27-06-2022, 21:07
(27-06-2022, 06:13)opinionista velico Ha scritto: Prima di scomodare la fisica della vela si potrebbero applicare alcuni concetti elementari che si trovano in qualsiasi libricino per principianti.
Ad es., aumentando la lunghezza del boma si è spostato verso poppa il CV della randa che ora produrrà un maggior effetto orziero rispetto alla precedente.
Immaginando che tutto il resto sia rimasto uguale (anche la vela di prua) e se prima la barca era equilibrata ora sarà orziera. Questo significa che devi compensare lo squilibrio con il timone che produrrà un’azione frenante (qualcuno direbbe che stai navigando con il freno a mano tirato).
Peggio ancora se la barca era già orziera prima della modifica.
Alla prossima uscita prova a lasciare il timone mentre navighi di bolina.
Se la barca è equilibrata la barra resta al centro altrimenti si sposterà portandoti fuori rotta.
Se fissi uno spago all’asse del timone e lo tendi verso prua lungo l’asse longitudinale della barca, poi stimare di quanti gradi devi scontrare il timone per compensare l’effetto orziero. Ovviamente più è grande l’angolo, maggiore sarà l’azione frenante esercitata dal timone.
La maggiore superficie velica potrebbe anche avere prodotto un maggiore momento sbandante. Il maggiore sbandamento produce anch’esso un effetto orziero.
Questo potrebbe anche spiegare il miglioramento nelle andature portanti (grazie alla maggiore superficie velica) dove il rapporto CD-CV è molto meno rilevante, tanto è vero che nelle andature prossime alla poppa la deriva può essere sollevata eliminando così il relativo attrito.
In certe scuole di vela Piccoletto ai bambini a navigare senza timone attraverso la sola combinazione CD-CV (quest’ultimo a sua volta variabile attraverso la combinazione dei CV di randa e fiocco).
Ti ringrazio era la risposta che aspettavo devi sapere che ho un socio che ha voluto fare quella modifica ti ringrazio ancora
