(14-03-2015 00:47)shein Ha scritto: Rob ma da quand'é che la statistica ti da certezze? Qua si parla di una condanna all'infamia sportiva e umana a vita.
Poi 200 punti in 5 giorni?? Per me puoi tabellare ciò che vuoi e passarci notti insonni a ragionare
Il bello della statistica è che non dà certezze, ma permette di misurare il grado di incertezza.
Se un normale tribunale avesse bisogno del 100% probabilmente resterebbero tutti a piede libero, la probabilità è la piccola bestiola che inserisce quell' uno su xxxxxmila che dal pdv razionale fa cascare il castello del 100% sicuri.
Pero' oh siamo umani, bisogna decidere su probabilità che razionalmente non saranno mai il 100%, ma poter assumere che lo siano "quasi". Dove si debba posizionare il "quasi" è umano, giudice, giuria...
A parte questo, sulle indicazioni disponibili "lassù": c'era scritto un dato ogni 4min, uno ogni 10min... su un periodo sospetto di una notte dove il comportamento di una barca sembra radicalmente diverso da quello delle altre... ora viene fuori che i dati sono uno ogni mezz'ora ?
Il discorso statistico lo si puo' fare sempre, chiaro indicherà una maggiore probabilità di rischio legato al campionamento, se fai un censimento sulle tre vecchiette dell'ultimo piano è una cosa, se prendi tre città un'altra.
La statistica dà indicazioni di "rischio che succeda..", come in tuttissimi i fenomeni naturali, prenderlo come valido oppure no significa scegliere un limite di accettazione, e per definizione è decisione umana.
Quanto all' "infamia sportiva e umana a vita", con tutto il rispetto oh, son regate, ognuno fa le sue considerazioni prima di comportarsi in un modo piuttosto che in un altro. Se per te è "a vita", puo' darsi che altri siano meno sensibili ?
Oh poi io questo signore non lo conosco nemmeno, dei risultati delle regate non me ne puo' fregare di meno, affermo **senza opinioni** che è possibile che un utilizzo un po' più elaborato dei dati a disposizioni possa indicare intervalli di fiducia (o "sfiducia", sia ben chiaro) nelle affermazioni fatte finora da comitati e compagnia, a favore o sfavore.
Insomma per me è come se ora si fosse lanciato il dado e fosse venuto "1", hai visto è venuto 1 e non 5 quindi ha ragione tizio o caio...
Continuo a dire se si deve arrivare a questi livelli di indagine per aver cercato di sviluppare altri assi della vela competitiva, c'è un "peccato originale", un qualcosa che non funziona nelle fondazioni
bv