(21-04-2014 19:14)Franzdima Ha scritto: Ciao amici,
la nuova randa è predisposta per tre mani di terzaroli, come da mia specifica richiesta.
Avendo sul boma tre borose mi sembrava stupido non usarne una.
La mia barca, però, è dotata di terzaroli a presa rapida, molto comodi quando si è da soli, si può far tutto sventando un po' la randa e senza uscire dal pozzetto.
Il problema è che la "presa rapida" è prevista solo per le prime due mani, con degli appositi rinvii che escono dalla trozza del boma, alla mura, al posto dei classici colli di cigno.
La terza mano deve quindi essere classica, poiché la borosa è solo per la base.
Come faccio, quindi, a murare la randa alla terza mano?
Considerate che devo fare tutto da solo, quindi vorrei qualcosa da "agganciare" dalle parti della trozza per poi andare in pozzetto a drizzare la randa.
Capita raramente di dover usare la terza mano, per cui la scorsa stagione ho improvvisato una soluzione con una sorta di matafione ma non è che mi piaccia tanto.
Escludo a priori di cambiare boma.
Ricapitolando: mi serve un "aggancio" rapido e resistente col quale fare la manovra da solo.
La barca è un Bavaria 32, randa full batten con alberatura Selden.
Grazie in anticipo! 
Anch'io ho un'attrezzatura Selden che permette la presa delle prime due mani di terzaroli stando nel pozzetto perché cazzando la borosa viene giù sia il punto di mura che il punto di scotta. Ho anche la terza mano con la borosa già infiorita ma cazzandola viene giù solo il punto di scotta. Prima però devo andare alla trossa e incocciare la brancarella del punto di mura con un moschettone impiombato su uno stroppo in spectra.
A che serve la terza mano? Io lo usata poche volte ma se non c'era erano cavoli amari. L'ultima uscito da Saint Florence con sud-ovest F 8, 35 40 kn, tre mani niente genoa, 9 kn di log gps, girata la Giraglia all'esterno perché troppo vento e troppo pericolo per passare dentro, ammainato e ridossato sotto la punta dell'Agnello in attesa che passasse la burrasca.