23-10-2012, 21:30
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 23-10-2012, 21:32 da kermit.)
Ludovico ma . tutte le regate fatte con me non avevi capito come funziona il certificato?


A parte gli scherzi se sei sorpreso del tuo certificato allora non sei un buon osservatore. Ti bastava dare un'occhiata alle classifiche dei vari campionati per trovare un Delphia 40 e capire che i numeri che ti avrebbero dato erano esattamente quelli.
In passato ti avevo già detto che potevi avere delle sorprese perchè il Delphia 40 non è affatto sottoinvelato e ha una geometria delle vele che fa correre i numeri dei rating. Peccato che i pesi denunciati dalla Delphia non sono realistici e quando andrai a fare la pesata ti accorgerai che la barca pesa enormemente di più.
Inoltre le sue linee d'acqua non sono il massimo e il risultato di tutto l'ambaradam è che con certi numeri la barca è enormemente penalizzata.
Viceversa ad esempio Jetsep con il suo Bavaria 40 per qualche strana ragione è enormemente avvantaggiato.
Detto ciò i costi dei certificati sono chiari sul sito dell'Uvai e se avevi un minimo di accortezza quando hai fatto i lavori di cantiere a mio avviso potevi andare a prenderti il dinamometro dall'Uvai, chiamare lo stazzatore e pesare la barca prendendo anche gli slanci. A questo punto ottimisticamente guadagnerai circa 10 secondi (mio parere personale), ma di sicuro non ti aspettare i numeri di un 411 che come tutti sanno ha un piano velico che è quello che è (confronta la tua P con quella di kermit, ma anche la E, e te ne farai una ragione), fortunatamente nello scafo di un 411 c'è la matita di Finot e alla fine per qualche strana ragione la barca va veramente forte, almeno per Kermit era così...
Morale ....devi essere bravo e non sbagliare nulla e soprattutto vele che siano vele e tutto quello che non serve deve rimanere in banchina...
Ciao



A parte gli scherzi se sei sorpreso del tuo certificato allora non sei un buon osservatore. Ti bastava dare un'occhiata alle classifiche dei vari campionati per trovare un Delphia 40 e capire che i numeri che ti avrebbero dato erano esattamente quelli.
In passato ti avevo già detto che potevi avere delle sorprese perchè il Delphia 40 non è affatto sottoinvelato e ha una geometria delle vele che fa correre i numeri dei rating. Peccato che i pesi denunciati dalla Delphia non sono realistici e quando andrai a fare la pesata ti accorgerai che la barca pesa enormemente di più.
Inoltre le sue linee d'acqua non sono il massimo e il risultato di tutto l'ambaradam è che con certi numeri la barca è enormemente penalizzata.
Viceversa ad esempio Jetsep con il suo Bavaria 40 per qualche strana ragione è enormemente avvantaggiato.
Detto ciò i costi dei certificati sono chiari sul sito dell'Uvai e se avevi un minimo di accortezza quando hai fatto i lavori di cantiere a mio avviso potevi andare a prenderti il dinamometro dall'Uvai, chiamare lo stazzatore e pesare la barca prendendo anche gli slanci. A questo punto ottimisticamente guadagnerai circa 10 secondi (mio parere personale), ma di sicuro non ti aspettare i numeri di un 411 che come tutti sanno ha un piano velico che è quello che è (confronta la tua P con quella di kermit, ma anche la E, e te ne farai una ragione), fortunatamente nello scafo di un 411 c'è la matita di Finot e alla fine per qualche strana ragione la barca va veramente forte, almeno per Kermit era così...
Morale ....devi essere bravo e non sbagliare nulla e soprattutto vele che siano vele e tutto quello che non serve deve rimanere in banchina...
Ciao
