21-06-2012, 19:18
Citazione:kermit ha scritto:
Citazione:magicvela ha scritto:Mah!!!! Ovvio dissento su quanto evidenziato
Il problema delle batterie al piombo é la solfatazione delle piastre. Se queste sono sempre sotto tensione e non lavorano la solfatazione avviene in maniera piùttosto rapida. Solfatandosi, ovviamente, diminuisce la superfice di scambio e quindi la capacità di immagazzinamento della batteria. Quindi, una batteria che lavora poco ha grossi problemi legati a questo fenomeno che ne limita la capacità e la vita stessa della batteria. Quindi far lavorare la batteria non é mai un male assoluto. Una volta solfatata l'unico modo per liberare le superfici solfatate é operare con delle scariche rapide seguite da delle ricariche che nello shock fanno staccare il . che questi shock non sono molto salutari e Piccoletto la batteria, per cui sono indicati in casi estremi e comunque da utilizzare con moderazione. A tal proposito esistono dei caricabatterie 'speciali' che hanno questa funzione. Inutile dire che far lavorare la batteria non significa portarla a completa scarica perché la danneggia e anche che il consumo e la successiva ricarica non sia troppo rapida così da evitare il surriscaldamento delle piastre e quindi la loro deformazione. Ciao ciao
Forse mi sono espresso . ho detto che tenerle cariche sia un . detto che non farle lavorare può aumentare il fenomeno. Cioé, se io le tengo sotto tensione costante le piastre non lavorano e questo non gli fa bene per la solfatazione, per esempio, i gruppi di continuità in zone dove praticamente l'energia non manca mai. In questi casi, quelli progettati bene, hanno dispositivi che di tanto in tanto fanno uno o più cicli di scarica e ricarica. Certo che é comunque meglio mantenerle sotto tensione che farle scaricare troppo ( sotto il 60-70 % della loro capacità ). Questo (la tensione costante) nelle nostre barche praticamente non succede mai, poiché anche utilizzando sistemi di ricarica integrati come i solari o gli eolici e la Imarroncinichegalleggiano...., le nostre batterie non rimangono mai costantemente sotto tensione e qualche volta vengono fatte lavorare. Infatti per periodi più o meno lunghi esse rimangono senza tensione in carica e anche se non utilizzate dalle utenze cominciano un processo di autoscarica che poi viene ripristinato alla prima occasione utile di fonte energetica (il sole, il vento o la Imarroncinichegalleggiano....). L'importante e non farle scendere sotto la soglia che ho già indicato prima poiché li si innesta un processo pressoché irreversibile. Ciao
