09-11-2014, 22:50
Tornato dalla visita al ruvido bretone, manco un caffè mi ha offerto (1.300 km di viaggio) ma vabbè son fatti così, scolpiti dal vento. I mitici disegni esecutivi per l'autocostruttore alla fine non esistono, sono particolareggiati si ma per un cantiere che sa già fare, nulla a che vedere con la cura delle spiegazioni dei Farrier. Però la barca è molto bella e promette sfracelli. Non ha saputo nemmeno consigliarmi sul metodo di costruzione ottimale, anzi asserendo che in carbonio l'unica strada è fare uno stampo e poi infusione o prepeg e postcura e chi più ne ha più ne metta mi ha incasinato quelle poche cose certe che avevo. Tutto un pò diverso dalle ipotesi iniziali dell'autocostruttore. Mi ha convinto nell'adottare la soluzione Dragonfly per piegare gli scafi, in effetti si risolvono tutti i problemi dei timoni e delle alghe in coperta. Bisognerebbe trovare qualche entusiasta interessato ad un kit navigante, chissà magari qualche adv col pallino della velocità toc toc adv ci sei?
