27-05-2016, 00:12
Ti dico come faccio io: metto insieme nelle giuste proporzioni il componente A a quello B. Il quantitativo dipende dalla temperatura: se c'è caldo ne faccio di meno. Poi aggiungo additivo di fibra (microfibre di cellulosa) ed aggiungo anche un po' di Carbosil (agente tissotropizzante). Il primo da resistenza strutturale al cordolo mentre il secondo impediice che il cordolo dopo un poco cominci a colare. Costruisco una spatola in compensato sottile con una punta arrotondata. Questo attrezzo è indispensabile perchè darà la forma al cordolo come se fosse un estruso della forma che hai dato alla spatola. Quando si costruisce il cordolo bisogna avere mano ferma ed inserire porzioni minime di resina una dietro l'altra lisciando e amalgamandole tra loro. Le sbavature esterne al cordolo, che sono inevitabili, possono essere eliminate con un pennello impregnato di resina lisciandole e allungandole con la resina stessa. Ma la cosa più importante è questa: non bisogna aspettare che la resina si indurisca per sovrapporre il nastro di tessuto di vetro, anzi è conveniente mentre ancora il cordolo è "gommoso" sovrapporre il nastro picchiettando delicatamente con il pennello con resina. Il cordolo ancora fresco incollerà a se il nastro che si bagnerà ed aderirà coprendo ogni sbavatura. In questo modo il lavoro sarà perfetto, veloce e pulito e non sarà necessario carteggiare.
O dio, il tuo mare è cosí grande e la mia barca cosí piccola.
