20-12-2022, 22:02
(20-12-2022, 11:24)AndreaB72 Ha scritto: No, schema classico. Dall'alternatore alla batteria motore e dalla batteria motore ai servizi tramite i due DCDC (in parallelo). Il vantaggio di Renogy è che costa meno a fronte di buona qualità costruttiva ma senza la configurabilità di Victron.
La batteria motore non sta peggio di prima (in realtà sta un po' meglio perché sposteresti il "cavetto giallo" dell'alternatore sulla batteria servizi, che quindi piloterebbe il regolatore).
Le batterie servizi sono contente perché hanno tanta corrente (40+20 o 20+40) e una curva ottimizzata.
L'alternatore è anche contento perché limiti la corrente, quindi la temperatura.
Il ripartitore lo puoi togliere o no a seconda del gusto. Io non lo toglierei (anche se in questo caso useresti solo una uscita).
Il vantaggio di averlo è che hai un backup nel caso in cui tutto vada a schifio e hai un punto dell'impianto che ha tensione solo quando l'alternatore sta producendo corrente. È ottimo per pilotare i DCDC senza andare a vedere i contatti particolari dell'alternatore.
Se decidi di lasciarlo non lo dire ad ... che ti toglie il saluto
Si già lo scorso anno parlammo di non eliminare il ripartitore che tra l'altro ora è nuovo a mosfet. Piace anche a me dato che nella mia ignoranza preferisco aver cose retrofittabili e modificare o togliere il meno possibile.
C'è anche da 60 amp
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Ho trovato in rete un italiano che fa il test del 40 amp. Certo che è veramente ingombrante.
