10-12-2008, 14:25
<blockquote id='quote][size='1' face='Verdana,Arial,Helveti' id='quote]Citazione:<hr height='1' noshade id='quote]Messaggio inserito da kermit
einstein ti ricordo che a volte a prescindere dalla depressione o pressione che si potrebbe creare esiste un effetto energizzante legato al semplice flusso che si crea in una zona dove se non ci fosse l'interagire tra le due vele non esisterebbe.
Un pò difficile da spiegare ma quello che intendo dire è che per il solo fatto di costringere l'aria a passare in una certa zona si recupera una parte di superficie che crea portanza che altrimenti la sola vela non avrebbe creato
<hr height='1' noshade id='quote]</blockquote id='quote][color='quote]
Per un attimo ho pensato che parlassi di uno di quei beveroni che vanno per la maggiore tra quelli che vanno in mountain bike.

Credo però, visto il mestiere che, mi pare, fai, tu ti riferissi alle alette ipersostentatrici.
Dimentichi però che una vela ancora non è fatta di superfici rigide come l'ala di un aereo.
Comunque, siccome non dovremmo avere il motore acceso, non è così scontato che l'aumento di portanza compensi la maggior resistenza ( se l'avanzamento è il fine che si cerca ): in fin dei conti noi galleggiamo, quasi sempre, con altri mezzi.
D'altra parte, anche nel tuo settore, mi pare che bi-tri-quadriplani ne circolino ormai pochini.
Ciao
einstein ti ricordo che a volte a prescindere dalla depressione o pressione che si potrebbe creare esiste un effetto energizzante legato al semplice flusso che si crea in una zona dove se non ci fosse l'interagire tra le due vele non esisterebbe.
Un pò difficile da spiegare ma quello che intendo dire è che per il solo fatto di costringere l'aria a passare in una certa zona si recupera una parte di superficie che crea portanza che altrimenti la sola vela non avrebbe creato
<hr height='1' noshade id='quote]</blockquote id='quote][color='quote]
Per un attimo ho pensato che parlassi di uno di quei beveroni che vanno per la maggiore tra quelli che vanno in mountain bike.


Credo però, visto il mestiere che, mi pare, fai, tu ti riferissi alle alette ipersostentatrici.
Dimentichi però che una vela ancora non è fatta di superfici rigide come l'ala di un aereo.
Comunque, siccome non dovremmo avere il motore acceso, non è così scontato che l'aumento di portanza compensi la maggior resistenza ( se l'avanzamento è il fine che si cerca ): in fin dei conti noi galleggiamo, quasi sempre, con altri mezzi.
D'altra parte, anche nel tuo settore, mi pare che bi-tri-quadriplani ne circolino ormai pochini.
Ciao
Navigare senza meta può farci scoprire orizzonti inaspettati!
Buon vento! by Mario
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