07-10-2016, 09:03
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 07-10-2016, 09:08 da nedo.)
(07-10-2016, 07:53)TestaCuore Ha scritto: Dobbiamo distinguere, giustamente e non l'ho fatto, il caso in cui ancora non siamo al limite (e la barca conserva ancora una dose buona di potenza ) dal caso in cui, invece, siamo al limite, specialmente se di . è proprio quest'ultimo il caso più particolare, dove la raffica che arriva, a meno che non ci troviamo nella zona di ventaglio in cui ci gira in faccia, ci crea qualche problema.
Primo problema: la barca sbanda , così noi tendiamo a lascare randa e ad orzare; questa operazione non credo sia corretta perché sembra che stiamo recuperando gradi ma, di fatto, stiamo soltanto rallentando e scarrocciando. Passata la raffica ci ritroveremo più lenti e con la barca da far . avremo perso acqua. Se c'è onda, poi, tutto si amplifica.
Ed allora? Se si riuscisse a leggerla la raffica quando arriva (e non tutti sono in grado di farlo), forse la cosa migliore per sfruttarla e risalire realmente è quella di accelerare poco prima (ossia poggiando qualche grado e mollando le vele di conseguenza), in modo da avere una migliore portanza idrodinamica, data dalla maggiore velocità acquisita , che ci consentirà di risalire realmente di più quando ci ritroveremo nel mezzo della raffica, uscendo già in assetto e veloci quando essa terminerà.
Che ne pensate?
La raffica va anticipata e non subita, se possibile l'intento è quello di sfruttarla per risalire, con vento di bolina il ruolo del randista è fondamentale, unitamente al timoniere deve mantenere lo sbandamento nei limiti mantenendo la barca alla massima potenza possibile, sotto raffica deve depotenziare il giusto per alleggerire la pressione mentre il timoniere accompagna e controlla l'orzata naturale per guadagnare acqua, è tutto un lavoro continuo di cm sul trasto o se sprovvisti sulla scotta, come se si stesse agendo sul pedale dell'acceleratore, .......tutto questo a volte non riesce e di conseguenza la barca sbandando di più scarroccia e tende ad avvitarsi, allora si che in quel caso perdi velocità e nel mentre cerchi farla ripartire perdi acqua inesorabilmente ...
In conclusione a mio parere non conviene poggiare, si perde più acqua di quella che si riuscirebbe a recuperare ............
Non possiamo dirigere il vento, ma possiamo orientare le vele .
Seneca
Seneca
