26-07-2026, 13:58 (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 26-07-2026, 14:06 da AdryGS35.)
Buongiorno, circa un anno fa mi sono accorto che il liquido del circuito di raffreddamento, composto in parti uguali da acqua distillata e Paraflu blu/verde, aveva assunto una decisa colorazione marroncina. Ho scaricato l'impianto, raccogliendo anche pochi grammi di un leggero sedimento rugginoso; ho fatto un paio di lavaggi a motore freddo con sola acqua distillata, alla fine è uscita limpida, e riempito il circuito come al solito.
La situazione si è ripetuta identica dopo circa 8 mesi e circa 200 ore di moto, stavolta per avere acqua limpida ho dovuto fare 4 lavaggi.
Ora siamo daccapo, e devo capire cosa sta succedendo.
Il meccanico di fiducia avanza cauto l'ipotesi di correnti galvaniche dovute alla presenza del riser in acciaio inox; la barca non ha collegamento con la rete elettrica in banchina.
Provo a consultare AI che, dopo alcune pietose cantonate, conferma l'ipotesi: la connessione del riser con l'involucro scambiatore, inox-alluminio, avrebbe creato nelle pareti interne di quest'ultimo una micro corrosione diffusa che avrebbe permesso all'acqua di mare od ai gas di scarico di entrare nel circuito di raffreddamento annullando "istantaneamente" le proprietà anticorrisve del Paraflu, che diventa acido ed attacca le pareti di ghisa del monoblocco. Soluzione: ritornare al riser originale in ghisa, quello che si spappola in pochi anni. Sic!
Riser inox Sermar installato 14 anni e 4.000 ore fa.
Mi fido abbastanza del meccanico, che però in questo caso è stato molto incerto, e mi fido molto molto poco di AI.
Chiedo se qualcuno ha avuto lo stesso problema e come ne è uscito, grazie.
Buon vento
Ci dovrebbe essere una lunga discussione al riguardo. Se non ricordo male qui sul forum misero a punto una piastra sacrificale in alluminio da montare giusto prima del riser stesso, interponendola tra 2 guarnizioni.
Costo irrisorio e facilmente sostituibile.
Vero, mi ricordavo bene delle discussioni passate, ma ho aperto questa nuova per la sostanziale differenza sul componente che si corrode, non lo scambiatore ma il monoblocco.
Il mio scambiatore non presenta segni visibili di corrosione, ma il liquido refrigerante ha evidenza di ruggine; come si forma? Stento a credere alla presenza di invisibili corrosioni nel corpo dello scambiatore che fanno passare fumi di scarico o acqua di mare nel monoblocco.
C'è una testimonianza che lo conferma?
C'è un'altra spiegazione?
Buon vento
sei sicuro sia ruggine?; spesso i liquidi refrigeranti, specie se non sostituiti spesso o miscelati fra tipologie differenti formano morchie e residui vari che non e’ facile rimuovere se non facendo un lavaggio acido.
applicato riresr in inox della sermar nel maggio del 2012 ed inizialmente erano senza piastra sacrificale.
ad oggi nessun segno di corrosione sul corpo dello scambiatore ( appena smontato ,controllato, pulito e rimesso ) ; ci ragionerei sull'ipotesi di Gioviy
Per me non hai nulla; il motore ha 4000 ore, non tantissime ma non poche, e a distanza di 200 ore dall'ultimo lavaggio effettuato a freddo (a valvola termostatica chiusa) hai trovato ancora residui rugginosi. Sono motori in ghisa, è normale che si ossidino, un pò di color ruggine e di sedimenti nel circuito è normale, secondo me ti hanno gatto preoccupare per nulla. Fai qualche lavaggio a caldo (non bollente(, con il motore In moto, se lo fai graduale non cè pericolo di shock teemico e cambia il liquido un pò prima, 120-150 ore, vedrai che la tenuta meccanica della pompa ringrazia e tu ti preoccuperai di meno secondo me ti hanno fatto preoccupare inutilmente
28-07-2026, 08:48 (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 28-07-2026, 08:58 da AdryGS35.)
(27-07-2026, 15:42)Gioviy Ha scritto: sei sicuro sia ruggine?; spesso i liquidi refrigeranti, specie se non sostituiti spesso o miscelati fra tipologie differenti formano morchie e residui vari che non e’ facile rimuovere se non facendo un lavaggio acido.
Ottima domanda!
Ieri ho fatto un lavaggio a caldo con bicarbonato, ho raccolto su un foglio di scottex tutta la morchia marrone residua a seguito dello scarico dell'impianto, stamattina era asciutta, diventata una polverina, ed ho verificato che NON viene attirata da una calamita. Può essere un'indicazione del fatto che non si tratta di ruggine di ghisa?
(28-07-2026, 00:27)ibanez Ha scritto: Per me non hai nulla; il motore ha 4000 ore, non tantissime ma non poche, e a distanza di 200 ore dall'ultimo lavaggio effettuato a freddo (a valvola termostatica chiusa) hai trovato ancora residui rugginosi. Sono motori in ghisa, è normale che si ossidino, un pò di color ruggine e di sedimenti nel circuito è normale, secondo me ti hanno gatto preoccupare per nulla. Fai qualche lavaggio a caldo (non bollente(, con il motore In moto, se lo fai graduale non cè pericolo di shock teemico e cambia il liquido un pò prima, 120-150 ore, vedrai che la tenuta meccanica della pompa ringrazia e tu ti preoccuperai di meno secondo me ti hanno fatto preoccupare inutilmente
Grazie del commento tranquillizzante, non sono preoccupato, vorrei solo capire bene di cosa si tratta, nel frattempo adotto qualche precauzione ed intensifico i controlli.
E comunque trovo strano che dopo anni senza nessun problema adesso c'è questa morchietta rompiscatole!
Buon vento
(28-07-2026, 00:27)ibanez Ha scritto: Per me non hai nulla; il motore ha 4000 ore, non tantissime ma non poche, e a distanza di 200 ore dall'ultimo lavaggio effettuato a freddo (a valvola termostatica chiusa) hai trovato ancora residui rugginosi. Sono motori in ghisa, è normale che si ossidino, un pò di color ruggine e di sedimenti nel circuito è normale, secondo me ti hanno gatto preoccupare per nulla. Fai qualche lavaggio a caldo (non bollente(, con il motore In moto, se lo fai graduale non cè pericolo di shock teemico e cambia il liquido un pò prima, 120-150 ore, vedrai che la tenuta meccanica della pompa ringrazia e tu ti preoccuperai di meno secondo me ti hanno fatto preoccupare inutilmente
Grazie del commento tranquillizzante, non sono preoccupato, vorrei solo capire bene di cosa si tratta, nel frattempo adotto qualche precauzione ed intensifico i controlli.
E comunque trovo strano che dopo anni senza nessun problema adesso c'è questa morchietta rompiscatole!
Buon vento
28-07-2026, 11:24 (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 28-07-2026, 11:27 da ibanez.)
Non so come mai hai fatto un lavaggio con bicarbonato, il tuo scopo è dissolvere questo ossido di ferro e non sono sicuro che il bicarbonato lo faccia (ma potrei sbagliarmi), io avrei usato la famosa cocacola, micidiale con la ruggine e innocua su tutto il resto.
Magari se hai ancora quella ruggine nel fazzolettino prova a metterne metà nel bicarbonato e metà nella cocacola (o in un acido tamponato) e vedi che effetto fa.
Il bicarbonato è indicato in parecchi post che trattano del lavaggio dell' impianto di raffreddamento, l'ho usato per quel motivo.
Non ho più la polverina rugginosa recuperata ieri, non posso fare la prova comparativa con la Cocacola.
Buon vento.
28-07-2026, 14:37 (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 28-07-2026, 14:51 da Gioviy.)
quando ho lavato il circuito del mio volvopenta D1-30 ho usato questa procedura in allegato che credo sia proprio della volvopenta; prevede prima l’uso di soluzione con acido ossalico, poi neutralizzazione con bicarbonato ed infine risciaquo
(28-07-2026, 14:37)Gioviy Ha scritto: quando ho lavato il circuito del mio volvopenta D1-30 ho usato questa procedura in allegato che credo sia proprio della volvopenta; prevede prima l’uso di soluzione con acido ossalico, poi neutralizzazione con bicarbonato ed infine risciaquo