Le fascette che uso sono della Wurth e hanno i bordi arrotondati quel che basta per non incidere il tubo, come si vede dalla foto, si possono aprire senza che perdano la rotondità così sono facili e veloci da mettere anche se il tubo è già imboccato, hanno la coda arrotondata che non taglia le dita/mani e ci sono anche di misura molto piccola.
Per quanto riguarda i cantieri, manca totalmente il controllo post produzione, che è un po' quello che facevo io, parecchi anni fa, prima dei trasferimenti di consegna (anche su barche grandi e costose), quando non si partiva se non avevo fatto una giornata (e se non bastava due) a stringere e mettere ciò che mancava. Ed era una delle cose molto apprezzate.
Si parla anche di barche di oltre 50 piedi, roda da un paio di milionate, nelle quali ho trovato di tutto: i perni delle lande senza coppiglie, le draglie con i tenditori non avvitati e in bando, normale i candelieri appoggiati nei bicchieri senza perno di ritenuta, fascette non strette, tubi appena imboccati, cavi volanti e penzoloni, radar non collegati e, naturalmente, il cavo era quello del radome lassù, drizze inesistenti, bulloni di vario tipo lenti, e cose simili.
Grossa quella dell'elica senza grani di ritenuta, che dopo una sola manovra ho sentito sfarfallare e sono andato sotto a sfilarla a mano, pretendendo poi che venisse alata la barca (ma non glieli potevi mettere tu già che eri lì ... no che non potevo!).
Ma anche le vele: di primaria ditta (americana) restituite perché mancava una cucitura, strappate perché """L'anello (!) del punto di mura era su con quattro fettucce mal cucite""" e non con una redancia nel foro dei rinforzi, eccetera.
Le prime volte mi arrabbiavo e strillavo, poi ho preso a mettere a posto tutto, e alla fine ho smesso di portare in giro l barche.
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