10 ore fa
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(Ieri, 17:49)Frappettini Ha scritto: Vista la situazione (raffreddamento diretto) e le francescane necessità dell' amico Silviooo, si potrebbe ipotizzare un' altra soluzione: installare un boiler a 220 V. un poco più grande e avente un' ottima coibentazione, regolare il termostato alla temperatura massima ed installare all' uscita del boiler un miscelatore termostatico automatico regolato a circa 40°C.. Così facendo si scalda bene l' acqua in Imarroncinichegalleggiano.... con la 220 V. attaccata, quando viene aperta l' acqua calda il miscelatore parzializza l' uscita dell' acqua calda; così facendo, con un po' di attenzione, hai l' acqua tiepida per i tuoi week end in rada.Sicuramente la soluzione migliore e li avevo visti anch'io, ma dovevo pensarci prima: ho montato da relativamente poco il riscaldatore a gasolio (che tra l'altro funziona meglio di quanto mi aspettassi).
In alternativa, su Amazon, ho visto dei riscaldatori a gasolio che sccaldano anche l' acqua con prezzi sotto i 200 €; forse, tutto sommato sarebbe questa la migliore soluzione
(11 ore fa)alessandro alberto Ha scritto: Si può scaldare una gran pignatta di acqua sul fornello, versarla nel serbatojo: l'acqua si scalderà di quel che basta per non morire congelati in bagno. Non serve caricare la barca di altri accrocchi.
Insomma...
su serbatoi da 100 litri in plastica morbida o la metto bollente (e non è il caso) oppure, in inverno, non si scalda.
(10 ore fa)bludiprua Ha scritto: Pensandoci sopra, forse c'è un'altra possibilità: prendi un inverter con uscita regolabile e lo metti a 110 V e con quello alimenti la resistenza che assorbirà metà potenza, circa 600 W ossia circa 50 A, a motore allegro per diciamo per 15-20 minuti l'alternatore dovrebbe reggere (anzi regge), poi spegni l'inverter, ricarichi le batterie e ti godi la doccia tiepida. Bisogna provare e fare qualche misura con pinza aperometrica di controllo.
Molto interessante, cerco in rete
