01-06-2014, 20:08
ok ho studiato. se non si fosse ancora capito mi sto appassionando all'argomento (per necessità..).
Ora ho le idee un po' più chiare e a tal proposito spero di essere utile a qualcuno indicando le pagine che per me sono risultate chiarificatrici:
differenza vari tipi di inox:
.
classificazione classe di resistenza e qualità (UNI EN ISO 3506-1 2009):
http://www.rodacciai.it/normeetabelle.php?pid=37
decapaggio e passivazione:
.
Quindi, ricapitolando, per chi come me volesse creare una qualsiasi struttura in inox da tenere in ambiente marino partendo da materiale grezzo bisogna:
1) Scegliere l'acciaio giusto;
2) Lavorare in ambiente non inquinato da metalli diversi;
3) Sgrassare per rimuovere tracce di olio e grasso dovuti alla lavorazione;
4) Rendere la superficie da grezza via via più liscia con abrasivi (ossido di zirconio) al fine di "abbattere la foresta di pini, cit." nella quale potrebbe insidiarsi materiale contaminante;
5) Per eventuale lucidatura a specchio passaggio di Sisal e Cotone con le specifiche paste;
6) Decapaggio, ossia rimozione ossidi, un primo stadio (D. meccanico) è già avvenuto durante la carteggiatura, a questo punto segue quello chimico in bagno di acidi;
7) Passivazione, che altro non è che l'accelerazione del naturale processo che ha l'acciaio inox nel formare un film passivo, protettivo contro l'esterno. Anche questo avviene per lo più in bagno di acidi.
Spero di non averle sparate troppo grosse, correggetemi!
Ora, io sono (o sarei) arrivato alla fase 5. A quanto pare decapaggio e passivazione si possono fare anche con prodotti in gel o anche (solo per la passivazione) con acqua ossigenata mista con altri prodotti chimici. Mi informo e magari passo all'opera.
Ora ho le idee un po' più chiare e a tal proposito spero di essere utile a qualcuno indicando le pagine che per me sono risultate chiarificatrici:
differenza vari tipi di inox:
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classificazione classe di resistenza e qualità (UNI EN ISO 3506-1 2009):
http://www.rodacciai.it/normeetabelle.php?pid=37
decapaggio e passivazione:
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Quindi, ricapitolando, per chi come me volesse creare una qualsiasi struttura in inox da tenere in ambiente marino partendo da materiale grezzo bisogna:
1) Scegliere l'acciaio giusto;
2) Lavorare in ambiente non inquinato da metalli diversi;
3) Sgrassare per rimuovere tracce di olio e grasso dovuti alla lavorazione;
4) Rendere la superficie da grezza via via più liscia con abrasivi (ossido di zirconio) al fine di "abbattere la foresta di pini, cit." nella quale potrebbe insidiarsi materiale contaminante;
5) Per eventuale lucidatura a specchio passaggio di Sisal e Cotone con le specifiche paste;
6) Decapaggio, ossia rimozione ossidi, un primo stadio (D. meccanico) è già avvenuto durante la carteggiatura, a questo punto segue quello chimico in bagno di acidi;
7) Passivazione, che altro non è che l'accelerazione del naturale processo che ha l'acciaio inox nel formare un film passivo, protettivo contro l'esterno. Anche questo avviene per lo più in bagno di acidi.
Spero di non averle sparate troppo grosse, correggetemi!
Ora, io sono (o sarei) arrivato alla fase 5. A quanto pare decapaggio e passivazione si possono fare anche con prodotti in gel o anche (solo per la passivazione) con acqua ossigenata mista con altri prodotti chimici. Mi informo e magari passo all'opera.
