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21-10-2011, 00:21
Non datemi del matto… lo so già da solo.
E che certe idee in vengono in bagno ne è la conferma.
In questo periodo sto utilizzando la barca anche di inverno, per lo più esco e rientro in porto la sera e non ho l’impianto Webasto ma una semplice stufetta da bagno a 220v. Anche se in sostanza la barca si scalda, ci sono delle zone che per loro natura non vengono raggiunte salvo di avere in certe zone un caldo tropicale.
Far passare i tubi del webasto a barca fatta è una cosa da impazzire, magari qualcuno di voi lo ha già fatto e sa cosa dico.
ECCO LA MIA IDEA: utilizzare il calore del boiler.
Nella barca gira il tubo dell’acqua calda da poppa che va fino al bagno di prua.
Basta aggiungere dei radiatori con ventilatore, tipo “fan coil”, li ho visti su ebay, una pompa di ricircolo e tirare un tubo per il ritorno al boiler.
Di questi fan coil casalinghi se ne possono mettere uno per cabina, uno o due in dinette, il tutto diventerebbe come un di impianto di casa.
In teoria è una operazione più semplice che far passare i canali del webasto.
I vantaggi è che in navigazione a motore si ha sempre il caldo grazie al motore (ed anche per un po’ a motore fermo) e in Imarroncinichegalleggiano.... idem.
A voi i commenti.
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Citazione:Messaggio di ucci
Non datemi del matto… lo so già da solo.
E che certe idee in vengono in bagno ne è la conferma.
In questo periodo sto utilizzando la barca anche di inverno, per lo più esco e rientro in porto la sera e non ho l’impianto Webasto ma una semplice stufetta da bagno a 220v. Anche se in sostanza la barca si scalda, ci sono delle zone che per loro natura non vengono raggiunte salvo di avere in certe zone un caldo tropicale.
Far passare i tubi del webasto a barca fatta è una cosa da impazzire, magari qualcuno di voi lo ha già fatto e sa cosa dico.
ECCO LA MIA IDEA: utilizzare il calore del boiler.
Nella barca gira il tubo dell’acqua calda da poppa che va fino al bagno di prua.
Basta aggiungere dei radiatori con ventilatore, tipo “fan coil”, li ho visti su ebay, una pompa di ricircolo e tirare un tubo per il ritorno al boiler.
Di questi fan coil casalinghi se ne possono mettere uno per cabina, uno o due in dinette, il tutto diventerebbe come un di impianto di casa.
In teoria è una operazione più semplice che far passare i canali del webasto.
I vantaggi è che in navigazione a motore si ha sempre il caldo grazie al motore (ed anche per un po’ a motore fermo) e in Imarroncinichegalleggiano.... idem.
A voi i commenti.
Non so come sia fatta la tua Delphia40 ma normalmente si riesce a fare passare i tubi del webasto.

Il boiler dubito molto che abbia le potenzialità e le caratteristiche per fae quello che dici.
Esiste il webasto ad acqua,scalda l'acqua al posto dell'aria e una pompa la fa circolare nell'impianto,dove ci sono radiatorini con la loro ventola e termostato.
I tubi sono 'piccoli' ma la coibentazione li rende un po' più grandi e quasi alla pari dei tubi dell'aria(c'è andata e ritorno)
E' più costoso e consuma più energia.
A te la scelta...
BV
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Anche a mio avviso il boiler non ha le . fai per i ritorni?
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21-10-2011, 00:51
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 21-10-2011, 00:53 da Frappettini.)
Questo tema non mi giunge nuovo; se fai una ricerca, troverai altri pareri.
Secondo me la cosa è fattibile; d' altronde l' acqua si scalda intorno ai . voglia a riscaldare gli stretti ambienti della . sarebbero sufficenti solo i tubi e radiatori senza fan coils.
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anche secondo me e' fattibile, e anche io preferirei i radiatori ai fan coils.
pero' io mi scaldo bene con due stufette ventilate, una verso prua e una verso poppa
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21-10-2011, 03:54
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 21-10-2011, 03:55 da IanSolo.)
E' fattibile ma richiede una potenza della resistenza riscaldante molto piu' alta di quella usualmente installata, va ricordato infatti che una stufetta ad aria calda o un radiatore ad olio sono almeno da 2000W e che i boiler montano resistenze da 800-1000W che, considerate le perdite nelle tubazioni varrebbero molto meno.
E' richiesto comunque che l'impianto sia dotato di pompa di circolazione per l'acqua calda e di 'fan-coil' (i radiatori avrebbero una superficie eccessiva) che richiedono corrente.
Meno problemi ci sono se si usufruisce del riscaldamento prodotto dall'acqua di raffreddamento del motore perche' di energia ne avremmo in abbondanza ma il motore non e' continuamente in funzione.
Di una soluzione del genere si parlo' gia' :
http://forum.amicidellavela.it/showthread.php?tid=35242
Io ho abbandonato l'idea perche' (secondo me) il bilancio costi-benefici (e le complicazioni impiantistiche) non valgono il risultato.
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Scindiamo il problema:
A - scaldare in navigazione: si intercetta il tubo dell'acqua calda proveniente dal motore, lo si fa entrare in piccoli radiatori 'fai fa te' (serpentina in tubo inox), infine si ritorna nel tubo che va al boiler.
B - scaldare in Imarroncinichegalleggiano....: ti attacchi alla 220 e accendi un paio di piccoli radiatori ad olio (gli unici che danno una certa sicurezza). ne ho visto uno della DeLonghi, piccolissimo e con solo 500 w... più che suff. per i volumi di una barca.
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21-10-2011, 04:15
La butto lì:
.. e brevettare il riscaldamento a
pavimentopagliolo?
SENSIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII......................


Navigare senza meta può farci scoprire orizzonti inaspettati!
Buon vento! by Mario
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A - Se andiamo a vela (siamo velisti ?) il motore in navigazione non lo usiamo.
B - 500W non sono per nulla sufficienti per la maggior parte delle barche a causa dello scarso isolamento che normalmente hanno a meno di non accontentarsi semplicemente di non congelare (parlo di temperature invernali, non di belle primavere o tiepidi autunni). Ricordo che i piu' usati riscaldatori a gasolio hanno potenze tipiche da 2000W equivalenti in su.
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io ho questo, il costo è contenuto, installazione fai da te, funziona e in Imarroncinichegalleggiano.... 'caldobagno'.
.
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anche io l'ho comprato,da 800w, piccolo bello,
ma per scaldare veramente (perlomeno la mia che fra dorade e areatori e' molto arieggiata)ci vogliono due stufette ventilate tenute a 1000w, con termostato incorporato.
in navigazione,se proprio e' freddo tengo acceso il forno.
Citazione:IanSolo ha scritto:
B - 500W non sono per nulla sufficienti per la maggior parte delle barche a causa dello scarso isolamento che normalmente hanno a meno di non accontentarsi semplicemente di non congelare (parlo di temperature invernali, non di belle primavere o tiepidi autunni). Ricordo che i piu' usati riscaldatori a gasolio hanno potenze tipiche da 2000W equivalenti in su.
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O un mattone sul gas.
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i Responsabili. chissà quanto pagarebbero per essere comprati
mi dispiace aver venduto la Gitana ma son contento
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Premetto che 'sono del mestiere...'
non credo che il boiler riesca a fare da 'generatore di calore' per riscaldare eventuali radiatori/ventilconvettori.
e comunque dovresti anche aggiungere una pompa circolatore, valvole, impianto ecc... ti conviene?
Un saluto
Francesco
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21-10-2011, 20:33
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 21-10-2011, 20:35 da ucci.)
Bè non pensavo di provocare così tanto interesse...
penso che lo scopo primario di questo forum sia di confrontare le idee e le varie esperienze.
La mia idea era proprio nata da una valutazione di mettere questo tipo di impianto legandolo al circuito del motore, ma poi mi sono chiesto perchè non limitarlo al solo motore in moto.
Per quanto riguarda i costi, un fan coil casalingo non va a costare più di 50 euri, si può partire da un radiatore da moto e ventola PC. poi occorre un circolatore, tipo quelli degli acquari (messo che non si squaglino x il calore) e un tubo di ritorno.
Un 'caldo' saluto a tutti