16-04-2013, 02:19
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 16-04-2013, 02:22 da opinionista velico.)
Non è questione di arrendersi, ma di riconoscere i propri limiti
e, se possibile, trasformali in virtù 
In teoria si può fare tutto, ma in pratica quei tre ponti sotto cui devi passare, tutte le volte in uscita e in entrata, complicano un po’ le cose, e a un pigrone come me farebbero passare la voglia di andare a vela solo dopo 2 o 3 uscite
Quindi ti serve un’attrezzatura leggera e più semplice possibile.
Qualcosa si può recuperare spostando tutto in basso come era in origine, ma non è molto in termini di superficie velica. Il vantaggio è che la barca sarebbe più equilibrata (se le misure che mi hai dato sono giuste e io non ho sbagliato ad elaborarle), però avresti il passaggio a prua praticamente ostruito e forse qualche complicazione durante le virate.
Ma, come diceva qualcuno, la navigazione vela è sempre il frutto un compromesso
e, se possibile, trasformali in virtù 
In teoria si può fare tutto, ma in pratica quei tre ponti sotto cui devi passare, tutte le volte in uscita e in entrata, complicano un po’ le cose, e a un pigrone come me farebbero passare la voglia di andare a vela solo dopo 2 o 3 uscite

Quindi ti serve un’attrezzatura leggera e più semplice possibile.
Qualcosa si può recuperare spostando tutto in basso come era in origine, ma non è molto in termini di superficie velica. Il vantaggio è che la barca sarebbe più equilibrata (se le misure che mi hai dato sono giuste e io non ho sbagliato ad elaborarle), però avresti il passaggio a prua praticamente ostruito e forse qualche complicazione durante le virate.
Ma, come diceva qualcuno, la navigazione vela è sempre il frutto un compromesso

