21-10-2008, 04:13
Nessun problema a continuare se non disturba. Esistonio due scuole di pensiero nell'impiantistica navale, riguardo agli approcci per limitare i fenimeni di corrosione galvanica. L'esempio da te postato è esattamente il classico impianto con bounding equipotenziale. Tutti i negativi DC sono riportati su un unico bus, in equipotenziale con il bus di grounding AC, a sua volta collegato a tutte le masse metalliche del'imbarcazione ed alla piastra di ground sotto la carena. Questo approccio apparentemente può spaventare. E invece obbligatorio dalla normativa americana. Ovviamente la disposizione, il dimensionamento e il numero degli zinchi sacrificali sono l'elemento determinante del progetto. Il senso, come avevo già sostenuto in un altra discussione, è che in una crescente complessità dell'impianto, è sempre più difficile, se non impossibile, mantenere un 'tutto isolato'. Questa soluzione consente di controllare le correnti galvaniche indirizzandole esclusivamente verso elementi sacrificali, che zndranno controllati e sostituiti periodocamente. Parliamoci chiaro: chi vi propone panacee che risolvono questo problema vi stà ingannando. Si deve cercare solamente di limitare i danni. E' intuitivo che in una configurazione come questa, sempre più presente, evitare correnti in continua provenienti dalla terra di Imarroncinichegalleggiano.... diventi determinante.
