09-10-2013, 04:20
Buonasera a tutti.
Andiamo avanti con i mezzi scafi accennando alle origini.
Nell'antichità non esisteva né il disegno navale né la modellistica.
L'arte navale non era scritta e l'esperienza si tramandava oralmente da generazione a generazione di costruttori navali.
La forma dello scafo era pertanto solamente frutto di esperienze ed empirismi. Si ha notizia, ad esempio, che in Spagna e Portogallo esisteva la regola del 'tres, dos y as' che letteralmente significa 'tre, due e uno'. Queste non erano altro che i rapporti tra la lunghezza, larghezza ed altezza dello scafo che si voleva costruire.
Una volta stabilita anche la geometria dell'ordinata maestra, tutta la forma dello scafo veniva individuata tramite l'avviamento di 'forme' (listelli avviati da prua a poppa).
Con tale metodo si costruivano le caravelle, le caracche e, più avanti, anche i galeoni.
Col tempo però nasceva l'esigenza di individuare metodologie che aiutassero a dare forma alle carene. Nascevano quindi i primi metodi detti 'di riduzione' che servivano, partendo dall'ordinata maestra, a dare forma a numerose altre ordinate poste a poppavia e proravia della stessa.
Un metodo, peraltro arrivato a giorni nostri ed utilizzato ancora da alcuni piccoli cantieri artigiani, è quello detto del 'mezzo garbo'.
Il mezzo gar
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[/hide] bo è costituito da una semiordinata riportante in alcune sue parti delle tacche numerate che servono proprio a dare forma all'ossatura posta a proravia e poppavia della maestra. In genere non si arriva alle estremità, essendo necessario per formarle, ancora il ricorso all'avviamento delle forme.
Allego un paio di disegni che rendono bene l'idea e.... mi fermo qui per il momento.
Andiamo avanti con i mezzi scafi accennando alle origini.
Nell'antichità non esisteva né il disegno navale né la modellistica.
L'arte navale non era scritta e l'esperienza si tramandava oralmente da generazione a generazione di costruttori navali.
La forma dello scafo era pertanto solamente frutto di esperienze ed empirismi. Si ha notizia, ad esempio, che in Spagna e Portogallo esisteva la regola del 'tres, dos y as' che letteralmente significa 'tre, due e uno'. Queste non erano altro che i rapporti tra la lunghezza, larghezza ed altezza dello scafo che si voleva costruire.
Una volta stabilita anche la geometria dell'ordinata maestra, tutta la forma dello scafo veniva individuata tramite l'avviamento di 'forme' (listelli avviati da prua a poppa).
Con tale metodo si costruivano le caravelle, le caracche e, più avanti, anche i galeoni.
Col tempo però nasceva l'esigenza di individuare metodologie che aiutassero a dare forma alle carene. Nascevano quindi i primi metodi detti 'di riduzione' che servivano, partendo dall'ordinata maestra, a dare forma a numerose altre ordinate poste a poppavia e proravia della stessa.
Un metodo, peraltro arrivato a giorni nostri ed utilizzato ancora da alcuni piccoli cantieri artigiani, è quello detto del 'mezzo garbo'.
Il mezzo gar
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Allego un paio di disegni che rendono bene l'idea e.... mi fermo qui per il momento.
