31-01-2009, 04:09
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 31-01-2009, 04:14 da Straulino.)
Figurati robygum , volevo semplificare ma mi rendo conto che sono stato poco chiaro e poco preciso. Allora, possiamo effetuare una misura di corrente o direttamente, ad esempio mettendo in serie un amperometro a bobina mobile al circuito, o in maniera indiretta , verificando la caduta di tensione ai capi di una resistenza nota. Nel primo caso se la corrente da misurare supera il valore di fondo scale dello strumento (cosa comune nel caso di necessità di misure di diverse decine di A), possiamo ovviare con una operazione denominata di shunt o di deviazione che consiste nel mettere in parallelo una o più resitenze note, allo strumento. Tralasciando la teoria sulla legge di Kirchhoff otteniamo il risultato pratico di effettuare una misura diretta di corrente superiore a quella nominale dello strumento. Invece nel caso di misure indirette , cioè ricavare la corrente in base alla caduta di trensione su una resistenza nota, possiamo usare sia un circuito serie che parallelo. Ma non voglio dilungarmi senno ilpost rischia di diventare troppo teorico e noioso. Comunque grazie dell'osservazione.
P.S. Comunque shunt in inglese significa deviazione, by-pass, ed il nome attribuito al dispositivo ne identifica la funzione, cioe di misurare le correnti 'deviate' su un circuito secondario.
P.S. Comunque shunt in inglese significa deviazione, by-pass, ed il nome attribuito al dispositivo ne identifica la funzione, cioe di misurare le correnti 'deviate' su un circuito secondario.
