09-03-2014, 08:06
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 09-03-2014, 16:34 da Nick.)
Citazione:oceano71 ha scritto:
Citazione:Nick ha scritto:
...omissis...
Neanche a dire che se, oltre a non essere in condizioni di laboratorio, non le carichiamo del tutto (soprattutto se poi lasciamo la barca per qualche tempo...), oppure le strizziamo con maggiori correnti di carica inizialmente, oppure manteniamo correnti elevate passando le tensioni Max usate (14,7V a 25C.. ma 0,3V in meno salendo di 10C.. per cui anche carica più . d'estate..) la batteria accorcerà significativamente la sua vita.
Nel complesso a me sembra una batteria interessante, ma non aspettiamo i miracoli!
ho un multi battery isolator con corrente max 120A, un alternatore 115a, puo andare bene per queste due batterie in parallelo servizi + una motore da circa 100ah?
Se la domanda è 'sono compatibili' la risposta è probabilmente si
Se la domanda è 'ho troppa / troppa poca potenza di carica' ovvero 'le caricherò in modo opportuno...' la risposta è... dipende da come è fatto (...e tarato) l'impianto:
In un normale 'multi battery isolator' la potenza è solo indicazione della massima che può attraversare i diodi separatori..
Un normale alternatore da 115A caricherà AL MASSIMO 115A ad un regime di rotazione piuttosto elevato, SE la resistenza che vede è sufficientemente bassa (ovvero se le batterie sono abbastanza scariche E la tensione in uscita è quella idonea)
Ti suggerisco di rivedere i numerosi post sull'argomento ma, in soldoni, il tutto andrebbe quasi sicuramente bene se l'alternatore ha un regolatore intelligente (possibilmente a 3 stadi) e si può tarare l'uscita in modo da avere la tensione massima in uscita dall'isolator a circa 14,7V a 20°C (meglio se con sonda di temperatura che abbassi di 0.3V ogni 10°C in più.. in assenza di sonda, almeno d'estate bisognerà tarare a non più di 14,2 /14.4V per non accorciare molto la vita delle batterie)
.Se NON ha un regolatore intelligente spesso si può comunque avere la tensione su detta con qualche trucchetto ma bisognerebbe conoscere i modelli esatti e come è fatto oggi l'impianto (anche a questo riguardo molti post in passato)
Così si può trovare sicuramente una soluzione soddisfacente ma è bene non illudersi: senza un regolatore intelligente o un sistema tipo Sterling con cui assicurare la corretta carica in 3 stadi non si avranno le stesse performance nè in termini di rapidità e completezza di ricarica, nè come durata batterie.
