09-03-2012, 20:26
Citazione:matteo ha scritto:
Una domanda, Andrea: le gel soffrono le ricariche veloci (leggi correnti e tensioni elevate) in quanto l'elettrolita (gelificato) non riesce a 'smaltire' la temperatura che la ricarica rapida fa inevitabilmente salire?
Ciao e grazie
matteo
Non centra la temperatura, che è una conseguenza proporzionale alla corrente di ricarica ma, banalizzando per essere semplici, in funzione del livello di carica raggiunto se la tensione cresce troppo diventano importanti reazioni parassite, sopratutto elettrolisi dell'acqua con sviluppo di idrogeno ed ossigeno e susseguente distruzione del Gel.
Le batterie ad acido libero hanno la stessa limitazione ma la sovraccarica può facilmente essere compensata dal rabbocco con acqua distillata (a parte il pericolo di esplosione che comporta lo sviluppo dei gas per cui sono necessarie precauzioni di confinamento ed attenzione, oltretutto i gas sono sempre accompagnati da nebbie di acido solforico molto corrosive).
Morale: ogni tipo di batteria dovrebbe essere trattato secondo le proprie caratteristiche, ce ne sono una infinità di tipi per le più diverse esigenze, tutte hanno una vita utile legata al numero di cicli ed alla profondità di scarica.
Le batterie al Gel per uso ciclico e trazione hanno, tra l'altro, il pregio di essere ermetiche, insensibili ai movimenti ed alla posizione (vengono utilizzate anche coricate), assolutamente senza manutenzione ed autoscarica bassissima.
Godono di cattiva fama perchè molti le installano senza adeguare l'impianto di carica (caricabatteria, alternatore e regolatore) alle loro specifiche esigenze e le fanno fuori in brevissimo tempo dopo aver comunque speso una cifra molto superiore alle 'normali batterie economiche da supermercato'. E' come acquistare una Ferrari biturbo e metterci olio minerale da due soldi!
Altra leggenda è che le batterie al Gel non sopportino una corrente di carica elevata: inizialmente la carica arriva anche oltre al 50% della capacità (una batteria da 100 Ah assorbe anche 50 A) finchè non si raggiunge la cosidetta 'tensione di bolla', che non và superata riducendo gradualmente la corrente.
La 'tensione di bolla' è anche molto variabile con la temperatura della batteria per cui è indispensabile che il regolatore sia dotato di sonda termometrica sulla batteria (in genere è una piccola termoresistenza applicata sul morsetto)e di un programma che ne tenga conto.
Spero che queste stringate note ti abbiano un pò chiarito l'argomento che è molto complesso.
Tieni conto che ci sono un sacco di 'elettricisti esperti di Imarroncinichegalleggiano....' che non hanno la minima nozione di elettrochimica e Piccoletto un sacco di guai!


