Questo è il manuale del BMV. Di serie Victron dà lo shunt da 500A/50mV, il che significa che con 500A si trovano sullo shunt 50mV di caduta di tensione (il BMV fa così per misurare la corrente).
Il settaggio lo trovi alla sezione 4.2.5
https://www.victronenergy.com/upload/doc...-ES-SE.pdf
Non so se hai un problema di misurazione. 17Ah sono un carico realistico per frigo e riscaldamento per una notte quindi potrebbe essere giusto, ma vale la pena di controllare. Non è realistico per lo stato della batteria dopo la nottata, quindi, se la misura è corretta, le batterie sono andate. Se non è corretta hai un problema molto più grave perché ti perdi un centinaio di Ah in una notte e non si sa dove.
Ad occhio però sono le batterie andate.
Per il cablaggio - di solito lo shunt si monta accanto alla batteria, collegato al negativo con un cavo molto corto. Vedere se il cablaggio è corretto è semplice: il cavetto batteria-shunt deve essere l'unico che arriva alla batteria. Nel caso ci siano altri cavi che arrivano al negativo della batteria, c'è un problema. Ovviamente da questo discorso sono esclusi i fili che collegano le 4 batterie in parallelo.
Sul cablaggio: il ripartitore in foto dovrebbe avere tre fili - uno che arriva dall'alternatore, uno che va verso le batterie servizi e uno che va alla batteria motore. Io ne vedo solo 2.
L'uso che fai delle batterie non ha niente di particolare, ma è improbabile che durino solo un anno. Ci sono tre cose che uccidono le batterie:
- scariche profonde: se sei arrivato spesso a 11.8V sei già in questa situazione. Quando si legge 12.1-12.2V siamo già in zona a rischio.
- temperatura: oltre i 40 gradi la vita degrada velocemente - questa estate è stata micidiale.
- overcharge: questo è un classico. Tu hai le batterie già cariche e ti fai qualche ora di motore. L'alternatore è stupido e non capisce che le batterie sono cariche e ci pompa dentro 14.2V. Tu non ti preoccupi perché la corrente è bassa, ma le batterie sono in overcharge.
Non so dirti quale sia il problema che hai sulle tue batterie. Lo strumentino serve principalmente a misurare l'efficienza delle batterie da avviamento e da solo un'indicazione di massima sullo stato della capacità residua. Non so dirti se sono da buttare o no - ma da quello che dici direi che ci sono buone possibilità.
Non mi sentirei di dare la colpa all'installatore. Ti ha dato batterie che usano in tanti e hai attrezzatura che usano in tanti - il problema è nelle aspettative: quel tipo di configurazione può durare 10 anni o 1 anno ed è difficile avere il controllo.
Vedi anche altri sul forum che hanno batterie più sofisticate delle tue che hanno avuto problemi analoghi.
La mia raccomandazione è che se non vuoi rivoluzionare tutto, ti conviene mettere batterie non sigillate e rabboccare regolarmente. Spendi meno, hai un sistema più resiliente, e cambi quando devi cambiare.
(13-01-2023 08:40)jacques-2 Ha scritto: #Andrea: Ormai sono rientrato in città. Nel caso, come controllare questo setting? Cercare dove attacca lo shunt.....basta aprire il quadro, trovare il filino, seguirlo attraverso la paratia e il bagno (insieme agli altri 300), e ripescarlo dove esce.....praticamente uno va alla barca a cercare di capire la cazzate fatte da chi hai pagato, anzichè uscirsene a provare due strambate col gennaker. Se c'è sul manuale me lo cerco.
Circa la ricarica in un'ora di motore:
Non ho pannelli solari. L'alternatore è quello Volvo da 110 nominali. Egli carica la batteria motore, che poi riversa la corrente sulle batterie servizi attraverso un Victron Argodiode 100-3AC. Il BMV non l'ho mai visto segnare una corrente di entrata (a batterie scariche e con strumenti accesi) di 30-35 Ah (ma magari non l'ho guardato mentre caricava di più, non sto sempre con gli occhi su di lui), e dopo un pò comincia a calare (come deve). Ma abbiamo capito che c'è il sospetto che dia i numeri a causa di questo settaggio shunt...per cui sto misurando le colline ad occhio.
La crociera-tipo è composta da alcune ore di navigazione a vela (a parte le traversate, tipo Elba-Corsica sud), durante le quali PUO' capitare anche di dare motore (l'anno scorso ad esempio me lo sono sparato per 5 ore causa patana....sigh), più quella mezz'ora di ricerca ancoraggio. Quindi è facile che solo un'ora di motore al giorno sia in effetti sporadico (lo sarà senz'altro, diciamo che ho semplificato esagerando), e che siano di più.
Diciamo che verso le 18 ci si ferma in una rada e ci si passa la notte con uso "normale" di energia (frigo sempre acceso).
In tarda mattinata si riparte. Dopo 2 o 3 giorni normalmente si fa porto, e quindi si carica col 220.
L'estate scorsa, l'unica fatta con questa configurazione, questa quotidianità era fattibile, se pur vedendo ogni tanto apparire voltaggi intorno ai 12,0v.
Circa la morte delle batterie:
A stare alle misurazioni fatte con il tester Ancel non sono morte. O anche il tester misura la qualunque, come tutti gli altri?
L'unica "colpa" che mi dò è quella di aver accettato che fossero messe quelle batterie (peraltro analoghe a quelle sostituite, che erano della stessa tipologia, messe dal precedente proprietario, e che abbiamo cambiato "per scrupolo" visto che rifacevamo l'impianto, erano all'83% secondo Ancel), che a prescindere se morte o vive mi sembra di aver capito debbano essere cambiate (800€ ...).
La mia sensazione è che sembra un mondo di fantasmi, vedo e non vedo.
Forse l'imposizione delle mani funziona meglio di tutti questi strumenti a quanto pare inutili, mal settati, condizionati e condizionabili?