10-05-2019, 17:26
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 10-05-2019, 17:32 da snow-sea.)
Grazie Albert e ZK.
L'anno scorso questo fiocco (acquistato sul nostro mercatino) scorreva benissimo, anzi troppo veloce. Poi l'ho messo in cala vele per usarlo solo con ventone.
A novembre ho calato il genoa ed anche questo velocemente e senza problemi.
Poi quest'inverno ha tirato solo qualche botta di bora, ma avevo ben cazzato il belin così da non fare catenaria e senza vele arrotolate.
Ad aprile ho cercato di issare il fiocco ed è successo il guaio.
Durante l'issata il punto in cui si impuntava (provato diverse volte) era dopo circa 3 metri.
In quel punto non si vedevano particolarità sull'estruso.
Ipotesi.
Anzitutto potrei analizzare meglio la parte di ralinga raggiungibile e controllare lo stato del gratile.
Dopo, secondo voi potrebbe essere utile, in una giornata senza vento, mettere in sicurezza lo strallo con una drizza e staccare il tutto (avvolgi e strallo) per poter togliere il tamburo e muovere meglio gli estrusi?
Ho trovato le foto del fiocco e allego alcuni particolari della ralinga.
Premesso che ha poche ore di uso e con ariette, potete dirmi come è fatta la ralinga ed in che stato è?
Grazie
Mario
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L'anno scorso questo fiocco (acquistato sul nostro mercatino) scorreva benissimo, anzi troppo veloce. Poi l'ho messo in cala vele per usarlo solo con ventone.
A novembre ho calato il genoa ed anche questo velocemente e senza problemi.
Poi quest'inverno ha tirato solo qualche botta di bora, ma avevo ben cazzato il belin così da non fare catenaria e senza vele arrotolate.
Ad aprile ho cercato di issare il fiocco ed è successo il guaio.
Durante l'issata il punto in cui si impuntava (provato diverse volte) era dopo circa 3 metri.
In quel punto non si vedevano particolarità sull'estruso.
Ipotesi.
Anzitutto potrei analizzare meglio la parte di ralinga raggiungibile e controllare lo stato del gratile.
Dopo, secondo voi potrebbe essere utile, in una giornata senza vento, mettere in sicurezza lo strallo con una drizza e staccare il tutto (avvolgi e strallo) per poter togliere il tamburo e muovere meglio gli estrusi?
Ho trovato le foto del fiocco e allego alcuni particolari della ralinga.
Premesso che ha poche ore di uso e con ariette, potete dirmi come è fatta la ralinga ed in che stato è?
Grazie
Mario
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(09-05-2019, 12:51)albert Ha scritto: Caso n.1: se è come dice Zankipal il problema è nel disallineamento dei giunti.
Mi sembra strano però che scuotendo un po' i profili non sotto carico, questi, grazie alla ralinga della vela, non si riallineino quanto basta per farla scendere. Inoltre in issata, anche col winch, o la girella e la ralinga passano o restano irrimediabilmente bloccate.
Caso n. 2: la tua ralinga è di quelle economiche con un solo gratile e, issando da solo, la ralinga si è un po' arrotolata e il tessuto della vela è stato pizzicato all'interno della canalina mentre saliva nel feeder, aumentandone lo spessore.
La situazione potrebbe essere poi aggravata se il gratile non è nemmeno cucito sulla fettuccia per tutta la sua lunghezza, per cui la fettuccia per l'attrito si è raggrinzita e gonfiata nella canalina. Se vedi che ora lungo l'inferitura la vela non è distesa e fa delle grinze o delle bolle, il problema è questo. Rimedio: cazza la scotta e tenta di far uscire il tessuto della vela dalla canalina, meglio se c'è un bel po' di vento e il genoa si gonfia con un po' di "violenza"...... se non viene , tenta di tirare dall'inferitura verso il basso, eventualmente salendo con il piede sulla piega della vela sotto il feeder ........ la soluzione estrema non te la dico, per ora..........

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