17-01-2022, 08:18
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 17-01-2022, 08:20 da opinionista velico.)
Non so quanti litri di maggior volume ti servono, ma se non sono tanti potresti soltanto aumentare il volume degli scafi esistenti soprattutto verso poppa (al centro e a prua sembrano già abbastanza voluminosi).
Considera che l’aggiunta di un terzo scafo non solo avrà un peso rilevante (che potrebbe quindi compensare abbondantemente l’alleggerimento della coperta) ma creerà anche maggiore superficie bagnata quindi maggiore attrito soprattutto alle basse velocità.
Se proprio vuoi aggiungere un terzo scafo forse ti conviene prima cercarne un altro di qualche vecchio catamarano.
Nel caso tu voglia costruirlo con la tecnica descritta, puoi incollare il polistirene con colla acetovinilica purché le superfici combacino perfettamente. È una colla che fa presa molto rapidamente anche se poco compatibile con l’umidità (ma se poi resini dentro e fuori il problema non si pone). Altrimenti potresti usare una colla vinilica D3, ma questa ha dei tempi di presa molto più lunghi.
Se devi riempire vuoti e creare spessori, allora occorre uno stucco che puoi fare con l’epossidica visto che dovrai comunque comprarla per il rivestimento.
La coperta puoi realizzarla in sandwich con un’anima di polistirene da 3 o 4 cm di spessore (in base al carico che deve sopportare) con due pelli in compensato marino da 3 mm poi rivestite con un tessuto 0-90 (plain) da 160 gr/mq. In alternativa al compensato + laminazione, puoi usare dei fogli di vetroresina poliestere preconfezionati (1 o 2 mm di spessore) con un lato già finito a gelcoat (con questa tecnica abbiamo realizzato tutti i pannelli di una cellula abitativa da installare su un pick-up e sul tetto ci si poteva anche saltare sopra). Se hai la possibilità di usare una pressa di dimensioni adeguate verrà un buon lavoro (robusto e leggero).
Considera che l’aggiunta di un terzo scafo non solo avrà un peso rilevante (che potrebbe quindi compensare abbondantemente l’alleggerimento della coperta) ma creerà anche maggiore superficie bagnata quindi maggiore attrito soprattutto alle basse velocità.
Se proprio vuoi aggiungere un terzo scafo forse ti conviene prima cercarne un altro di qualche vecchio catamarano.
Nel caso tu voglia costruirlo con la tecnica descritta, puoi incollare il polistirene con colla acetovinilica purché le superfici combacino perfettamente. È una colla che fa presa molto rapidamente anche se poco compatibile con l’umidità (ma se poi resini dentro e fuori il problema non si pone). Altrimenti potresti usare una colla vinilica D3, ma questa ha dei tempi di presa molto più lunghi.
Se devi riempire vuoti e creare spessori, allora occorre uno stucco che puoi fare con l’epossidica visto che dovrai comunque comprarla per il rivestimento.
La coperta puoi realizzarla in sandwich con un’anima di polistirene da 3 o 4 cm di spessore (in base al carico che deve sopportare) con due pelli in compensato marino da 3 mm poi rivestite con un tessuto 0-90 (plain) da 160 gr/mq. In alternativa al compensato + laminazione, puoi usare dei fogli di vetroresina poliestere preconfezionati (1 o 2 mm di spessore) con un lato già finito a gelcoat (con questa tecnica abbiamo realizzato tutti i pannelli di una cellula abitativa da installare su un pick-up e sul tetto ci si poteva anche saltare sopra). Se hai la possibilità di usare una pressa di dimensioni adeguate verrà un buon lavoro (robusto e leggero).
