09-03-2008, 00:13
Ho notato che tra i possessori di barche con spiccata propensione al fai-fa-te (bricoleur) nell’eseguire manutenzioni e interventi periodici, c’è la tendenza a spaccare ogni volta il capello in quattro, per poi farne 16, 64, 256 e via di seguito crescendo in funzione esponenziale.
C’era una volta un certo Herbert Simon (che poi venne insignito del premio Nobel per l’economia e considerato un pioniere delle ricerche sull’intelligenza artificiale), che spiegò al mondo come, il più delle volte, le nostre decisioni più importanti vengono prese sulla base di informazioni limitate; decisioni che, per questo, non sono meno razionali di quelle prese dal perfetto Homo economicus (che decide sempre sulla base di un panorama informativo completo per raggiungere la massimizzazione assoluta del risultato).
Voler agire come un Armatore Economicus Bricoleur significherebbe essere un tuttologo, con specializzazione in ingegneria navale, meccanica, elettrotecnica, elettronica, informatica, chimica, oltre a possedere le capacità manuali del miglior ebanista, idraulico, elettricista, meccanico, elettrauto, lattoniere, ecc. ecc.
Poiché ciò non è umanamente possibile, ecco allora che qualcuno coglie la patologia del fenomeno scrivendo libri che parlano di “Seghe mentali”.
Per quanto mi riguarda il decalogo di Gedeone è corretto ed esaustivo delle esigenze in cui un diportista si può trovare.
Nel mio caso, ad esempio, mi ritrovo perfettamente nell’ipotesi 2, ossia:
- necessità di una batteria di avviamento per il motore (meglio se sigillata, ma non per questo di qualità estrema come le Optima);
- necessità di una batteria per servizi (ciclica) con possibilità di sfruttarla anche per l’avviamento di emergenza (leggasi AGM), dovendo affrontare brevi periodi in rada che non comportano lo scarico totale dell’accumulatore.
Se poi il tutto mi dura un anno in meno del previsto, bè, non per questo trascorro notti insonni nel (vano) tentativo di ottimizzare al 100% l’acquisto e l’uso della batteria.
C’era una volta un certo Herbert Simon (che poi venne insignito del premio Nobel per l’economia e considerato un pioniere delle ricerche sull’intelligenza artificiale), che spiegò al mondo come, il più delle volte, le nostre decisioni più importanti vengono prese sulla base di informazioni limitate; decisioni che, per questo, non sono meno razionali di quelle prese dal perfetto Homo economicus (che decide sempre sulla base di un panorama informativo completo per raggiungere la massimizzazione assoluta del risultato).
Voler agire come un Armatore Economicus Bricoleur significherebbe essere un tuttologo, con specializzazione in ingegneria navale, meccanica, elettrotecnica, elettronica, informatica, chimica, oltre a possedere le capacità manuali del miglior ebanista, idraulico, elettricista, meccanico, elettrauto, lattoniere, ecc. ecc.
Poiché ciò non è umanamente possibile, ecco allora che qualcuno coglie la patologia del fenomeno scrivendo libri che parlano di “Seghe mentali”.
Per quanto mi riguarda il decalogo di Gedeone è corretto ed esaustivo delle esigenze in cui un diportista si può trovare.
Nel mio caso, ad esempio, mi ritrovo perfettamente nell’ipotesi 2, ossia:
- necessità di una batteria di avviamento per il motore (meglio se sigillata, ma non per questo di qualità estrema come le Optima);
- necessità di una batteria per servizi (ciclica) con possibilità di sfruttarla anche per l’avviamento di emergenza (leggasi AGM), dovendo affrontare brevi periodi in rada che non comportano lo scarico totale dell’accumulatore.
Se poi il tutto mi dura un anno in meno del previsto, bè, non per questo trascorro notti insonni nel (vano) tentativo di ottimizzare al 100% l’acquisto e l’uso della batteria.
