26-01-2011, 03:02
Realizzare in casa un ripartitore di carica che funziona direi molto bene, senza spendere una cifra.
ho utilizzato dei diodi a bassissima caduta di tensione in tecnologia schotthy, hanno una caduta di tensione di circa 0,1V invece dei canonici 0,7V dei normali diodi con quel che ne consegue: bassissima dissipazione e utilizzo di tutto il potenziale dell'alternatore.
La novità è che i diodi gli ho recuperati da un alimentatore di computer in avaria. Questi diodi sopportano una corrente massima, a seconda dei modelli di 30 o 60A (sigla incisa sopra e google) ed una tensione di 30V. Dimenticavo sono già montati su dissipatore.
Questi diodi sono anche adatti ad alimentare un carico da due batterie.
Questo è quasi tutto, i particolari per chi non mastica il silicio a richiesta.
Un saluto a tutti gli ADV
ho utilizzato dei diodi a bassissima caduta di tensione in tecnologia schotthy, hanno una caduta di tensione di circa 0,1V invece dei canonici 0,7V dei normali diodi con quel che ne consegue: bassissima dissipazione e utilizzo di tutto il potenziale dell'alternatore.
La novità è che i diodi gli ho recuperati da un alimentatore di computer in avaria. Questi diodi sopportano una corrente massima, a seconda dei modelli di 30 o 60A (sigla incisa sopra e google) ed una tensione di 30V. Dimenticavo sono già montati su dissipatore.
Questi diodi sono anche adatti ad alimentare un carico da due batterie.
Questo è quasi tutto, i particolari per chi non mastica il silicio a richiesta.
Un saluto a tutti gli ADV
