Ieri, 15:40
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: Ieri, 15:41 da Silviooooo.)
(Ieri, 14:02)bludiprua Ha scritto: Guarda che non volevo essere ironico, è che a volte non si ha percezione del carico.
Gli esempi che porti, di solito, sono carichi brevi (qualche minuto al max) e soprattutto fatti su batterie al litio di capacità adeguata e comunque sono carichi gravosi per il sistema.
Il raffreddamento diretto complica le cose, bisogna vedere a che temperatura esce l'acqua dopo il motore.
Per scaldare 10 litri di acqua da 20 a 70°C con 1200 W servono 30 minuti, ossia l'intera capacità utile delle tue batterie attuali (spingendosi al 30% della capacità nominale, che è già tanto).
Nessun problema

Il problema era infatti il raffreddamento diretto, oltre al fatto che cercavo una soluzione più semplice ed economica, non avendo grandi o ripetute necessità di avere acqua calda in barca.
In realtà a me non serve portare l'acqua a 70 gradi, non ho una doccia in barca, mi basta portarla a 35-40 gradi solo in inverno per quei pochi week end che faccio in rada, quanto basta per sciacquarsi con acqua tiepida e non fredda; in estate l'acqua a temperatura ambiente va più che bene.
Ho visto che collegata alle 220v in meno di 10 minuti è già a quella temperatura.
La mia ipotesi era di accendere il boiler per quei pochi minuti con la barca in navigazione a motore (quindi non al minimo di giri) in modo che l'alternatore potesse parzialmente sopperire al consumo senza rovinare le batterie.
