24-11-2012, 02:50
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 24-11-2012, 02:52 da albert.)
Siamo felici per il rientro di . il suo post che avrebbe convinto anche S.Tommaso, in questa discussione non ha avuto l'esito sperato.
In merito all'esperimento, vorrei solo puntualizzare che la porzione di albero dalla puleggia fino allo stopper è soggetta comunque a un carico pari a 2 P. (così evitiamo che la discussione languisca
).
A snow-sea: perdonami se ho preso alla lettera alcune tue affermazioni svincolandole dal contesto per fare qualche battutaccia..
sdrammatizzante.
Vedo dal tuo ultimo post che sdrammatizzi anche .:
Carico di lavoro e di rottura non vengono definiti come pensi tu: infatti la proporzione 1:2 la trovi anche su golfari, grilli ed attrezzature in cui non scorrono cime.
Il carico di lavoro é il carico massimo ripetibile con cui il pezzo è in grado di lavorare per il ciclo di vita prevista in fase di progettazione; il carico di rottura è il carico in cui il pezzo collassa e appunto si rompe. Tra i due carichi il pezzo può deformarsi, se è un bozzello possono schiacciarsi le sfere e comunque, pur non rompendosi il pezzo non è più in grado di lavorare. Usualmente nell'attrezzatura nautica si trova sperimentalmente il carico di rottura e lo si dimezza per avere quello di lavoro.
Ciao
In merito all'esperimento, vorrei solo puntualizzare che la porzione di albero dalla puleggia fino allo stopper è soggetta comunque a un carico pari a 2 P. (così evitiamo che la discussione languisca
).A snow-sea: perdonami se ho preso alla lettera alcune tue affermazioni svincolandole dal contesto per fare qualche battutaccia..
sdrammatizzante.Vedo dal tuo ultimo post che sdrammatizzi anche .:
Carico di lavoro e di rottura non vengono definiti come pensi tu: infatti la proporzione 1:2 la trovi anche su golfari, grilli ed attrezzature in cui non scorrono cime.
Il carico di lavoro é il carico massimo ripetibile con cui il pezzo è in grado di lavorare per il ciclo di vita prevista in fase di progettazione; il carico di rottura è il carico in cui il pezzo collassa e appunto si rompe. Tra i due carichi il pezzo può deformarsi, se è un bozzello possono schiacciarsi le sfere e comunque, pur non rompendosi il pezzo non è più in grado di lavorare. Usualmente nell'attrezzatura nautica si trova sperimentalmente il carico di rottura e lo si dimezza per avere quello di lavoro.
Ciao
