(09-08-2016 07:32)kermit Ha scritto: Tornando a ciò che è meglio, per me sempre le due vele opportunamente ridotte se c'è vento ma sempre entrambe. La vela è una scienza fatta di equilibri che richiede continue regolazioni e le vele non regolate sono un delitto.
Purtroppo, oltre che di equilibri la vela è anche fatta di compromessi. Racconto una esperienza fresca fresca di questa estate, Sardegna, costa EST, parliamo dei giorni 23 e 24 Agosto scorsi, quando è arrivato un simpatico forza 7 da Nord Est non proprio largamente previsto. Bene, io mi trovavo a scendere (per fortuna!) ed ero invelato perfettamente, con genova e randa ridotti. Tuttavia la rotta era precisa con il vento praticamente in fil di ruota, costringendo o a far bordi almeno a 160 gradi oppure a navigare a farfalla, cosa impossibile con quelle onde (c'erano almeno 2/3 metri di onda e, come molti ormai oggi, io non avevo a bordo un tangone). La rotta a 160 gradi aveva l'ulteriore difetto di costringere a prendere le onde al giardinetto, cosa di per sé normalissima ma decisamente faticosa per il timoniere e sconfortevole con onde di quelle dimensioni. Bene, dopo quattro o cinque ore e almeno 4 strambate difficili con 30 nodi e rotti ci siamo rotti le palle e abbiamo deciso di provare a togliere il fiocco, mettere tutta randa e poggiare a poppa piena. Magia, la navigazione è diventata confortevolissima, la barca ha smesso di soffrire con quel mare al giardinetto e il timone si portava con 2 dita. Dimenticavo, surfate mica male, la punta è stata 14,5 nodi di gps, la velocità media superiore ai 9 nodi.
Morale, meglio avere sempre a bordo un tangone, anche senza spi può servire per il fiocco, ma se sei senza tangone e devi navigare in fil di ruota con mare molto mosso allora una vela è sicuramente meglio di 2!