19-10-2005, 20:03
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 19-10-2005, 20:04 da Beppe.)
<blockquote id='quote][size='1' face='Verdana, Arial, Helvetica' id='quote]quote:<hr height='1' noshade id='quote]Originally posted by orba
....dovendo proprio ammainare, lasciando la scotta lasca completamente, ammainerei o rollerei il genoa, orzerei di sola randa fino a trovarmi di bolina larga, ammainerei, darei una o due mani e poi poggerei drizzando o srollando il genoa....
orba
<hr height='1' noshade id='quote][color='quote]</blockquote id='quote]
Io in quelle condizioni il fiocco lo tengo bordato portandomi verso il vento in andatura di bolina larga, a quel punto con il fiocco a segno svento la randa e riduco la tela. Mi sembra dura senza l'ausilio del fiocco e la velocità della barca al limite dello stallo poter ridurre una randa gonfia di 25 nodi di vento in un mare sicuramente vivo senza quantomento faticare oltre il dovuto (di solito più si fatica in quelle condizioni più si creano situazioni di rischio).
Può darsi che questo mio comportamento sia pure sballato ma finora ha funzionato.
....dovendo proprio ammainare, lasciando la scotta lasca completamente, ammainerei o rollerei il genoa, orzerei di sola randa fino a trovarmi di bolina larga, ammainerei, darei una o due mani e poi poggerei drizzando o srollando il genoa....
orba
<hr height='1' noshade id='quote][color='quote]</blockquote id='quote]
Io in quelle condizioni il fiocco lo tengo bordato portandomi verso il vento in andatura di bolina larga, a quel punto con il fiocco a segno svento la randa e riduco la tela. Mi sembra dura senza l'ausilio del fiocco e la velocità della barca al limite dello stallo poter ridurre una randa gonfia di 25 nodi di vento in un mare sicuramente vivo senza quantomento faticare oltre il dovuto (di solito più si fatica in quelle condizioni più si creano situazioni di rischio).
Può darsi che questo mio comportamento sia pure sballato ma finora ha funzionato.
