lentamente di un monotipo, facendo attenzione a non eccedere in lentezza poiché poi è più difficile acquistare velocità a fine virata. Perciò, girare lentamente fino prua al vento e poi velocizzare per far portare le vele più rapidamente possibile sulle nuove mure.
Anche la qualità dell'equipaggio, poi, ha la sua importanza, c'è sempre un limite alla velocità nel cazzare la vela, come hai giustamente ricordato, vuoi per l'attrezzatura, le dimensioni delle vele, la forza del vento e delle onde.
Se la virata non è delle migliori per la bugna che si incastra sulle sartie o quant'altro, forse è meglio rimanere un po' all'orza per un paio di secondi e dare al tailer il tempo di cazzare regolarmente la vela che lasciare sbattere la bugna sulle sartie e sull'albero creando una notevole turbolenza che causa effetto frenante, nonché un logorio prematuro della vela stessa.
Poi, ciò che importa è riacquistare velocità al più presto possibile, quindi con poco vento ritengo sia più vantaggioso virare sotto rotta normale con le vele un po' più lasche per cazzare progressivamente all'aumentare della velocità; con vento forte, invece, meglio uscire solo lievemente poggiati e più vicini alla rotta ottimale.
Sulle derive e barche leggere è tutta un'altra storia, si massimizza la virata con rollio ed è una vera e propria arte.
ciao
"Quelli che s'innamoran di sola pratica senza scienza, son come il nocchiere, ch'entra in naviglio senza timone o bussola, che mai ha certezza dove si vada. Sempre la pratica dev'esser edificata sulla bona teorica". Leonardo da Vinci.