03-03-2014, 18:48
Sul tema qui dibattuto : supporti elastici motori, mi siano permesse alcune considerazioni.
1) la funzione originaria era quella di non trasmettere o smorzare la trasmissione delle vibrazioni e del rumore del motore allo scafo. Se assolvessero solo a questa funzione, avrebbero lunga durata.
2) con la estrema semplificazione delle trasmissioni (accoppiamento diretto tra asse portaelica e invertitore) i supporti antivibranti devono sorbirsi anche l'onere di trasmettere allo scafo la spinta dell'elica. E qui le cose si complicano. Infatti alla sollecitazione verticale se ne somma una orizzontale, variabile in funzione di : spinta dell'elica ai diversi giri, allineamento ed uguale ripartizione di peso dell'apparato motore sui 4 supporti. Se tutto ciò fosse perfettamente realizzato e calibrato, i 4 supporti dovrebbero rovinarsi contemporaneamente, ma l'esperienza insegna che ciò accade di rado. Più frequentemente ne parte prima uno e gli altri a seguire, segno evidente che qualcuno non ha rispettato la 'regola d'arte'.
Ad evitare questi ed altri problemi di trasmissione, personalmente preferisco avere un astuccio con reggispinta ed un doppio omocinetico di accoppiamento alla flangia dell'invertitore. Resta inalterato l'obbligo di egual ripartizione del peso motore sui 4 supporti. Per ottenere questo non occorre la bilancia, ma mano esperta.
1) la funzione originaria era quella di non trasmettere o smorzare la trasmissione delle vibrazioni e del rumore del motore allo scafo. Se assolvessero solo a questa funzione, avrebbero lunga durata.
2) con la estrema semplificazione delle trasmissioni (accoppiamento diretto tra asse portaelica e invertitore) i supporti antivibranti devono sorbirsi anche l'onere di trasmettere allo scafo la spinta dell'elica. E qui le cose si complicano. Infatti alla sollecitazione verticale se ne somma una orizzontale, variabile in funzione di : spinta dell'elica ai diversi giri, allineamento ed uguale ripartizione di peso dell'apparato motore sui 4 supporti. Se tutto ciò fosse perfettamente realizzato e calibrato, i 4 supporti dovrebbero rovinarsi contemporaneamente, ma l'esperienza insegna che ciò accade di rado. Più frequentemente ne parte prima uno e gli altri a seguire, segno evidente che qualcuno non ha rispettato la 'regola d'arte'.
Ad evitare questi ed altri problemi di trasmissione, personalmente preferisco avere un astuccio con reggispinta ed un doppio omocinetico di accoppiamento alla flangia dell'invertitore. Resta inalterato l'obbligo di egual ripartizione del peso motore sui 4 supporti. Per ottenere questo non occorre la bilancia, ma mano esperta.
