12-01-2013, 00:59
Per accelerare:
Dare svergolamento in modo che, ad onta di aria disturbata, beccheggio, rollio e sbandamento, qualche parte della vela, con un corretto angolo d'incidenza, conservi il flusso entrante.
Aumentare la concavità in modo che il maggior svergolamento non riduca la forza aerodinamica; spostarla in avanti sul fiocco per agevolare l'arrivo del flusso sul bordo d'entrata e per ridurre la forza laterale, dando così più flessibilità di adattamento ad improvvisi mutamenti di velocità e direzione del vento. Aumentare l'angolo di rotta in modo da allineare maggiormente forza aerodinamica e rotta. Quando la barca guadagna velocità, cazzare gradualmente e stringere progressivamente il vento, aumentando di conseguenza la flessione dell'albero.
Per ridurre l'angolo di scarroccio:
Aumentare l'angolo di rotta, allineare rotta e forza aerodinamica. Aumentare l'angolo di scotta, riduzione della forza laterale e dell'angolo di scarroccio con aumento della velocità.
Ridurre la concavità: diminuisce la forza aerodinamica e quella laterale; spostarla avanti: diminuisce la forza laterale.
Svergolare SE, e solamente SE, il vento varia d'intensità e direzione, l'aria è disturbata e se la barca sta beccheggiando e/o imbardando: situazione comune con vento molto debole o molto forte.
Le regolazioni per eccesso di scarroccio sono simili a quelle per accelerare, salvo che le vele sono piatte, i passascotte sono sottovento e non occorre necessariamente dare svergolamento alle vele.
ciao
Dare svergolamento in modo che, ad onta di aria disturbata, beccheggio, rollio e sbandamento, qualche parte della vela, con un corretto angolo d'incidenza, conservi il flusso entrante.
Aumentare la concavità in modo che il maggior svergolamento non riduca la forza aerodinamica; spostarla in avanti sul fiocco per agevolare l'arrivo del flusso sul bordo d'entrata e per ridurre la forza laterale, dando così più flessibilità di adattamento ad improvvisi mutamenti di velocità e direzione del vento. Aumentare l'angolo di rotta in modo da allineare maggiormente forza aerodinamica e rotta. Quando la barca guadagna velocità, cazzare gradualmente e stringere progressivamente il vento, aumentando di conseguenza la flessione dell'albero.
Per ridurre l'angolo di scarroccio:
Aumentare l'angolo di rotta, allineare rotta e forza aerodinamica. Aumentare l'angolo di scotta, riduzione della forza laterale e dell'angolo di scarroccio con aumento della velocità.
Ridurre la concavità: diminuisce la forza aerodinamica e quella laterale; spostarla avanti: diminuisce la forza laterale.
Svergolare SE, e solamente SE, il vento varia d'intensità e direzione, l'aria è disturbata e se la barca sta beccheggiando e/o imbardando: situazione comune con vento molto debole o molto forte.
Le regolazioni per eccesso di scarroccio sono simili a quelle per accelerare, salvo che le vele sono piatte, i passascotte sono sottovento e non occorre necessariamente dare svergolamento alle vele.
ciao
"Quelli che s'innamoran di sola pratica senza scienza, son come il nocchiere, ch'entra in naviglio senza timone o bussola, che mai ha certezza dove si vada. Sempre la pratica dev'esser edificata sulla bona teorica". Leonardo da Vinci.
